Palermo: l’Italia ricorda via D’Amelio a 18 anni dalla strage

PALERMO 19 Luglio 2010 – Era il 19 luglio del 1992 in via D’Amelio a Palermo quando una Fiat 126 parcheggiata con 100 chili di tritolo a bordo, esplose uccidendo il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina e Claudio Traina.

Nel luogo della strage, un albero d’ulivo ricorda le vittime.

Oggi ricorre il 18esimo anno dall’attentato, e Palermo così come tutta l’Italia, rende omaggio a sei uomini dello Stato uccisi da Cosa Nostra.

Un’agenda rossa, come quella trafugata il giorno della strage dalla borsa di cuoio di Paolo Borsellino e che non è stata ancora ritrovata, è il simbolo delle manifestazioni di quest’anno.

Numerose le adesioni alle manifestazioni previste in ricordo dalle diverse regioni italiane e molti i cittadini presenti a Palermo per ricordare le vittime.

All’interno della caserma “Pietro Lungaro” a Palermo, sede del Reparto scorte, il vice capo della Polizia Francesco Cirillo, il questore Alessandro Marangoni, il sindaco di Palermo Diego Cammarata e altre autorità presenti, partecipano alla deposizione della corona d’alloro che il presidente del Senato Renato Schifani ha posato sulla lapide che ricorda le vittime della strage.

Nella cappella della caserma alle 11 si è tenuta la Santa Messa e a mezzogiorno anche il presidente della Commissione antimafia Giuseppe Pisanu deporrà una corona d’alloro sulla lapide che ricorda le vittime.

Due cortei attraverseranno le strade di Palermo. Il primo, che partirà alle 18, unirà via D’Amelio e l’albero Falcone; e il secondo alle 20:una suggestiva fiaccolata silenziosa, partirà da piazza Vittorio Veneto per arrivare intorno alle 23 in via D’Amelio.

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