Tutela del patrimonio culturale: carabinieri in prima fila

Lo scorso mese di giugno il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha portato a conclusione, nell’ambito delle attività di contrasto al traffico nazionale e internazionale di beni culturali, alcune operazioni che hanno consentito il recupero di importanti opere d’arte di provenienza illecita.

Gli importanti risultati conseguiti sono il frutto dei consolidati rapporti che il Comando TPC mantiene a livello internazionale, dello scambio quotidiano di notizie con gli organi di polizia di tutto il mondo, direttamente o attraverso INTERPOL, della stretta collaborazione con la Magistratura, del raccordo tecnico-operativo con le Soprintendenze di tutta l’Italia nonché della costante stretta sinergia con l’Arma Territoriale.

Le esperienze acquisite sul campo, riconosciute sempre più frequentemente in seno a importanti consessi internazionali, e il mirato utilizzo dell’importante strumento di analisi che è la Banca Dati Leonardo delle opere d’arte illecitamente sottratte, consentono il puntuale monitoraggio dei fenomeni criminosi da contrastare, così da poter preparare e adottare le misure più idonee ai fini investigativi.

Le cinque operazioni portate a termine  testimoniano l’impegno che il Comando ha profuso nei vari settori d’intervento riscuotendo risultati in particolare nel settoredell’archeologia e dei beni artistici e storici contrastandone il furto, la ricettazione, lo scavo clandestino sull’intero territorio nazionale con riflessi anche in ambito internazionale grazie al recupero di alcuni importanti dipinti rubati all’estero.

Le opere recuperate, di grande  valore storico-artistico e nel caso dei reperti archeologici, addirittura unici per la peculiarità della loro

produzione, costituiscono un importante successo nella lotta ad una criminalità particolarmente aggressiva interessata al reperimento e commercio illegale di beni culturali.

Complessivamente sono stati recuperati:

  • · statua in marmo rubata nel 1979 dal duomo di Parma il cui valore venale è stimato in settecentocinquantamila euro circa;
  • · un’anfora ad occhioni figurata e una kylix del maestro ceramista Tleson per un valore patrimoniale quantificabile in circa 500.000 (cinquecentomila) euro;
  • · cinque dipinti, rubati dalla galleria Riemer di Slovenske Konjice (Slovenia) il 24 marzo del 2004 il cui valore commerciale è stimato in circa 75.000 euro;
  • · beni religiosi compendio di furti commessi il 21 giugno 2011 ed il 14 novembre 2008 ai danni rispettivamente delle chiese di San Rocco e Sant’Antonio in Morozzo(CN) e di San Lorenzo in Loranze’ (TO), di valore devozionale;
  • · 2.298 beni archeologici provento di scavo clandestino operato in Puglia e Basilicata tra la fine del 2010 ed il primo semestre del 2011 il cui valore sarebbe stato, se immessi sul mercato, di almeno 600.000 (seicentomila) euro.

 

Posted by on 6 luglio 2011. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento