Il Terrorismo di Colonna Vilasi al Teatro LoSpazio di Roma

ROMA 29 Aprile 2011 – L’8 maggio a Roma al Teatro LoSpazio va in scena il reading teatrale “Il terrorismo”, liberamente tratto dal’omonimo libro di Antonella Colonna Vilasi.

Il libro fu presentato per la prima volta a Roma il 20 novembre 2009 presso la Camera dei Deputati rivelandosi un’occasione per ripercorrere anche il complesso percorso di consolidamento delle istituzioni democratiche del nostro Paese: la strategia della tensione, gli anni di piombo, le Br, i Nar e le nuove cellule della lotta armata in un’analisi delle cause e delle conseguenze del fenomeno del terrorismo di sinistra e di destra in Italia, esaminato anche alla luce di analoghi movimenti internazionali.

Antonella Colonna Vilasi ripercorre in questo saggio che le motivazioni, gli interessi e i metodi d’azione dei gruppi armati e terroristici degli anni Sessanta e Settanta, inserendoli nel contesto sociale e storico in cui si sono sviluppati.

 

Il libro  racconta delle vicende eversive che hanno coinvolto il nostro Paese dalla fine degli anni ’60 agli anni ’90 come è nata questa idea di scrivere un libro su questo tema, molto controverso e più volte dibattuto?

Indubbiamente una forte curiosità storica ed un tentativo di aggiungere un piccolo tassello di verità ad un periodo tanto complesso e tuttora misterioso. Un percorso sulla memoria.

Nel suo libro lei ricorda l’episodio di Ciccuttini e Piero Fassino, nel ruolo di  Ministro della Giustizia. Ci può  spiegare quale fu il ruolo tra  i due,  che ideologicamente erano contrapposti?

La strage di Peteano è un atto terroristico compiuto il 31 maggio 1972 ad opera di militanti dell’associazione di estrema destra Ordine Nuovo. A distanza di dieci anni dalla deflagrazione la magistratura è riuscita ad individuare gli assassini. Ivano Boccaccio, Vincenzo Vinciguerra e Carlo Ciccuttini (autore della telefonata-trappola). Quest’ultimo si diede alla latitanza in Spagna, a Madrid, dove sposò la figlia di un generale franchista. Una volta catturato nell’aprile del 1998 invocò la Convenzione Europea affinchè fosse giudicato in Spagna, in quando cittadino spagnolo. Ma l’allora Ministro della Giustizia Piero Fassino negò il trasferimento, che si tradusse, in Spagna, in immediata scarcerazione.

Quale è stata secondo lei, la motivazione che ha spinto l’allora  sindaco di Roma Walter Veltroni ad intitolare due vie di Roma ad alcuni ragazzi del Movimento Sociale, uccisi dalle Brigate Rosse?

L’ex sindaco Veltroni ha intitolato una strada di Roma alle tre vittime della strage di Acca Larentia così come, precedentemente, per il trentennale del Rogo di Primavalle era stata intitolata una strada ai due fratelli Mattei. Due episodi luttuosi sentiti ed  ancora vivi nella memoria della cittadinanza romana. Infatti ogni anno, il 7 gennaio, si tiene una fiaccolata in ricordo delle vittime di Acca Larenzia.

 

Una parte importante del libro è dedicata alla strage di Bologna, secondo le indagini hanno rivelato tutto o c’è ancora altro da scoprire. Quale è la ragione che spinge molti registi e scrittori ad occuparsi di questa tragica vicenda?

La strage di Bologna è una delle poche stragi di quegli anni i cui presunti responsabili scontano la pena, benchè restino la non provata colpevolezza di Mambro e Fioravanti, se non in indagine indiziaria, e molte ipotesi ancora da valutare. La strage di Bologna è parte dell’immaginario collettivo italiano e come tale è stata evocata in molte opere cinematografiche.

Quanto sono state importanti queste tragedie per costruire la politica odierna italiana ?

Siamo il frutto del nostro percorso passato, quindi la ricostruzione delle trame eversive consente di leggere, per contrasto, anche il complesso percorso di consolidamento delle istituzioni democratiche.

L’autrice che è saggista e vive a Roma, con numerose opere all’attivo sulle tematiche criminologiche-forensi, si è messa in evidenza per essere stata la prima autrice europea ad aver pubblicato una trilogia sui temi dell’intelligence.

 

Posted by on 28 aprile 2011. Filed under Agenda, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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