Frascati: operazione congiunta di carabinieri e polizia blocca rave party

FRASCATI 05 Dicembre 2010 – Sono circa le 21.45 di ieri quando alcuni cittadini chiamano il 112. Anche questa volta, come già in altre 2 occasioni circa un mese fa al 113 della Questura, la segnalazione riferisce di un gruppo di giovani che stanno allestendo attrezzature per la diffusione di musica in un’area aperta e abbandonata a Frascati, in via Pozzi della Doganella. La Centrale Operativa dei Carabinieri di Frascati fa scattare subito l’intervento per il riscontro. L’obiettivo, in caso di conferma, è anche quello di attuare le direttive impartite dal Questore di Roma, bloccando l’iniziativa. I primi ad arrivare sono gli uomini dei Carabinieri di Frascati, comandati dal Capitano Giuseppe Iacoviello, insieme agli equipaggi del Commissariato Frascati, diretti dal dr. Massimo Fiore. Sul posto trovano circa 30 persone, impegnati nell’allestimento di tutto il necessario per dare poi il via alla “festa”. In particolare, all’interno di 3 grossi furgoni, viene trovata ancora parte dell’attrezzatura, tra cui casse per la diffusione acustica, mixer e luci, mentre il resto era già stato scaricato ed in parte montato. Le 30 persone presenti sul posto vengono immediatamente fermate ed identificate. Tra loro c’è anche un francese, cui verosimilmente, secondo quanto accertato, farebbe capo l’organizzazione. Confermano il piano per i divertimenti, come le modalità di “inviti” all’evento, attraverso il passaparola e i siti internet d’area. Per tutti i 30 presenti scatta la denuncia per invasione di terreni ed edifici. Ma l’attività di polizia condotta nell’immediatezza dei fatti non si esaurisce nella denuncia e nel sequestro. Sulla base dell’istruttoria della Polizia Anticrimine, coordinata dalla dr.ssa Letizia Mandaglio presente sul posto, infatti, il Questore ha adottato nei loro confronti anche il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Roma, con una durata da 1 a 3 anni. In particolare, per i 10 organizzatori dell’evento il provvedimento interdittivo avrà durata 3 anni, per i 7 già coinvolti in precedenti episodi analoghi 2 anni, mentre per gli altri 11 avrà durata di 1 anno. Quello di ieri sera è il quinto episodio in cui grazie alla tempestiva segnalazione dei cittadini al 113 e al 112 le Forze di polizia sono state in condizione di intervenire tempestivamente ed evitare che raduni musicali fuori legge possano costituire pericolo per gli stessi organizzatori oltre che per gli avventori, nonché creare disagi ai residenti per le emissioni sonore delle attrezzature utilizzate. All’inizio di ottobre il Questore, proprio per la pericolosità di questo tipo di iniziative e per la stretta connessione che spesso si registra con i fenomeni dell’abuso di bevande alcoliche e del consumo di stupefacenti, ha sensibilizzato con un appello i proprietari delle aree abbandonate alla messa in sicurezza, nonché i residenti a segnalare ogni episodio sospetto, al fine di consentire l’immediato intervento delle Forze di polizia, soprattutto nelle aree più periferiche. Nella stessa direzione, il Questore ha già dato direttive alle Forze di polizia ed alle Polizia Municipali di tutti i Comuni della provincia per l’intensificazione dei controlli delle aree maggiormente esposte a rischio.

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