Roma: aggressione barista, carabinieri arrestano il quinto uomo

ROMA 26 Settembre 2010 – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato il quinto componente della banda di romeni che lo scorso 7 settembre aggredì Ennio Casale, il barista dipendente di un caffè di piazza Santa Maria Maggiore, brutalmente picchiato a scopo di rapina in via della Magliana, mentre stava rincasando. Si tratta di un 32enne romeno, pregiudicato, nella Capitale senza fissa dimora. I militari lo hanno bloccato in largo Beltramelli. Anche lui, come gli altri quattro stranieri arrestati, è accusato di rapina e tentato omicidio aggravato ed è stato associato al carcere di Regina Coeli. Sono tuttora in corso gli accertamenti per risalire all’ultimo elemento della banda. Ennio Casale, intanto, sta ancora combattendo tra la vita e la morte. E’ arrivato alla terza settimana di coma.
Il gruppo di romeni è fortemente sospettato di numerose altre rapine messe a segno nella Capitale con lo stesso metodo: di notte avvicinavano le persone che si attardavano a rincasare, le circondavano e toglievano loro quanto avevano addosso, accompagnando la loro azione con un inutile pestaggio della vittima.
Già nella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, con l’arresto di 4 ragazzi romeni, di età compresa tra i 22 e i 30 anni per tentato omicidio, avevano risolto il giallo relativo alla brutale aggressione subita, lo scorso 7 settembre in via della Magliana, da Ennio Casale, barista romano di 63 anni che lavora in un caffè a piazza Santa Maria Maggiore. L’uomo stava rientrando a casa quando fu aggredito a scopo di rapina e pestato dai balordi che lo lasciarono a terra privo di sensi. Da allora non ha più ripreso conoscenza e si trova tuttora ricoverato in ospedale, in coma. Le immediate indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno consentito di giungere all’identificazione degli autori dell’efferato delitto, tre dei quali già con precedenti penali.

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