PALERMO 14 Agosto 2010 – Ammonta a circa 800 milioni il valore dei beni confiscati a Michele Aiello, un imprenditore siciliano che sta scontando una condanna a 15 anni e mezzo di carcere per i suoi legami con Cosa Nostra e in particolare con il boss Bernardo Provenzano. I Carabinieri di Palermo, su richiesta del tribunale del capoluogo, hanno sequestrato 3 cliniche, 4 imprese sanitarie, 8 società edili, stabilimenti industriali, appartamenti, ville,terreni, imbarcazioni e conti correnti. I circa 400 lavoratori delle strutture sequestrate continueranno a lavorare in regime di amministrazione giudiziaria.
“Uno straordinario passo avanti e un salto qualitativo della lotta dello Stato alle organizzazioni mafiose”:così il Presidente del Senato, Schifani, definisce la confisca di beni all’imprenditore Michele Aiello. Per il ministro della Giustizia Alfano è segno di”uno Stato deciso a eliminare ogni tipo di associazione mafiosa”, “un altro tassello del puzzle contro le mafie”.
Il ministro della Difesa La Russa: la confisca è “uno dei tanti fiori all’ occhiello della sinora vittoriosa lotta alla mafia. Ma bisogna insistere”.
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