UE: la proposta della Commissione in vista dell’abolizione delle quote latte in Europa

BRUXELLES 10 Dicembre 2010 – Era sicuramente molto attesa la presentazione sul pacchetto latte, resa nella giornata di ieri dal commissario europeo Dacian Ciolos alla commissione per l’agricoltura del Parlamento europeo.

Dopo un anno di lavoro da parte del Gruppo di alto livello creato proprio per studiare future strategie per il comparto lattiero-caseario europeo, i risultati ottenuti hanno posto le basi per la proposta che la Commissione avanza adesso al Parlamento europeo.

«Dopo la grave crisi dello scorso anno – dichiara l’eurodeputato del PPE Giovanni La Via – abbiamo chiesto contemporaneamente ai 300 milioni per il fondo latte, un’analisi delle alternative possibili alle quote latte. Dal 2015, infatti, verrà smantellato il regime delle quote latte ed é necessario prepararsi al cosiddetto “soft landing” ossia un atterraggio morbido che consenta una transizione verso il nuovo sistema meno traumatica possibile».

Nel testo della proposta figurano nuove modalità volte a conferire maggiore potere ai produttori di latte che potranno negoziare i contratti in maniera collettiva attraverso le OP del comparto.
Verranno definiti limiti adeguati dei volumi da negoziare tali rendere gli agricoltori allo stesso livello dei caseificatori ma che non dovranno, in ogni caso superare il 3,5% del totale della produzione europea e il 33% di quella nazionale.

“Le misure proposte, che saranno valide fino al 2020, si conformano al modello – conclude La Via – già messo in campo per l’ortofrutta nel corso dell’ultima riforma. Rilevante sarà l’impatto sulla realtà zootecnica siciliana che al 2007 registrava 12.556 aziende e al 2009 annovera, secondo i dati Istat, circa 60.000 vacche da latte.”

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