Afghanistan: Women To Be, le donne e il giornalismo a Herat

Afghanistan: Women To Be, le donne e il giornalismo a Herat HERAT 15 Giugno 2010 – Si è concluso all’Università di Herat il workshop dal tema “Donne e giornalismo: rappresentazione e professionalizzazione della donna afghana nei media locali e globali”, promosso dal Centro per la Solidarietà Internazionale dell’Università Cattolica di Milano in partnership con la Fondazione Fondiara SAI, l’Ambasciata d’Italia a Kabul e il Provincial Reconstruction Team di Herat, l’unità dell’Esercito che si occupa di ricostruzione, sviluppo e governance.

Il progetto – diretto dal professor Marco Lombardi dell’Università Cattolica – si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra l’ateneo milanese e quello di Herat, che si pone l’obiettivo di sviluppare le professionalità al femminile in Afghanistan, con particolare attenzione al settore della comunicazione e dei media.

Afghanistan: Women To Be, le donne e il giornalismo a Herat Hanno partecipato al workshop 25 studenti, di cui 15 studentesse di giornalismo della Università di Herat e giornaliste professioniste che lavorano nei media locali e che collaborano con il Centro di Giornalismo del PRT italiano di Herat.

A tutti è stata fornita una macchina digitale oltre a due computer con software per l’elaborazione di immagini e video. Le lezioni hanno fornito strumenti concettuali e teorici insieme a strumenti operativi per poter operare sul campo. In particolare tutte le allieve hanno realizzato interviste a personalità femminili di rilievo come il procuratore di Herat e la direttrice di un’importante ONG afghana, oltre a produrre reportage che hanno investigato in modo originale la realtà sociale cittadina, raccontando tra l’altro la condizione della donna nella società afghana.

I racconti daranno presto vita a un web magazine in lingua inglese intitolato Women To Be in cui le donne afghane racconteranno le donne afghane, e che verrà ospitato sul sito della Fondazione Fondiaria SAI.

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