Roma: truffa bielorussa scoperta dai carabinieri

ROMA 15 Dicembre 2010 – E’ bastato un controllo più approfondito ad un posto di controllo in Bielorussia per scoprire la truffa messa in atto da un cittadino italiano di 48 anni, originario del frusinate, con diversi precedenti penali, denunciato dai Carabinieri per simulazione di reato. La vicenda ha inizio diversi mesi fa, quando l’uomo acquista un grosso Suv di marca tedesca, in leasing. Successivamente, prima di finirlo di pagare, lo vende ad una cittadina della Bielorussia, con un atto fasullo ed attende che venga immatricolato regolarmente nello stato del ex Unione Sovietica. Dopo alcuni giorni, il 19 aprile scorso, il truffatore si è presentato in una caserma dei Carabinieri e ne ha denunciato il furto. Fino a qui tutto fila liscio per l’impostore . Ma due mesi più tardi, la donna che aveva acquistato il fuoristrada, si imbatte, in Bielorussia, in una pattuglia che al riscontro tra i documenti del mezzo e il telaio della macchina riscontra l’anomalia: anche se con targa regolare, alla banca dati interforze, con il telaio il mezzo risulta oggetto di furto. Scatta il sequestro, la donna viene denunciata, ed hanno inizio i controlli incrociati con i Carabinieri. L’uomo viene contattato dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini e convocato in caserma e denunciato a piede libero, per simulazione di reato. Ora la concessionaria, proprietaria del mezzo preso in leasing dall’uomo, a sua volta si rivarrà nei confronti del truffatore per il danno subito.

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