Roma: piano antirapina della Questura, da gennaio 82 in manette

ROMA 24 Febbraio 2011 – Altri 10 rapinatori sono caduti nella rete degli investigatori della Questura nelle ultime 24 ore.

I primi 2 sono finiti in manette a Tivoli. A seguire le loro mosse c’erano gli uomini del Commissariato Tivoli, diretto dal Dr. Alfredo Luzi, che, impegnati nei servizi antirapina rimodulati dalla Questura all’inizio di gennaio, li hanno braccati.

Il loro obiettivo era infatti un distributore di benzina in via Casal Bianco a Tivoli.

Il gruppo aveva organizzato tutto: dai sopralluoghi alla macchina da utilizzare per il colpo, dal cambio di vestiti alla seconda macchina, pronta per la fuga e rubata nel pomeriggio.

Poi, a bordo dell’auto hanno aspettato l’orario di chiusura alle 19.30, per far scattare il “piano”.

Prima si sono cambiati, poi sono saliti sull’auto rubata e sono partiti in direzione dell’area di servizio.

Travisati con cappelli e sciarpe, armati di due grossi coltelli da cucina, hanno sorpreso il titolare del distributore mentre in compagnia del figlio faceva i conti dell’incasso della giornata.

A quel punto gli investigatori sono intervenuti per bloccare i due, che, brandendo i coltelli, non hanno esitato a minacciare gli agenti. Nella circostanza sono stati anche esplosi alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio, seguiti da una violenta colluttazione tra gli agenti e i rapinatori.

M.A. di anni 34, il “capo della banda, è stato bloccato.

L’altro complice, raggiunta l’auto, ha tentato la fuga. Poco dopo gli agenti, impegnati nella “battuta” della zona, sono riusciti ad intercettare l’auto, sorprendendo il fuggitivo, M.L., 36enne, intento a liberarsi degli indumenti utilizzati per la rapina.

I due sono stati arrestati per tentata rapina, furto aggravato e porto di oggetti atti ad offendere.

Il filone investigativo delle rapine ha portato in carcere altre tre persone, questa volta arrestate dagli agenti del Commissariato S. Paolo, diretto dal dr. Luigi De Angelis.

P.R.. di 32 anni e A.V. di 30 anni, entrambi peruviani, nel corso degli ultimi mesi avevano “puntato” un negozio di articoli sportivi in zona San Paolo.

Vistisi scoperti ed inseguiti da un commesso, per guadagnarsi la fuga non hanno esitato a tentare di investirlo, colpendolo ad una gamba.

Gli agenti, arrivati sul posto nell’immediatezza del fatto, hanno avviato le indagini, e, sulla base delle descrizioni fornite e del raffronto con l’archivio fotografico delle banche dati, sono riusciti a risalire all’identità della coppia di rapinatori.

Per i due, pregiudicati con precedenti specifici, è scattata la misura  della custodia cautelare in carcere per rapina aggravata.

A tradire R.A., romano di 38 anni, è stato invece, il tatuaggio sull’avambraccio e l’abitudine a “frequentare” sempre le stesse farmacie.

L’uomo utilizzava sempre lo stesso modus operandi: con il volto coperto da un passamontagna entrava nella farmacia e con una pistola minacciava i dipendenti per farsi consegnare l’incasso. Poi fuggiva a bordo di uno scooter,  facendo perdere le proprie tracce.

All’Esquilino D.S.J.K. di 46 anni, S.P.F.M. di 43 anni, R.P.K.H.D. di 47 anni, D.W.W.W.W.M.  di 51 anni e S.S.L.H. di 28 anni, tutti cittadini dello Sri Lanka, sono stati arrestati per rapina aggravata ai danni di un marocchino di 53 anni.

Sono 82  le persone arrestate dagli uomini della Questura di Roma dall’inizio di gennaio per il reato di rapina.

Gli episodi nelle diverse occasioni sono stati consumati con diverse modalità e rivolti a diversi obiettivi, tra cui farmacie, istituti di credito, sale giochi, ma anche passanti.

Il numero di rapine crescenti registrato all’inizio dell’anno aveva indotto una rimodulazione del dispositivo di prevenzione e contrasto antirapina, decisa nell’ambito di riunioni mirate tenute dal Questore di Roma Francesco Tagliente con i Dirigenti degli Uffici centrali, e dei 49 Commissariati.

Sono 108 gli equipaggi della Questura impegnati ieri mattina nelle aree del centro della periferia, per assicurare una più ramificata presenza sul territorio dell’intera provincia, nonché una maggiore attenzione rispetto agli obiettivi ed alle fasce orarie maggiormente esposte a rischio.

L’attività antirapina affidata alle pattuglie della Polizia di Stato non rappresenta tuttavia la sola priorità del controllo del territorio.

La maggiore presenza degli equipaggi contribuisce infatti all’azione di prevenzione e contrasto di tutte le forme di illegalità che si registrano sul territorio, all’insegna di un maggiore dinamismo che contribuisca a rispondere con le risorse disponibili alle esigenze dei cittadini e di tutti gli altri utenti che si rivolgono al 113 o al 112 per chiedere aiuto.

Posted by on 24 febbraio 2011. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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