Roma: un altro fermo per l’omicidio Bodgan

ROMA 06 Agosto 2010 – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, nella notte, hanno sottoposto a fermo un altro cittadino romeno, O.F. 24enne, ritenuto responsabile di ricettazione e favoreggiamento personale nell’ambito delle indagini sviluppate a seguito dell’omicidio di Anghel Bogdan, rinvenuto cadavere in un’area incolta adiacente l’Ospedale Sandro Pertini a Roma alle prime luci dell’alba di lunedì scorso.
I militari di via in Selci, dopo il fermo del materiale autore dell’omicidio, per altro convalidato dal G.I.P. nella giornata di ieri, hanno continuato a lavorare per cercare di “chiudere il cerchio” e verificare eventuali ulteriori responsabilità a carico di altre persone. Dall’attività informativa svolta nel prosieguo delle indagini è emersa la figura di un giovane romeno il quale avrebbe avuto contatti diretti con l’autore dell’omicidio già all’alba di domenica [poche ore dopo l’evento] e, successivamente, dopo essere stato reso edotto dell’accaduto, avrebbe ricevuto da O.I. euro 350,00 [sottratte alla vittima in occasione dell’omicidio] per acquistare, presso la Stazione FF.SS. di Roma Termini, i biglietti necessari a raggiungere in treno la Svezia e, insieme, far perdere le loro tracce.
Anche O.F. era temporaneamente “appoggiato” in un locale di fortuna a pochi chilometri dal luogo ove era stato ritrovato il cadavere della vittima sempre nel quartiere di Pietralata. Nella sua abitazione i militari, durante la perquisizione eseguita, hanno rinvenuto la citata somma di denaro, di fatto non utilizzata a causa del sopravvenuto fermo del suo amico O.I., e una valigia pronta contenente effetti personali, segno inconfutabile dell’intenzione del fermato di lasciare quanto prima il territorio nazionale.
Il cittadino romeno, incensurato, pur avendo negato ogni addebito, di fronte alle domande dei militari ha evidenziato reticenza ed ha fornito più versioni contrastanti tra loro. Pertanto lo stesso è stato sottoposto a fermo perché gravemente indiziato di ricettazione dei soldi sottratti alla vittima e favoreggiamento personale e messo disposizione della Dott.ssa Simona Marazza p.m. di turno.
Ora si trova recluso presso il carcere di Roma Regina Coeli a disposizione dell’A.G. e nei prossimi giorni verrà interrogato dal G.I.P. per l’eventuale convalida del fermo.

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