Ufficio di Bruxelles della Regione siciliana: bilancio tra sprechi e presunta utilità

BRUXELLES 31 Agosto 2011 – L´ufficio di Bruxelles della Regione siciliana è ancora una volta sotto la lente d´ingrandimento per scovare presunti sprechi, stipendi d´oro e procedure poco chiare per l´attribuzione di consulenze a tempo determinato.

 

In attesa della relazione, annunciata da Lombardo, sui costi sostenuti per il mantenimento della sede a Bruxelles alcune considerazioni dell´On. Giovanni La Via, deputato al Parlamento europeo.

 

“A Bruxelles vi sono uffici di rappresentanza, molto attivi, di alcune regioni italiane e il paradosso per un deputato siciliano é che spesso ci si trova a collaborare con loro in assenza dei rappresentanti isolani che in ben due anni sono stati assenti dalle sedi istituzionali dove svolgiamo la nostra attività. Forse ai Rappresentanti della Regione Siciliana a Bruxelles non e’ ancora chiaro che dopo il Trattato di Lisbona e’ entrato in vigore il processo di codecisione – continua l’europarlamentare siciliano – che pone il Consiglio ed il Parlamento sullo stesso piano nel processo di costruzione dei provvedimenti normativi”.

 

Il Presidente Lombardo attribuisce una grande importanza a questo ufficio per le utili informazioni che fornisce al Governo Regionale ma l’On.le La Via evidenzia come le procedure europee siano estremamente trasparenti e che tutti i documenti di lavoro siano reperibili in rete in tempo reale.

 

“Anziché mantenere un ufficio a Bruxelles, incapace di influenzare i processi decisionali, con dipendenti strapagati, giornalisti e consulenti si potrebbero avere le stesse informazioni da Palermo – conclude  l’On.le Giovanni La Via – con un semplice accesso alla rete”.

 

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