All’8 Marzo con dignita’: a Siracusa il programma marzaiolo della Rete Centri Antiviolenza

SIRACUSA 28 Febbraio 2011 – Programma manifestazioni marzaiole a Siracusa a cura de lla Rete Centri Antiviolenza, già Le Nereidi.

Martedì 8 Marzo

* Villa Reimann –  ore 16,30 “Così NON fan tutte”Mostra fotografica realizzata con la collaborazione del fotografo Emanuele Leonetti, composta da svariate immagini che vogliono essere una tangibile e vibrata denuncia dell’uso offensivo che i cartelloni pubblicitari italiani e tutti i mass media più in generale, fanno del corpo femminile a scopo commerciale.

* Villa Reimann –  ore 18,00 “I monologhi della vagina” – Recital – Per la prima volta a Siracusa la lettura recitativa di alcun brani tratti dalla celebre opera di Eve Ensler ispirata alle testimonianze di donne di ogni età, razza, religione e classe sociale. Legge l’attrice Patrizia Fazzi accompagnata dalla flautista Antonella Barbera. L’opera è tutta giocata sui toni della delicatezza, il rispetto, l’amore, la poesia che ispira e merita il corpo della donna.

* Pizzeria Ventura Ranch – ore 20,30 – “8 marzo in maschera” L’associazione si autofesteggia, in compagnia dei partner. Mascherina obbligatoria, libere improvvisazioni al microfono e consegna del tesserino di socia onoraria a tre donne che hanno mostrato un significativo livello di consapevolezza femminile e di impegno per le donne.

A seguire:

Villa Reimann Donne come l’acqua” – Cineforum di 3 film, con inizio alle ore 19,00 e dibattito:

16 marzo “Ipazia, una martire del pensiero libero”

23 marzo “Tre donne allo specchio”

30 marzo “Padrona del suo destino”

Le manifestazioni sono aperte a tutte le donne

Raffaella Mauceri, presidente Rete Centri antiviolenza: «Bocche, seni, sederi. Bocche come pneumatici. Seni da baraccone. Sederi da ragazzino su due gambe da ragazzine dai dodici ai settant’anni. Corpi manipolati, mixati, torturati, snaturati. Corpi di ex-belle donne trasformate in maschere grottesche e tutte uguali… In nome di che? Per piacere a chi?

Chi, come la sottoscritta, ha visto le tv di tutti i paesi dell’Europa occidentale, ha potuto constatare con vergogna e con sgomento che la tv italiana è la più squallida, la più vuota, la più becera, la più sguaiata, la più misogina, la più insultante per il genere femminile. In qualunque altro paese d’Europa, infatti, gli autori di programmi di intrattenimento come quelli che vengono mandati in onda in Italia, verrebbero arrestati per vilipendio di metà della popolazione: le donne. L’informazione e la pubblicità made in Italy, invece, tratta le donne come quarti di suino appesi al gancio. E la passa liscia come niente fosse. E c’è chi ha già coniato parole nuove come escort e parolacce nuove come mignottocrazia. Già, perché come al solito si vuol fare passare l’idea che la colpa di tutto questo è (come al solito) delle donne che ci stanno, che ci guadagnano, che su questo schifo ci campano e pure bene. Come dire che gli piace fare la puttana…pardon: la escort!»

Posted by on 28 febbraio 2011. Filed under Agenda, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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