Roma: tutto pronto per la beatificazione di Giovanni Paolo II

ROMA 28 Aprile 2011 – Telecamere aeree installate a bordo dell’elicottero della Polizia di Stato che sorvolerà la città durante i tre giorni legati alla beatificazione di Giovanni Paolo II.

Tutte le aree interessate dall’evento trasmetteranno in tempo reale le immagini registrate,  su monitor installati presso il Centro della Gestione della Sicurezza dell’evento, nell’Ufficio del Questore di Roma e del suo Capo di Gabinetto e presso la Sala Situazioni del Ministero dell’Interno.

Le stesse telecamere si aggiungeranno così agli altri occhi elettronici delle installazioni cittadine e degli altri dispositivi supplementari installati in alcuni punti strategici per il controllo in tempo reale delle dinamiche connesse alla tre giorni della Beatificazione.

Il centro per la gestione della Sicurezza dell’evento, attraverso la canalizzazione dei flussi comunicativi riconducibili alle Sale operative di tutti i soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza dell’evento, garantirà la tempestività decisionale e la eventuale rimodulazione dei servizi.

Intanto, ieri mattina alle ore 09.00 si è tenuto in via San Vitale il tavolo tecnico presieduto dal Questore di Roma Tagliente per la pianificazione delle misure di sicurezza finalizzate alla gestione della Beatificazione di Giovanni Paolo II.

La riunione tecnica precede l’ordinanza che il Questore, che composta di circa 200 pagine, disciplinerà nel dettaglio gli aspetti organizzativi legati alla gestione della sicurezza.

Centro per la gestione per la sicurezza dell’evento; mappatura dei tre livelli di sicurezza in cui suddividere l’area interessata dall’evento (area di massima sicurezza, area riservata e area di rispetto); perimetrazione di nove zone per la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica; presidi presso gli scali portuali, ferroviari, aeroportuali e delle principali stazioni metropolitane, nonché delle aree di parcheggio predisposte per la sosta dei pullman e degli altri veicoli con i quali i pellegrini raggiungeranno la Capitale: sono questi i temi su cui si è incentrata la riunione, alla quale hanno partecipato i   Funzionari già individuati per la gestione dei servizi.

Gi stessi funzionari hanno fornito elementi di conoscenza utili alla ottimizzazione delle misure organizzative insieme ai rappresentanti degli altri Enti coinvolti nella gestione dell’evento.

Per il coordinamento delle operazioni sarà attivato presso la Sala operativa della Questura il Centro per la Gestione della Sicurezza dell’evento che, attraverso la canalizzazione dei flussi comunicativi riconducibili alle Sale operative di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’evento, garantirà in caso di necessità la tempestività decisionale e la eventuale rimodulazione dei servizi.

Dallo stesso Centro sarà possibile monitorare in tempo reale le immagini riprese dalle telecamere installate a bordo dell’elicottero della Polizia di Stato e che contribuiranno, in caso di necessità, alla tempestiva riorganizzazione operativa.

AREE

Per l’ingresso in piazza S. Pietro (area di massima sicurezza) sono previsti rigidi controlli delle Forze dell’ordine anche con il supporto dei portali metal-detector rapiscan. Via della Conciliazione sarà caratterizzata dalla presenza di un corridoio centrale dedicato al transito di veicoli d’emergenza.

L’area riservata, funzionale all’avvicinamento dei fedeli e delimitata da Piazza della Città Leonina, via dei Corridori, Borgo Sant’ Angelo, Largo Giovanni XXIII, via Borgo Santo Spirito e via Paolo VI sarà attivata dalle ore 19.00 del 30 aprile fino a cessate esigenze del 2 maggio.

La predetta area sarà inoltre destinata a consentire  il transito dei veicoli d’emergenza e dei mezzi degli altri addetti ai lavori compatibilmente con i corridoi posti a delimitazione del passaggio dei pellegrini.

L’anello più esterno (area di rispetto), invece, che rappresenta l’ultimo dei tre, garantirà il regolare e ordinato afflusso e deflusso dei  fedeli oltre a consentire un rapido spostamento dei veicoli delle Forze dell’Ordine.

All’interno della stessa area saranno disponibili due maxi schermi in Piazza Risorgimento e nel piazzale adiacente Castel Sant’Angelo che agevoleranno i fedeli che seguiranno l’evento. I servizi per la gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica saranno integrati da un’attività di assidua vigilanza di tutti gli obiettivi sensibili della città e in particolare di quelli a ridosso dello Stato Vaticano.

Ciascuno dei tre diversi anelli, cui corrispondono altrettanti livelli di sicurezza, sarà delimitato da sistemi di transennamento con varchi che saranno presidiati da personale delle Forze dell’Ordine con il supporto delle Unità cinofile, anche per le operazioni di bonifica.

SCALI

Sorvegliati speciali saranno gli scali portuali, ferroviari ed aeroportuali, presso i quali è previsto l’arrivo dei fedeli.

In particolare è previsto l’arrivo un consistente numero di  pullman, per i quali d’intesa con il Comune,  sono state individuate idonee aree di sosta in alcuni Municipi della Capitale da cui poi, attraverso le linee metro A e B e il servizio trasporto pubblico, gli stessi potranno raggiungere le singole mete.

Per gli aeroporti e le stazioni ferroviarie la sicurezza sarà garantita dalla Polizia di Frontiera Aerea e dalla Polizia Ferroviaria per la specifica competenza.

Per il porto di Civitavecchia, dove è previsto l’arrivo di navi con fedeli, la regia per le operazioni di sicurezza sarà invece affidata al Commissariato di Civitavecchia.

Per la sicurezza dei pellegrini saranno predisposti servizi mirati finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei reati predatori a bordo dei mezzi di trasporto pubblico con particolare attenzione rivolta ai pullman ed ai vagoni della metropolitana.

Alla Polizia fluviale sarà invece affidato il compito di vigilare il lungotevere soprattutto a ridosso delle zone interessate dall’evento.

Per rispondere alle esigenze di sicurezza dei pellegrini stranieri in occasione degli eventi connessi alla beatificazione e di quelli concomitanti, la Questura di Roma predisporrà il potenziamento del numero degli operatori del servizio 113 in grado di parlare l’inglese.

 

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