Roma: assegni clonati, denunciate tre persone

ROMA 11 Dicembre 2010 – I Carabinieri della Stazione Roma Bravetta al termine di una mirata attività di indagine hanno denunciato tre giovani romani, due 21enni, di cui uno già conosciuto alle Forze dell’Ordine per spaccio di sostanze stupefacenti e un 18enne che, grazie alla clonazione di assegni bancari, intestati a medie e grandi imprese, erano riusciti a raggirare diversi banche incassando grosse somme di denaro. La gang dopo essere entrata in possesso dei titoli clonati, si presentava nell’istituto di credito prescelto e apriva un conto corrente depositando gli assegni duplicati con un importo pari o di poco inferiore ai 20.000 Euro. Avevano cura poi, per non dare nell’occhio, di non richiedere l’immediata emissione, da parte della banca a loro favore, di carte di credito o assegni. L’operazione veniva effettuata quasi sempre di martedì, cosicché alla scadenza dei tempi giuridici, che prevedono quattro giorni dal deposito per poter utilizzare il denaro sul conto, uno dei tre si presentava allo sportello e accertato che nessuna anomalia era stata segnalata tra le banche, svuotava il conto chiedendo l’emissione di più assegni, di importo mai superiore ai 5.000 Euro, non trasferibili, a nome di un altro soggetto della banda. Le società a cui venivano sottratti gli assegni non si accorgevano immediatamente della truffa in quanto le somme movimentate dalla banda erano di ordinaria amministrazione e dunque non destavano sospetti. I Carabinieri della Stazione Roma Bravetta durante le perquisizioni, oltre a trovare nella disponibilità dei tre diversi assegni circolari rilasciati da un’agenzia di un istituto di credito raggirata, hanno rinvenuto anche una pistola MAGNUM giocattolo, fedele riproduzione dell’arma vera. I tre dovranno ora rispondere di truffa, falso, ricettazione aggravata continuata in concorso e detenzione e porto abusivo di armi.

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