Missione Unifil: ancora cluster bomb a sud del Libano, militari italiani hanno bonificato l’area

AL HINNIYAH 11 Gennaio 2011 – Nei giorni scorsi, una pattuglia del Reggimento “Genova Cavalleria”, ha rinvenuto alcune cluster bomb, risalenti all’ultimo conflitto del 2006, nell’area a margine di una via principale che accede ad Al Hinniyah, un piccolo villaggio a sud del Libano.
Il Libano, regione in cui UNIFIL riesce a mantenere il rispetto della risoluzione dell’ONU 1701 del 2006, appare tranquillo dal punto di vista della conflittualità, tuttavia, ancora oggi, a oltre quattro anni dal termine del conflitto del 2006, esiste un serio pericolo per la popolazione locale e soprattutto per i bambini: i residuati bellici e, in particolare le “cluster bomb”, le bombe a grappolo disseminate a migliaia durante il conflitto e bonificate da quattro anni senza mai sminuirne l’importanza e senza mai sottovalutarne l’insidia.
In tale contesto assume rilevanza il lavoro che i soldati italiani fanno quotidianamente dedicando assetti specifici allo sminamento di aree a rischio.
Il Genio ha bonificato innumerevoli ettari di campi coltivati e zone a rischio. Ma soprattutto, il contingente italiano ha svolto un’attività di prevenzione, in particolare nelle scuole, sviluppando l’educazione ai rischi delle mine, al riconoscimento degli ordigni inesplosi e ai pericoli che essi rappresentano.
Questa attività mira a ridurre il rischio di lesioni da mine e ordigni inesplosi, e alla sensibilizzazione attraverso azioni educative e di formazione. Le lezioni dei peacekeeper variano in base all’età dei partecipanti e sono condotte utilizzando personaggi dei cartoni animati famosi in Libano, che dimostrano il comportamento corretto da adottare quando ci si trova davanti ad una mina o un ordigno inesploso che non sempre viene riconosciuto.

Attualmente, al confine tra Libano e Israele, nell’Operazione UNIFIL “Leonte 9”, dallo scorso ottobre, operano giorno e notte i soldati del Reggimento “Genova Cavalleria” di Palmanova (UD) che, alle dipendenze del Comando Brigata Multinazionale (Settore Ovest di Unifil) su base “Pozzuolo del Friuli”, lavorano a stretto contatto con le Forze Armate Libanesi (LAF) per garantire la sicurezza dell’area e in particolare della “Blue Line” a ridosso di Israele.

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