Operazione Safe Home: polizia arresta sei persone

ROMA 04 Novembre 2011 – Dopo mesi di complesse indagini, questa mattina all’alba,  gli agenti  della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale Lazio,  hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti esponenti di un sodalizio criminale composto da cittadini italiani e albanesi, specializzato in furti in appartamento e ricettazione della refurtiva.

 

Le numerose  denunce dei cittadini rimasti vittima, durante gli orari notturni, di furti all’interno delle proprie abitazioni, sono state  attentamente analizzate e comparate  dagli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale, consentendo di tracciare una mappatura delle attività criminali della banda.

 

Gli elementi acquisiti hanno consentito di individuare, grazie anche al fondamentale apporto delle intercettazioni telefoniche, dei servizi di osservazione e pedinamento, dell’ utilizzo di apparecchiature tecnologiche e dei servizi fotografici,  l’organigramma del sodalizio criminale composto da cittadini albanesi  ed italiani, ognuno con un proprio ruolo all’interno del gruppo.

 

I cittadini albanesi si erano specializzati nei furti, mentre gli italiani  provvedevano alla ricettazione e alla commercializzazione della refurtiva che consisteva essenzialmente in auto di grossa cilindrata e motocicli di elevato valore economico che venivano asportati nottetempo grazie all’utilizzo delle chiavi originali trafugate all’interno degli appartamenti, ma anche contanti, preziosi e oggetti di valore trovati all’interno delle abitazioni.

 

Viene associato alla casa circondariale di Regina Coeli di Roma D.G.D., 27 anni, romano, vertice dell’organizzazione,  pluripregiudicato e da poco tempo sottoposto al regime degli arresti domiciliari dopo che, nel maggio del 2011 nel corso della medesima operazione, tentava di darsi alla fuga con un’autovettura oggetto di furto in abitazione, rendendosi protagonista di un rocambolesco inseguimento all’interno del quartiere Tuscolano conclusosi con l’arresto del fuggitivo dopo che lo stesso aveva messo in atto pericolose manovre alla guida del veicolo rubato, cagionando anche lesioni nei confronti di altri utenti della strada.   Allo stesso erano state sequestrate 5 auto di grossa cilindrata, custodite in un garage sotto la sua abitazione, tutte provento di furto.

 

La medesima ordinanza veniva applica nei confronti di:

1.   D.A., cittadino albanese di anni , già sottoposto agli arresti domiciliari per reati specifici.

2.   P.D. pluripregiudicato di anni 38 , residente a Guidonia Montecelio cognato di D.G.D.

3.   H.K.  cittadino albanese di anni 34, attualmente recluso per reati specifici all’interno della casa circondariale Regina Coeli, facente parte della “batteria” che materialmente accedeva all’interno degli appartamenti durante le ore notturne, facendo uso di arnesi opportunamente modificati per forzare le finestre o inferriate.

4.   D.G.M. cittadino italiano di anni 20, fratello di D.G.D. con il quale gestiva tutte le attività del sodalizio criminale che viene sottoposto all’obbligo della firma, arrestato poche ore prima, da altre forze di Polizia, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti;

5.   C.P. cittadino italiano di anni 49 pluripregiudicato per reati specifici che riforniva il vertice del sodalizio di ogni refurtiva in attesa della commercializzazione.

 

D.G.D. e D.G.M., membri di una famiglia titolare di numerose attività di autodemolizione della capitale e provincia, utilizzavano anche le imprese di famiglia per cannibalizzare i veicoli compendio di furto e commercializzare i componenti degli stessi.

 

Posted by on 4 novembre 2011. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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