Afghanistan: militari italiani baluardo del terrorismo internazionale, La Russa in visita ad Herat

HERAT 24 Novembre 2010 – «I nostri militari tengono il terrorismo, che tutti devono affrontare, lontano dalle nostre case». E’ con queste parole che, questa mattina, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha salutato i soldati del contingente italiano dopo aver deposto una corona ai Caduti all’interno della base di Herat, durante la sua visita in Afghanistan.

Confermando quanto emerso nel corso del Summit Nato di Lisbona, il Ministro La Russa ha ribadito che Herat è uno dei distretti che passeranno agli afgani nel corso del 2011, segnando quel progresso del processo di transizione sancito dal Summit NATO di Lisbona. Vertice che ha approvato la nuova strategia per l’Afghanistan, che partirà entro la fine del 2011 e che punta ad affidare la sicurezza di tutte e province del Paese alle Forze di Sicurezza afgane entro la fine del 2014.

Un impegno che il Ministro La Russa ha voluto confermare agli uomini che operano sul terreno, recandosi questa mattina ad Herat, dove è stato ricevuto dal Gen. D. Riccardo Marchiò, Italian Senior Rapresentative e Vice Comandante del Comando Interforze ISAF, e dal Gen. B. Marcello Bellacicco Comandante del Regional Command West e della Brigata alpina ”Taurinense”.

Nel corso della visita, il Ministro ha ribadito inoltre la decisione di inviare altri 200 istruttori in Afghanistan: un incremento che porterà a oltre 4.200 il numero di militari impegnati nella missione ISAF, collocando il nostro Paese al terzo posto tra le nazioni contributrici e dopo gli Stati Uniti, con quasi seicento uomini, per numero di istruttori.

Il Ministro La Russa, accompagnato dal Gen. C.A. Giorgio Cornacchione Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), ha fatto visita alla Task Force North di stanza a Bala Murghab , nella provincia di Baghdis, per incontrare gli alpini del 5° reggimento di Vipiteno che stanno conducendo l’Operazione “Buongiorno” tesa a realizzare una bolla di sicurezza in cui la popolazione possa tornare alle proprie attività senza la minaccia dei talebani.

Posted by on 24 novembre 2010. Filed under Esteri, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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