Roma: truffe telematiche per centinaia di migliaia di euro

di Antonella Serafini

ROMA 13 Luglio 2010 – Detenzione di carte di credito alterate, truffa, ricettazione, falsità materiale e sostituzione di persona. Sono le accuse con cui i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due pluripregiudicati romani di 53 e 54 anni, ideatori ed esecutori di una truffa da centinaia di migliaia di euro. I due, infatti, sono stati sorpresi in possesso di carte di credito prepagate di provenienza illecita con le quali si erano registrati, sotto falsi nomi, in vari siti di e-commerce da cui avevano “acquistato” materiale elettronico ed informatico per un valore di oltre 50.000 euro. Non solo: i malviventi avevano pensato di allargare il loro giro d’affari e con altre carte avevano sottoscritto una decina di contratti con gestori di telefonia mobile a nome di ignare società le cui identità erano state rubate mediante visure camerali. Il tutto per ottenere in comodato d’uso apparati cellulari di lusso, computer portatili, schede di navigazione internet ed altro che, una volta consegnate, venivano rivendute. Stesso modus operandi utilizzato anche per vendere le auto noleggiate presso alcuni “rent car”: i pregiudicati si presentavano sotto falso nome, esibivano documenti falsi con tanto di carta di credito clonata, a garanzia di eventuali danni, e una volta prese le auto le vendevano al miglior offerente, generalmente in Romania. Per non farle localizzare dagli antifurti satellitari i due malviventi utilizzavano degli jammer, utilizzati nella guerra elettronica, che consistono in una sorgente di disturbo che irradia segnali molto forti per alterare il funzionamento dei sistemi GPS, per confondere i localizzatori satellitari. Durante le perquisizioni, scattate nelle rispettive abitazioni, i Carabinieri hanno sequestrato 3 pc, 10 linee telefoniche, 80 carte di credito – la maggior parte delle quali attivate all’estero a nome di soggetti inesistenti – e 9 apparecchi jammer. In un magazzino riconducibile ai due pregiudicati sono stati rinvenuti prodotti informatici ed elettronici illecitamente acquistati. L’arresto dei due è stato convalidato e per entrambi si sono aperte le porte del carcere romano di Regina Coeli.

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