Roma: false license NCC, carabinieri arrestano due persone

ROMA 06 Giugno 2011 – Ennesimo epilogo dell’attività di indagine che i Carabinieri di Colleferro, coordinati dal Gruppo di Frascati, stanno portando avanti da quasi un anno in materia di concessione di licenze per Noleggio Con Conducente.
I Carabinieri della Stazione di Labico, questa mattina, hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Velletri. In manette sono finiti un cinquantenne ed una quarantenne di Roma, titolari di licenze concesse dal Comune di Labico, e un funzionario del medesimo Comune, un 55enne di Labico, responsabile della pratica di concessione.
I Carabinieri di Labico, che circa tre mesi fa avevano già provveduto a sequestrare licenze ed autovetture in questione agli stessi soggetti, indagati per “falsità ideologica” ed “abuso d’ufficio” in concorso con il funzionario del comune, hanno proseguito l’attività di indagine andando a trovare prove di pagamenti effettuati, a favore del funzionario stesso da parte dei titolari di licenza, o da soggetti a loro riconducibili.
I pagamenti, che ammontavano quasi sempre a 500 euro circa e che avvenivano con cadenza mensile tramite vaglia postali, sono stati acclarati con certezza dagli investigatori, che hanno rintracciato ed individuato presso la Direzione delle Poste Italiane – Ufficio Accertamenti patrimoniali numerose cedole e distinte che sono state sequestrate quali elementi inconfutabili del reato.
Tale ulteriore elemento ha fatto si che dall’ipotesi iniziale di abuso d’ufficio si sia passati a quella sicuramente più grave di “corruzione” per commettere un atto contrario ai doveri del proprio ufficio unitamente alla “falsità ideologica” commessa dal funzionario.
Per tutti e tre i soggetti sono emerse chiare esigenze cautelari in relazione al concreto e grave pericolo di reiterazione dei reati commessi a seguito delle quali il Giudice per le indagini preliminari di Velletri ha emesso a loro carico un ordine di custodia cautelare da scontare in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni ove sono stati tradotti dai militari al termine delle formalità di rito.

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