Roma: arrestato pusher, provoco’ la morte di un quindicenne

ROMA 06 Agosto 2010 – Si trova adesso nel Carcere di Regina Coeli L.A., il tossicodipendente romano di 46 anni, accusato di aver provocato la morte di un ragazzo di 15 anni in seguito alla cessione di una dose di metadone.
Il giovane è deceduto lo scorso mese di febbraio, mentre si trovava nell’abitazione di L.A., come ospite.
Inutili i soccorsi da parte dei sanitari, chiamati nell’immediatezza del fatto dall’arrestato, quando ormai il ragazzo era agonizzante.
I riscontri medico-legali hanno fatto emergere quale causa del decesso “un’overdose di metadone in soggetto in stato di intossicazione acuta da cocaina”.
Gli accertamenti effettuati dagli agenti del Commissariato Aurelio, diretto dal dott. Federico Gazzellone, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, hanno permesso di accertare che L.A. è assuntore abituale e cronico di metadone, in cura al Sert, e che pertanto aveva a disposizione la sostanza.
Non è stato facile per gli agenti della Polizia di Stato riuscire a ricostruire la dinamica dei fatti. Ma anche grazie all’ascolto della conversazione telefonica relativa alla richiesta d’aiuto al 118, i poliziotti del Commissariato Aurelio sono riusciti a chiudere l’indagine richiedendo all’Autorità Giudiziaria l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di L.A. per i reati di cessione spaccio di sostanza stupefacente e morte come conseguenza di un altro reato.

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