I Carabinieri proseguono l’addestramento dell’A.N.P.

HERAT 18 Marzo 2013 – Prosegue il lento ma progressivo cammino verso la normalizzazione dell’Afghanistan. In tal senso, un ruolo chiave è stato finora giocato dalle Forze di sicurezza locali, A.N.P. (Afghan National Police) ed Esercito, che si sono reciprocamente sostenute nel fronteggiare minacce di carattere sia militare che criminale. Ma la situazione sta mutando: i rispettivi programmi di arruolamento e addestramento sono proseguiti autonomamente, a tal punto che, ad oggi, è possibile affermare che la polizia sta definendo la propria identità di tutore della legge “in senso classico”, attraverso un processo di professionalizzazione che ha richiesto competenza, metodo e conoscenza delle procedure.

A Herat, un distaccamento di Carabinieri, composto da paracadutisti del “Tuscania” e militari del 7° Reggimento “Trentino Alto Adige” e del 13° Rgt. “Friuli Venezia Giulia”, sta lavorando proprio per questo. Gran parte di loro sono inquadrati in un P.A.T. (Police Advisor Team), ovvero un assetto incaricato di affiancare gli ufficiali del Comando provinciale della Polizia afghana e i comandanti dei principali distretti della Provincia (assimilabili alle Stazioni Carabinieri in Italia). Nello specifico, vengono organizzati diversi corsi pratici, quali, ad esempio: tecniche di interrogatorio, analisi della scena del crimine, perquisizione di personale sospetto, procedure di arresto. Un impegno discreto basato su un leale rapporto di collaborazione professionale.
L’importanza di tale compito è avvalorata dalla costante crescita quotidiana della fiducia della popolazione locale nei confronti delle Forze di sicurezza afghane, un tempo offuscate da fenomeni quali la scarsa preparazione e la corruzione, ora pressoché debellati anche grazie al contributo, in termini di formazione e cooperazione sul campo, dell’Arma dei Carabinieri.

 

( courtesy www.carabinieri.it )

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