Roma: operazione antidroga dei carabinieri, 9 arresti e 47 denunce

ROMA 09 Novembre 2010 – Nel territorio della Stazione Carabinieri di Roma San Basilio è presente un’area storica definita “Il quartiere”, tristemente nota per lo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.
Nel marzo 2008, i Carabinieri della Stazione San Basilio avviano una complessa attività d’indagine, denominata “Rondine” che si conclude nel maggio 2009 con l’esecuzione di 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di ingenti quantità di stupefacenti.
Tutti gli imputati restano in carcere sino al maggio 2010 quando patteggiano una pena esemplare; il responsabile dell’associazione, Primavera Fabrizio, invece, è tuttora detenuto.
L’attuale indagine, denominata “Er Maracanà[1]” (giugno 2009 – settembre 2010), naturale proseguimento dell’operazione “Rondine”, trae spunto dall’arresto di Picchi Luca, paraplegico, pregiudicato, ritenuto custode delle armi e della sostanza stupefacente della malavita sanbasilina.
A seguito di perquisizione domiciliare a carico dell’uomo, i militari sequestrano varie dosi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish, un fucile a canne mozze, una carabina di precisione completa di silenziatore e mirino, numerose munizioni, il telefono cellulare.
L’analisi del tabulato telefonico rivela un intenso e sospetto traffico da e verso alcune utenze intestate a stranieri: un libico, un ucraino e due rumeni.
In realtà trattasi di 1731 “utenze fantasma”, rilasciate da 3 dealer romani a pregiudicati sanbasilini ed intestate a persone fisiche inesistenti o reali, i cui dati vengono acquisiti attraverso fotocopiatura illecita dei documenti d’identità e del codice fiscale.
Il modus operandi dei malviventi denota estrema prudenza. Ricevuto telefonicamente l’ordine, indicano agli acquirenti il luogo del ritiro della sostanza. Sul luogo dell’incontro portano esclusivamente la dose richiesta. Ciò per evitare, in caso di intervento delle Forze di Polizia, il sequestro di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti.
Gli scambi, conclusi nei diversi androni dei palazzi, avvengono solo previo nulla osta delle vedette, giovani incaricati di avvisare dell’eventuale presenza delle Forze di Polizia e per questo retribuiti con la somma di circa Euro 50,00 per turno (6 ore circa).

La sostanza stupefacente viene ceduta esclusivamente previo corrispettivo di denaro contante o, qualora trattasi di ragazze in evidenti difficoltà economiche, previa prestazione sessuale da consumare immediatamente sul posto.
Sintomatico della mole di denaro che questi pregiudicati muovono, è la quantità di beni di lusso – televisori al plasma, videocamere, computer, cellulari e macchine fotografiche – che arredano case popolari (ATER) finemente ristrutturate.
Il linguaggio utilizzato è bizzarro ed originale. La sostanza stupefacente viene chiamata: “caffè”, “biglietto”, “chiavi”, “documenti”, “sigarette”.
I Carabinieri vengono invece appellati con vari soprannomi: “Er Maracanà”, “Gendarmi”, “Tedeschi”, “Bufera”, “Tre de tutti”.
I soggetti interagiscono tra di loro adoperando appositi soprannomi: “Spartaco”, “Fulmine”, “Momo”, “Pampero”, “Principe”, “Gabibbo”.
L’indagine, sviluppatasi attraverso l’intercettazione di 12 utenze telefoniche mobili, 8 telecamere di video sorveglianza wireless e 2 apparati GPS veicolari, consente di scoprire e monitorare 10 distinti gruppi, per un totale di 47 individui compiutamente identificati, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.
A parziale conclusione dell’attività scaturiscono:
– 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso (artt. 110 c.p. – 73 d.p.r. 309/1990);
– 43 decreti di perquisizione personale e locale [Roma (34), Tornimparte – AQ (2), Vetralla – VT (1), Palombara Sabina – RM (1), Fonte Nuova – RM (4) e Torri in Sabina – RI (1)];
– 4 decreti di sequestro preventivo (un esercizio commerciale e 3 autovetture);
– 216 segnalazioni alle competenti Autorità Prefettizie per violazione dell’art. 75 D.P.R. 309/1990;
– 4 arresti in flagranza di reato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti;
– 3 denunce in stato di libertà per favoreggiamento, falso, trattamento illecito di dati personali (rivenditori schede sim).
Dal 2008 ad oggi i reparti dipendenti della Compagnia Roma Monte Sacro, nel quadro di una mirata strategia operativa finalizzata a contrastare i reati in materia di sostanze stupefacenti nel quartiere San Basilio, hanno:
– eseguito 104 arresti, (86 in flagranza di reato e 18 a seguito di ordinanze di custodia cautelare in carcere);
– sequestrato gr. 7555 di sostanza stupefacente (gr. 892 cocaina, gr. 4240 hashish, gr. 2386 marijuana, gr. 37 eroina);
– sequestrato somme pari ad Euro 29.131,00 ritenute provento delle attività illecite.
Nel corso dell’operazione di questa notte sono stati sequestrati: 6 bombe carta artigianali; 14.000 euro in contanti, 60 g di cocaina, una balestra, una Katana, un macete, diverse dosi di marijuana.

Posted by on 9 novembre 2010. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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