Palermo: InterconfidiMed iscritta all’elenco degli Intermediari finanziari

PALERMO 11 Gennaio 2011 – La Banca d’Italia ha iscritto il consorzio fidi InterconfidiMed all’Elenco speciale degli Intermediari finanziari previsto dall’art. 107 del Testo Unico Bancario. E’ il primo confidi di matrice confindustriale del Sud Italia ad avere ottenuto l’iscrizione, fra l’altro in tempi brevi, entro i 120 giorni previsti dalla normativa e senza richieste di integrazioni della pratica: in tutta Italia sono 41 i confidi iscritti all’elenco, di questi meno di un quarto ha avuto completata l’istruttoria entro i quattro mesi.
Un importante riconoscimento per un consorzio fidi siciliano che ha fra i più bassi costi d’Italia per le imprese e un tasso d’insolvenza pari quasi a zero, che è autorizzato dal Fondo centrale di garanzia gestito da Mediocredito centrale a rilasciare il merito creditizio alle imprese associate e che ha i bilanci certificati dalla Deloitte. Il fatto di essere da oggi anche sottoposto alla costante vigilanza di Bankitalia ne accresce la credibilità e la trasparenza agli occhi dell’intero sistema bancario nazionale.
InterconfidiMed in atto è dotato di un patrimonio di oltre 9 milioni di euro che ha già garantito finanziamenti bancari per 185 milioni di euro alle 800 piccole e medie imprese siciliane associate di tutti i settori.
L’iscrizione all’Elenco speciale fa ora sì che le garanzie prestate da InterconfidiMed alle imprese associate per ottenere credito siano valide ai fini di Basilea 2 e siano, quindi, più “pesanti”.
“La conseguenza pratica di questa iscrizione – spiega Italo Candido, amministratore di InterconfidiMed – è che le banche saranno ancora più incentivate a concedere credito alle imprese nostre socie, perché di fatto rischieranno molto meno”.
L’iscrizione all’Elenco speciale degli intermediari finanziari consente poi a InterconfidiMed di incrementare le attività a favore del credito alle pmi siciliane. Ad esempio, può rilasciare garanzie su richieste di rateizzazione di pagamenti alla Serit e all’Agenzia delle Entrate; può gestire fondi pubblici di agevolazione, può sottoscrivere convenzioni con le banche assegnatarie di fondi pubblici di garanzia. Inoltre, può assistere le imprese per accedere al mercato dei capitali.

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