Blitz dei Carabinieri in Calabria: catturati tre latitanti

Catturati  dai militari della Benemerita, al comando del Ten. Col. Carlo Pieroni, tre latitanti nella piana di Gioia Tauro.

REGGIO CALABRIA 22 Febbraio 2011I  – Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria supportati dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno fatto irruzione all’interno di una casa rurale sita in contrada “Serpe” a Candidoni (RC), ed hanno arrestato 4 persone contigue alla cosca Bellocco mentre erano intenti in una riunione. L’operazione è scaturita da specifici piani di ricerca latitanti predisposti dal Comando Provinciale di Reggio Calabria ed è stata realizzata mediante attività dinamiche di osservazione di obiettivi preventivamente selezionati in impervia zona rurale.

Gli arrestati erano alloggiati in una casa di campagna usata per custodire attrezzi da lavoro e i militari hanno stato sequestrato materiale utile alla latitanza: sacchi a pelo, telefonini e molte chiavi che servivano per accedere agevolmente ai fabbricati rurali della zona dove trascorrevano la latitanza.

Dalle osservazioni dei giorni precedenti i “Cacciatori di Calabria” avevano rilevato la presenza di numerosi cani che gli arrestati usavano come efficace sistema sia per confondere le proprie tracce sia per essere allertati in caso di avvicinamento di persone indesiderate.

Gli arrestati sono Vincenzo Ascone nato a Gioia Tauro il 10.agosto.1980, residente in via Caboto nr.20; destinatario del provvedimento di ripristino degli arresti domiciliari n. 408/01 rg app datato 16.10.2010, emesso dalla corte d’appello di reggio calabria a seguito delle reiterate violazioni dell’obbligo di dimora nel comune di Fabbrico (RE); Pasquale Furuli, nato a Taurianova il 20 gennaio.1976, residente in via Carbonai di Rosarno, interessato da “decreto di computo custodia cautelare e delle pene espiate per altro reato” nr. SIEP 176/2010  emesso in data 09.11.2010 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi-Ufficio Esecuzioni; Rocco Furuli, nato a Francoforte sul Reno (Germania) il 28 gennaio.1987, residente a Rosarno in via Caboto. Destinatario di OCCC n. 317/2010 r.g.n.r. e n. 303/2010 r.G. G.i.p. emessa dal Tribunale di Palmi (Operazione Doppia Sponda); Damiano Consiglio, di Giuseppe e Angelina Ascone , nato a Cinquefrondi il 27 giugno.1988, residente a Rosarno in contrada da Testa dell’Acqua.22; per aver aiutato a sottrarsi alle ricerche dell’Autorità, art.378 c.p., poiché interessato dalla “Ordinanza di applicazione di misura cautelare”.

I tre latitanti ed il Consiglio Damiano sono ritenuti contigui alla cosca Bellocco di Rosarno.

Furuli Rocco era il proprietario dell’autovettura con cui il Giuseppe Ceravolo tentò volontariamente di uccidere un manifestante di origine Ghanese durante i turbamenti dell’ordine pubblico verificatisi a Rosarno nei primi giorni dello scorso anno.

Posted by on 22 febbraio 2011. Filed under Antimafia, Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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