“Usa la testa, non rovinarti la festa!”, fuochi d’artificio: campagna d’informazione e sicurezza 2010-2011

Le feste di fine anno si avvicinano velocemente e con esse l’abitudine ad accendere petardi e fuochi d’artificio per completare queste giornate particolari con giochi di luce e colore.
Purtroppo, però, il mese di dicembre è il periodo dell’anno in cui si verificano incidenti anche mortali, provocati dai fuochi pirotecnici illegali o utilizzati in modo scorretto.
Per contenere il numero delle vittime di questo tipo di infortuni, ogni anno l’Arma dei Carabinieri promuove una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta soprattutto ai più giovani.
Le stime ufficiali di ogni anno riportano i casi di centinaia di persone ferite a causa dell’uso negligente dei fuochi d’artificio, per non parlare del fatto che in 6 casi su 10 le vittime sono bambini.
L’uso incauto dei fuochi d’artificio può produrre lesioni anche gravi come ustioni al viso e alle mani e danni alla vista e all’udito. Il rischio maggiore deriva dall’uso di “botti” di fabbricazione orientali, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso possono manifestare un’esplosione anticipata dovuta anche al solo sfregamento.

Le iniziative coinvolgono tutto il territorio nazionale.

Infatti, già dall’inizio del mese di dicembre, sono iniziati incontri in numerose scuole dove, con il supporto degli artificieri, sono state illustrate la pericolosità e i danni relativi all’utilizzo dei fuochi d’artificio illegali.

I Carabinieri “Artificieri” hanno anche mostrato ai ragazzi alcune immagini per spiegare le conseguenze dell’incauto utilizzo dei “fuochi” e l’estrema pericolosità di quelli confezionati artigianalmente e privi di ogni sicurezza.
In particolare, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno allestito uno stand in piazza del Ferrarese, all’interno del quale hanno illustrato, a bambini e adolescenti, le diverse tipologie di artifizi pirotecnici di libera vendita, le modalità di accensione e il loro corretto uso, ricordando loro di usarli solo sotto l’attenta guida dei genitori.

Ingenti sequestri di “botti illegali” sono già stati eseguiti in tutta Italia e ne seguiranno ancora entro la fine dell’anno. In particolare ricordiamo i sequestri operati dai Carabinieri di Bari che, in diverse operazioni, hanno rinvenuto più di 400 kg di “botti” illegali appartenenti alla IV e V categoria, i più pericolosi.

A Roma, invece, i Carabinieri hanno sequestrato, nel magazzino di un esercizio commerciale, 350 kg di fuochi pirotecnici stoccati in assenza del benché minimo accorgimento e senza le prescritte autorizzazioni.

Tante altre iniziative verranno avviate in questi giorni dai Carabinieri, impegnati in una “battaglia” fatta non soltanto di repressione, ma anche e soprattutto di prevenzione, attraverso un aumento dei controlli e una adeguata campagna di informazione.

Ma la battaglia potrà essere vinta soltanto se si riuscirà a far comprendere che il problema è essenzialmente culturale: bisogna essere consapevoli dei rischi che si corrono.
Per accendere queste feste non servono gli effetti spettacolari dei giochi proibiti!

Per concludere, vi proponiamo di seguito, alcune semplici regole di comportamento da adottare per l’uso sicuro dei fuochi d’artificio, da divulgare soprattutto tra i più giovani. Si tratta di consigli e informazioni che potranno esservi d’aiuto per trascorrere delle giornate di festa in serenità e sempre all’insegna della sicurezza.

Non esistono fuochi di artificio “sicuri”, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare e fare incendiare i vestiti.
I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso.
Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni.
Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito e, quindi, non di sicuro utilizzo.
I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle Forze dell’Ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.
Al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia.
Se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio.
I fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.
Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie né da balconi né da finestre.
I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché, rompendosi, potrebbe disperdere le schegge che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi “proiettili”.
Va sempre tenuto a portata di mano un secchio d’acqua o un estintore da usare in caso di incendio. Il primo intervento in caso di ustione è di raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’aumento della temperatura.
Quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano non si deve mai cercare di riaccenderli, ma vanno bagnati per la loro temporanea inertizzazione.
Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra.
Non provare a recuperare polvere da sparo dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: la pressione, l’urto, lo sfregamento ed il calore potrebbero determinare un’esplosione non controllata, con conseguenze anche gravi.
E’ assolutamente vietato vendere ed acquistare in forma ambulante prodotti realizzati clandestinamente. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente.
Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai Carabinieri telefonando al 112.

( campagna di sensibilizzazione dell’Arma dei Carabinieri – www.carabinieri.it )

Posted by on 31 dicembre 2010. Filed under Copertina, Magazine. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento