Istituiti due accoliti della Diocesi di Noto

NOTO 12 Giugno 2011 – Sabato 11 giugno 2011 vigilia di Pentecoste i nostri due giovani seminaristi Davide Lutri e Manlio Savarino durante la solenne eucarestia sono stati  istituiti Accoliti dal Vescovo Mons. Antonio Staglianò. Tutta la comunità parrocchiale si è stretta in preghiera ai suoi seminaristi che per vocazione ricevuta da cinque anni a questa parte si stanno preparando a ricevere il Sacramento dell’Ordine nel grado del diacono e del presbiterato. La chiesa Cattedrale di Noto ieri sera alle ore 19,30 era gremita di gente proveniente dall’intera diocesi. Oltre a Davide e Manlio vi erano al tre seminaristi che come loro hanno ricevuto il ministero dell’accolitato.

Il ministero dell’accolito fu ripristinato nel 1972. Nella lettera apostolica « Ministeria quaedam » leggiamo: « L’accolito è istituito per aiutare il diacono e per fare da ministro al sacerdote. È dunque suo compito curare il servizio dell’altare, aiutare il diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della santa messa; inoltre distribuire, come ministro straordinario, la santa comunione tutte le volte che i ministri, di cui al can. 845 del Codice di diritto canonico, non vi sono o non possono farlo per malattia, per l’età avanzata o perché impediti da altro ministero pastorale, oppure tutte le volte che il numero dei fedeli, i quali si accostano alla sacra mensa, è tanto elevato che la celebrazione della santa messa si protrarrebbe troppo a lungo. Nelle medesime circostanze straordinarie potrà essere incaricato di esporre pubblicamente all’adorazione dei fedeli il sacramento della santa eucaristia e poi di riporto; ma non di benedire il popolo » (VI). Un confronto tra i compiti precedenti e quelli attuali non lascia trasparire grandi differenze; va considerata come nuova solo la facoltà di distribuire la santa comunione in casi particolari.

Il ministero dell’accolitato (unitamente al lettorato) può essere conferito pure a laici; l’accolitato e il lettorato non sono più riservati ai candidati all’ordinazione sacerdotale (« Ministeria quaedam » III).
L’istituzione viene conferita dal vescovo o, nel caso di ordini e congregazioni religiose clericali, dal superiore maggiore. Il rito consiste nella consegna della patena con il pane o del calice con il vino da consacrare, mentre il vescovo pronuncia le parole: « Ricevi il vassoio con il pane (il calice con il vino) per la celebrazione dell’eucaristia, e la tua vita sia degna del servizio alla mensa del Signore e della Chiesa ». Nella preghiera di benedizione sui candidati imploriamo: « Benedici questi tuoi figli eletti al ministero di accoliti. Fa’ che, assidui nel servizio dell’altare, distribuiscano fedelmente il pane della vita ». In queste parole è contenuta una breve descrizione del ministero dell’accolito.
Compito fondamentale dell’accolito è quello di aiutare il sacerdote e il diacono all’altare. In casi particolari egli può preparare l’altare e i vasi sacri e distribuire come ministro straordinario l’eucaristia ai fedeli.

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