Sudditi senza libertà di informazione, Calabrò al Premio Tropea

“Senza libertà di informazione,non siamo cittadini ma siamo sudditi”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Calabrò, ospite del Premio Tropea. In pieno dibattito sul ddl intercettazioni, Calabrò ha parlato della “esigenza di tutelare la dignità e la riservatezza” come diritto contrapposto a quello di informare e di essere informati, che però non deve mai consentire di “oscurare la mente”. Il pluralismo, poi, come “valore prezioso, costituzionalmente garantito” rappresenta l’antitodo contro la “possibile prevaricazione di certa stampa e il rischio di appiattimento su un pensiero unico”.

Posted by on 19 luglio 2010. Filed under Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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