Afghanistan: in difesa della piccola Nazifa, curata in Italia

Afghanistan: in difesa della piccola Nazifa, curata in Italia HERAT 19 Luglio 2010 – Nei giorni scorsi è ritornata in Italia, con un volo militare, la piccola Nazifa Noor Ahmad – la bambina di nove anni, nata nel villaggio di Cha Bol Bol a circa 80 Km da Herat – che da due anni è seguita dal Provincial Reconstruction Team italiano (PRT) e curata al Policlinico “S.Orsola-Malpighi” di Bologna per una grave forma di linfoma di hodgkin.

Il suo ritorno in Italia si è reso necessario per essere sottoposta ad una serie di esami previsti dal protocollo sanitario che sta seguendo.

Era una mattina di luglio del 2008, quando la piccola fu portata dai genitori a Camp Vianini, sede del PRT di Herat, per farla visitare dai medici militari, che ogni giorno forniscono assistenza medica alla popolazione della città. La bambina presentava un grosso rigonfiamento nella parte sottostante del mento. I medici sospettarono immediatamente qualcosa di molto grave, infatti dopo i primi accertamenti le venne diagnosticata una grave forma di linfoma di hodgkin, al terzo stadio. In considerazione della impossibilità di fornirle delle cure adeguate nel Paese, i militari del PRT, in collaborazione con i rappresentanti della Cooperazione per lo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, organizzarono il suo trasferimento d’urgenza in Italia, mentre la direzione sanitaria del Policlinico “S. Orsola-Malpighi” di Bologna diede la propria disponibilità al suo ricovero presso il reparto di oncologia ed ematologia pediatrica, per iniziare fin da subito le cure del caso.

In 19 mesi di permanenza a Bologna, Nazifa è stata sottoposta a trattamenti chemio–radioterapici e rivalutazioni chirurgiche che hanno condotto la piccola alla sua completa guarigione.
Rientrata in Afghanistan lo scorso marzo, l’infermeria del PRT ha continuato a seguirla periodicamente, con controlli sanitari ogni 15 giorni, fino allo scorso venerdì quando è ripartita per l’Italia, accompagnata dal padre.

“La piccola Nazifa è un esempio di come il ‘Sistema Italia’ – condensato nella piena collaborazione tra componente militare del PRT e componente civile della Cooperazione per lo sviluppo – è impegnato da anni nella provincia di Herat per il supporto alla popolazione afgana e la ricostruzione e lo sviluppo del Paese” ha affermato il colonnello Emmanuele Aresu, comandante del PRT e del 1° reggimento artiglieria di montagna della brigata Taurinense.

Dalla nascita del PRT di Herat, l’infermeria di Camp Vianini ha fornito assistenza medica a oltre 25.000 persone bisognose di cure, con una media di 50 visite al giorno.

Posted by on 19 luglio 2010. Filed under Copertina, Esteri. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento