Catania: lotta alla contraffazione, sequestrato negozio cinese

CATANIA 28 Settembre 2010 – I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catania, diretti dal Col. Francesco Gazzani, hanno predisposto mirati servizi nella lotta al contraffatto. Due depositi e un esercizio commerciale per la vendita all’ingrosso, con regolare licenza e partita iva, ubicati in pieno centro storico, nel capoluogo etneo, dove poter scegliere fra una vasta gamma di capi di abbigliamento e dove si rifornivano dettaglianti provenienti anche da fuori provincia.
All’interno dell’ esercizio e dei depositi, soppalchi costruiti in economia in modo artigianale, colmi di scatoloni, scaffali e armadi sui cui erano esposti o accatastati i capi dell’alta moda, maglie e magliette, jeans, giubbotti, pullover, camicie, foular, vestiti, felpe ecc., riproducenti le più note griffe: Frutta, Monella Vagabonda, Burberry, Gucci, Baci & Abbracci,ecc., perfettamente imitati e pronti per essere immessi sul mercato.
È ancora in corso di svolgimento la quantificazione degli articoli posti sotto sequestro, al momento sono circa 60.000 i pezzi contraffatti.
Il materiale sequestrato avrebbe consentito ricavi per un milione di euro.
Un cittadino della Repubblica Popolare Cinese, titolare dell’attività e proprietario dei depositi, è stato segnalato all’autorità giudiziaria, per violazione della normativa sulla contraffazione del marchio.

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