Operazione “Maiquetia”, catturato latitante fuggito in Spagna

OSTIA 16 Settembre 2010 – E’ giunto all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino Marco Raho, 45enne, pregiudicato di Ostia, estradato dalla Spagna dove si era rifugiato per sfuggire all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso gennaio dal G.I.P. del Tribunale di Roma Dott.ssa Maria Bonaventura. Il provvedimento è stato emanato su richiesta della Procura della Repubblica di Roma Dott. Giuseppe de Falco nell’ambito dell’indagine denominata “Maiquetia”, condotta dal 2007 al 2009 dai Carabinieri del Gruppo di Ostia, operazione che consentì di sgominare due diversi gruppi criminali responsabili di un vasto traffico di stupefacenti sul litorale e che portò al sequestro di kg. 30 di hashish e kg. 10 di cocaina. L’ordinanza di custodia cautelare venne eseguita a Roma e provincia all’alba del 26 gennaio 2010 e portò in carcere 24 persone.
La prima organizzazione aveva base operativa ad Ostia ed era capeggiata dai noti fratelli Carmine e Giuseppe Fasciani, i quali, attraverso alcuni personaggi di fiducia (tra i quali proprio Marco Raho), si approvvigionava a Roma di hashish e cocaina e provvedeva poi a smerciare la droga al dettaglio sul litorale romano ed in provincia attraverso una fitta rete di spacciatori.
Il secondo gruppo, composto da italiani e sudamericani, importava invece cocaina purissima dal Paraguay utilizzando il sistema dei cosiddetti “corrieri ovulatori”, ovvero i corrieri che trasportano la droga nell’intestino dopo averla ingerita confezionata in ovuli. Anche in questo caso lo stupefacente era destinato al mercato illecito del litorale.
Il 45enne il gennaio scorso era sfuggito alla cattura e si era reso irreperibile. Le sue ricerche, avviate immediatamente anche all’estero, hanno consentito di rintracciarlo a Madrid dove si nascondeva. Nella capitale spagnola il latitante, su indicazione dei Carabinieri, è stato arrestato dalla polizia nazionale su mandato d’arresto europeo, appositamente emesso qualche mese fa. L’uomo è stato associato al carcere romano di Rebibbia con l’accusa di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti e spaccio, nonché di violazione della legge sulle armi.

Posted by on 16 settembre 2010. Filed under Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento