Operazione Sophia. Concluso il secondo ciclo addestrativo a bordo di Nave San Giorgio

EUNAVFOR MEDSi è concluso il 30 novembre il secondo ciclo addestrativo della Marina militare e Guardia Costiera libica. Lo scorso 14 novembre i 78 trainees libici e 5 tutors sono stati accolti a bordo dell’Unità anfibia della Marina Militare San Giorgio per riprendere le lezioni e le attività pratiche. Un’attività formativa che si è svolta a bordo di due Unità dell’Operazione SOPHIA di EUNAVFOR MED, Nave San Giorgio e Nave Rotterdam, per formare i primi istruttori della nuova marina/guardia costiera libica.

Gli argomenti fin qui trattati hanno riguardato la navigazione costiera e d’altura, la condotta di imbarcazioni e motovedette, gestione delle telecomunicazioni, arte marinaresca, diritto della navigazione, Ricerca e Soccorso (SAR),  Primo soccorso, Maritime Situational Awareness, Vigilanza Pesca, lotta antincendio e attività di boarding. In questo secondo ciclo hanno preso corpo anche le attività formative trasversali che coinvolgono direttamente l’equipaggio di Nave San Giorgio; in particolare i trainees hanno svolto attività pratica sia in Plancia che nella Centrale Operativa di Piattaforma affiancandosi al personale di guardia per mettere in pratica quanto appreso nel corso delle lezioni teoriche.

E’ continuata anche la formazione nel campo della sicurezza e salvaguardia della vita umana in mare curata dal personale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.  La formazione è stata inoltre arricchita da un nuovo corso di diving sull’attività subacquee curato da operatori della Marina Militare Belga.

Questo secondo ciclo addestrativo è anche l’ultimo che vede impegnata la Nave olandese Rotterdam. Dal prossimo ciclo tutta l’attività si svolgerà esclusivamente a bordo di Nave San Giorgio fino alla primavera del 2017 quando si concluderà la prima delle tre fasi addestrative. La Marina Militare Italiana rivestirà dunque un ruolo sempre più rilevante nel processo di consolidamento delle capacità della Marina/Guardia Costiera libica di riacquisire una piena capacità di controllo dei mari territoriali e allo stesso tempo di contrastare ogni forma di traffico illecito sul mare.

L’intera linea di comando dell’Operazione SOPHIA è italiana, con l’Ammiraglio Enrico Credendino (Operation Commander) e l’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto (Force Commander in mare, imbarcato su Nave Garibaldi).

Il primo ciclo addestrativo si era concluso lo scorso 8 ottobre ed era il primo dei cinque cicli addestrativi dei 78 trainees libici iniziato lo scorso 26 ottobre, che vede impegnate l’Unità anfibia della Marina Militare Italiana San Giorgio e la Nave olandese Rotterdam, entrambe inquadrate nell’Operazione SOPHIA di EUNAVFOR MED.

L’addestramento della Marina/Guardia Costiera libica è seguito dalla Forza Navale Europea ed è frutto di un Memorandum of understanding siglato lo scorso 23 agosto dall’Ammiraglio Enrico Credendino, comandante dell’operazione SOPHIA di EUNAVFORMED e dal commodoro Abdalh Toumia, comandante della Guardia Costiera libica. Per il primo ciclo ed anche per il secondo, i trainees sono stati divisi in due gruppi: il primo gruppo ha svolto lezioni teorico-pratiche su Nave San Giorgio per la condotta della navigazione, inglese, telecomunicazioni e gestione eventi di ricerca e soccorso, mentre il secondo gruppo ha svolto lezioni teorico-pratiche su Nave Rotterdam per la lotta antincendio,  attività di boarding e ispezioni mercantili, manutenzione meccanica ed elettrica. Al termine dei primi due cicli la rimanente attività di training di 10 settimane sarà condotta interamente su nave San Giorgio con un ruolo determinante degli istruttori italiani.

Un addestramento completo e complesso che vede affiancati agli istruttori italiani anche team di istruttori provenienti dagli Stati Membri UE, nonché dalle rappresentanze di FRONTEX e UNHCR per una formazione che mira ad avere i primi istruttori libici, in un periodo di circa quattro mesi, in grado a loro volta di trasmettere ai loro equipaggi le conoscenze sulla navigazione costiera e d’altura, la condotta di imbarcazioni e motovedette, la gestione delle telecomunicazioni, l’arte marinaresca, il diritto della navigazione, la Ricerca e Soccorso (SAR),  il Primo soccorso, la capacità di costruire unaMaritime Situational Awareness e le conoscenze per una  Vigilanza sulle attività di Pesca nel rispetto del Diritto Internazionale.

La collaborazione, richiesta dal governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale e sviluppata sotto l’egida dell’Unione Europea nell’ambito dell’operazione Sophia di Eunavfor Med, si inquadra nelle cosiddette attività di Maritime Capacity Building and Training e Maritime Securety e si concluderà nella primavera del 2017.

L’addestramento della Marina Libica è un importante tassello per la stabilità dell’intera area e rappresenta un passo in avanti per il ritorno alla stabilità nel Paese martoriato che passa anche attraverso una piena capacità di controllo del territorio e dei mari territoriali. Nello specifico tale addestramento ha lo scopo di fornire conoscenze e capacità utili a garantire sorveglianza e sicurezza marittima a vantaggio di tutta l’area mediterranea, ovvero dei Paesi rivieraschi europei ed africani.

Nella sua totalità l’addestramento della Marina libica si svilupperà in tre differenti fasi. La prima, in corso, di 14 settimane circa, prevede l’addestramento e formazione di ufficiali, sottufficiali e marinai imbarcati su nave San Giorgio, i quali al termine saranno abilitati istruttori e quindi formatori a loro volta per equipaggi libici. La seconda fase consiste nell’addestramento dei militari libici nei centri di formazione dei Paesi membri dell’Unione Europea; la terza fase invece riguarderà la formazione e l’addestramento degli equipaggi per la condotta dei pattugliatori e delle motovedette in dotazione alla Marina/Guardia Costiera libica.

Quella della Capacity Building è una attività che la Marina Militare italiana svolge con regolarità e impegno con i Paesi “partner” in ambito NATO, UE ma anche in ambito collaborazioni bilaterali con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo inclusi quelli del nord Africa, più prossimi alle nostre aree di interesse. L’anno che sta per concludersi ha visto infatti le navi della Marina italiana partecipare alla esercitazione MEDEX congiuntamente alla Marina Algerina, alla esercitazione Sea Border con le Marine di Francia, Malta, Portogallo, Spagna, Algeria, Libia, Mauritania, Morocco e Tunisia, ad unaesercitazione bilaterale  con la Marina del Marocco, alla esercitazione ADRION con le Marine di Albania, Croazia, Grecia, Serbia-Montenegro, e Slovenia, e da poco si è conclusa l’esercitazione OASIS 2016 con la Marina tunisina.

Posted by on 3 Dicembre 2016. Filed under Libia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.