Roma sicura… si spara. Lettera in Redazione

Roma sicura… si spara.

Il delitto di Morena è il numero ventisette dall’inizio dell’anno. Il sindaco Alemanno ha detto di essere “molto preoccupato per i casi irrisolti” (sono sette).

Crediamo che il sindaco dovrebbe porsi tante domande sulla sicurezza a Roma e sul perché, al centro (Campo de’ Fiori) o in periferia, si subiscano aggressioni, si rischi o addirittura si muoia. Dovrebbe, inoltre, chiedere conto ai massimi organi deputati alla sicurezza cosa stiano progettando per far in modo che episodi di violenza così gravi non si ripetano. Per quale ragione è diventato così facile girare per Roma armati, sparare e fuggire impunemente? Il sindaco non si chiede per quali motivi i poliziotti lamentino da mesi le pessime condizioni di lavoro e soprattutto denuncino il grave abbandono del controllo del territorio? Per quale motivo si devono attendere drammatici episodi per ricordarsi del diritto delle persone alla sicurezza?

Le finanziarie hanno palesemente sottratto moltissimo all’impianto sicurezza, ma la gestione del personale degli ultimi mesi, certamente discutibile, ha peggiorato la situazione. Commissariati ormai con organici ridicoli addirittura costretti a chiudere di notte perché non possono garantire la copertura dei servizi, un numero di autoradio esiguo per una Capitale europea, le indagini demandate quasi esclusivamente agli Uffici centrali e criteri della gestione delle risorse economiche accessorie discutibili, tutto questo rappresenta solo una parte dei quotidiani problemi della sicurezza a Roma.

A queste anomalie sopperisce solo l’abnegazione dei poliziotti che provvedono da soli persino alla pulizia dei locali in cui lavorano, spesso utilizzano i loro computer personali, si prestano a turni doppi e massacranti, rinunciando sovente ai riposi. Questa, naturalmente, è solo una piccola parte dei sacrifici a cui si sottopongono per poter svolgere il loro lavoro al servizio dei cittadini. Al contrario, quando c’è da gestire la sicurezza allo stadio e garantire il “circo dei miliardari”, che offre vetrine e agevola carriere, i poliziotti, strappati al controllo del territorio già deficitario e allontanati dalla tutela dei cittadini, naturalmente non mancano. In una situazione di estrema emergenza si continuano a salvaguardare gli interessi dei pochi: politici, ex politici, miliardari pallonari e altri privilegiati di questo Paese, sempre super scortati e protetti, a scapito di tutti. Aumentano i reati e diminuiscono le attività di prevenzione e conseguentemente anche quelle repressive, diminuiscono i tifosi allo stadio, ma aumentano i poliziotti, anche se si sostiene il contrario, mentre in città muore “soltanto qualcuno ….ogni tanto”.

Tranquilli! Ci diranno: “Siamo bravi, a NEW YORK gli omicidi sono più numerosi!!

PARADOSSO: il Governo progetta di chiudere Prefetture e Questure, la Questura di

Roma sarà la prima?

 

ASSOCIAZIONE SINDACALE POLIZIOTTI INDIGNATI E LIBERI

SEGRETERIA NAZIONALE

 

Posted by on 29 agosto 2011. Filed under Lettere, News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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