Nepal, non solo turismo. Il dovere di cooperare: parte il progetto “Gaurishankar – Le acque degli dei”.

ROMA 04 APRILE 2013 – Nepal: non solo turismo, non solo le vette più alte e sontuose del mondo. L’esploratore Davide Peluzzi, presidente di Explora Nunaat International,  ha raccontato le sue popolazioni, gli uomini, le donne, i bambini del Nepal: “Si tratta di un territorio altamente sismico – spiega Peluzzi – dove le povere abitazioni sono periodicamente distrutte e della loro ricostruzione si occupano donne e bambini, mentre gli uomini, gli sherpa, sono impegnati nel durissimo lavoro di portatori d’alta quota”.

Ed è proprio tra  l’Himalaya, le scalate sulle sue montagne, il tetto del mondo, che si pone l’obiettivo del progetto Nepal “Le acque degli dei”: contribuire a creare condizioni di vita migliori alle popolazioni partecipando alla ricostruzione delle abitazioni distrutte da una mega-frana (glof) nel Rasuwa, e alla costruzione di un piccolo acquedotto nella Rolwaling, distretti del Nepal.

E se l’esplorazione fa rima con cooperazione, allora il progetto “Gaurishankar – Le Acque degli Dei” che vede l’ Explora Limits in prima linea ed in continuità con il progetto Earth Mater 2011, realizzato nella Regione del Rolwaling, in Nepal, diventa anche innovazione.

“Il Signor Presidente mi ha pregato di ringraziarla e di trasmetterle i sensi del suo apprezzamento per il suo impegno personale e per quello di tutti i soggetti impegnati a vario titolo, nel rafforzamento della cooperazione con il Nepal, nella salvaguardia del suo patrimonio naturale, nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione” – si legge nella lettera del 26 marzo scorso a firma dell’ambasciatore Stefano Stefanini, consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica, indirizzata alla Explora Nunaat International.

Il progetto, che si avvale della collaborazione dell’ Associazione “L’Età Verde – Gruppo Internazionale Aurelio Peccei”, del Circolo Polare di Milano, e con il contributo del CAI Abuzzo, CAI L’Aquila e CAI Arsita, oltre a collaborazioni con Enti di Ricerca Universitari di Genetica per il continuo dello studio delle migrazioni arcaiche umane dei popoli di etnia mongola, si svolgerà in due fasi.

La prima fase del progetto prevede l’invio, in primavera, da parte dell’ Explora Nunaat International, di container contenenti – attrezzature sanitarie  e fornitura di  1000 occhiali da vista e protettivi ai raggi UV per la prevenzione della cecità precoce nei villaggi d’alta quota in Nepal – Kathmandu, tramite le strutture della Ong Help Nepal, con il contributo Lions Teramo e 5^ Circoscrizione Abruzzo. E lo sviluppo del progetto pilota ”The Man” sul miglioramento delle condizioni dei portatori in Himalaya attraverso una migliore logistica.

La seconda fase sarà più specificamente di tipo operativo, con la partenza prevista nel mese di ottobre 2013 della spedizione Gaurishankar 2013 ” Le Acque degli Dei” per l’Himalaya, nella regione del Rolwaling.

Gli obbiettivi della spedizione, in accordo con il Governo del Nepal, sono di tipo umanitario con la costruzione di un piccolo acquedotto nel villaggio di Singati – Rolwaling ispirato al progetto ”Casa dell’Acqua” della Provincia di Milano e in collaborazione con la SRDC di Kathmandu presieduta dal Prof. Prem Khatri; e di tipo esplorativo-alpinistico nel gruppo del Gaurishankar – Everest per lo sviluppo del futuro Parco Nazionale Nepalese Himalayano.

 

Posted by on 4 aprile 2013. Filed under Copertina, Magazine. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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