Reggio Calabria: scoperti bunker per latitanti della famiglia “Pesce”

REGGIO CALABRIA 27 Ottobre 2010 – A Rosarno nel corso di mirati servizi finalizzati al controllo del territorio e alla localizzazione di rifugi utilizzati dai latitanti della consorteria mafiosa “Pesce”, i Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, coordinati dal Ten. Col. Carlo Pieroni, hanno scoperto un bunker (lung. M. 1.20 x largh. M. 0.50 x alt. M. 1,05) ricavato all’interno dell’abitazione di Nazareno La Rocca, di 67 anni, suocero del ricercato Domenico Leotta, nato a Rosarno l’11 settembre.1960, sottrattosi alla cattura in occasione dell’esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dalla D.D.A. di Reggio Calabria nell’aprile del 2010 nell’ambito dell’operazione denominata “All Inside”. Il manufatto, che si presentava completamente vuoto, era accessibile tramite una botola in cemento, ricavata nel pavimento del bagno.
Nel medesimo contesto, i militari all’interno della abitazione di Domenico Leotta, sita in Rosarno, rinvenivano un nascondiglio (centimetri 55 per 22 alto 1,90) al quale si accedeva attraverso un armadio a muro.
Domenico Leotta in “All Inside”” fu catturato ed arrestato per aver svolto un ruolo di intermediazione, partecipando all’incontro tra i vertici delle famiglie mafiose Bellocco e Pesce, al fine di redimere la faida nata in seguito all’omicidio Sabatino, oltre che funzioni operative nel settore del traffico di sostanze stupefacenti e delle estorsioni.

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