Fingono la malattia della figlia per ricevere beneficenza

ROMA 05 Marzo 2011 – Era riuscita a commuovere tutta l’Italia con la sua malattia.  Ma la bimba, ospite di numerose trasmissioni televisive era spinta dalla madre a raccontare storie non vere.

Con l’aiuto del marito e di un complice, la donna era riuscita a falsificare la documentazione medica, facendo credere che la figlia fosse affetta da una  gravissima patologia  al polmone,   la  cosiddetta “sindrome del lobo medio”.

Durante le numerose “ospitate televisive” i due genitori avevano sostenuto  che la figlia soffrisse di continue crisi respiratorie, e che per vivere necessitasse di un costosissimo intervento salvavita da eseguirsi in una clinica specializzata negli Stati Uniti.

Alle “ospitate” si erano poi aggiunte serate di beneficienza in diverse regioni d’Italia,  attraverso le quali  i due erano riusciti a mettere in atto numerosissime truffe, in danno di cittadini, persone dello spettacolo  ed enti pubblici.

Nel 2008, per promuovere la raccolta fondi, era nata l’ associazione “Assocentauri” con la creazione di un account su Facebook per aggiornare tutti gli utenti sulla situazione psico-fisica della bambina.

Numerose le donazioni, sia in denaro che in beni di svariata natura,  fatte a favore della famiglia e accreditate direttamente nei conti correnti dei “truffatori”.

Poi nel 2007 una casa editrice aveva pubblicato il primo libro autobiografico scritto dalla  bambina “Voglia di vita i miei giorni in ospedale”, seguito dalla pubblicazione del secondo libro, scritto dalla madre,  intitolato “La vita continua” nel 2009.

Con le stesse modalità truffaldine,  la coppia era riuscita a ingannare i componenti della Commissione Invalidi Civili della ASL, ottenendo fin dall’aprile del 2005, un’ indennità di invalidità pari al 100%.

E’ stata un’agente del Commissariato di Fiumicino, diretto dalla dr.ssa Patrizia Sposato, presente ad una serata di beneficienza dell’Associazione nel novembre 2009, ad insospettirsi per il comportamento estremamente vivace della piccola, che poco sembrava conciliare con la malattia “pubblicizzata”.

Gli investigatori del Commissariato hanno fatto scattare le prime indagini. Attraverso il raffronto con la documentazione originale delle cartelle cliniche degli ospedali e quella in possesso all’Associazione si sono subito riscontrate contraffazioni e falsificazioni.

Le indagini sono state estese ad altre città d’Italia e hanno portato ad accertare numerosi casi di truffe in danno di soggetti disabili.

Gli uomini del Commissariato di Fiumicino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari  nei confronti della donna, P.L. di 35 anni, con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e di privati, falso ideologico per induzione di Pubblico Ufficiale e falso materiale.

Per C.V. di 40 anni, padre della bambina, e S.A. di 29 anni, è scattata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G..

La Magistratura ha disposto il blocco dei conti correnti intestati ai due genitori per un valore di 178.000 euro. Sono state, inoltre, sequestrate migliaia di libri, pronti alla vendita.

Posted by on 6 marzo 2011. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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