Libia. Attacco alla sede NOC di Tripoli. Il Ministro Moavero Milanesi incontra Haftar.

Una vigilia del nuovo anno islamico che vede la Libia ancora sotto i riflettori della cronaca per il prosieguo di violenze nella capitale della Tripolitania.

Uomini armati hanno attaccato nella tarda mattinata di oggi il quartier generale della National Oil Corporation (NOC) a Tripoli, ripetendo lo scenario dell’attacco di maggio alla Commissione elettorale nazionale.
Secondo alcuni rapporti, circa 6 uomini armati hanno preso d’assalto l’edificio nel distretto di Dahra, usando piccole armi e granate, lasciando 2 membri dello staff del NOC morti e altri 10 feriti, secondo il ministero della Sanità.
Due degli attaccanti sarebbero stati uccisi in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza mentre altri due si sono fatti esplodere, causando danni all’edificio.

Nessuno ha rivendicato la responsabilità dell’incidente, ma la Special Deterrence Force e il ministero dell’Interno nel governo di National Accord hanno accusato l’ISIS dell’attacco.

L’attacco è avvenuto dopo che le parti hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco e la sicurezza nella città di Zawiya sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Il Dipartimento per la sicurezza nazionale è riuscito a evacuare tutti i dipendenti rimasti bloccati sul tetto dell’edificio della NOC, incluso il presidente Mustafa Sanallah.

Il capo della National Oil Corporation, Mustafa Sanalla, ha rassicurato che tutti i dipendenti della Corporation sono stati in grado di lasciare la sede dopo un attacco, indicando che sono in buona salute.
Ha spiegato, ad alcune stazioni televisive, che il danno all’edificio è grave.

“L’attacco terroristico di oggi contro il quartier generale di un pilastro chiave dell’economia della Libia è un atto vile e spregevole che non scoraggerà tutti i libici di buona volontà dal procedere verso la pace e la riconciliazione” – afferma l’ambasciatore d’Italia in Libia, Giuseppe Perrone, che porge le più sentite condoglianze alle vittime e alle loro famiglie.

La Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) ha condannato fermamente il vile attacco terroristico alla National Oil Company di oggi ed ha espresso le sue più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e augura una pronta guarigione ai feriti.

L’UNSMIL afferma in un comunicato che “l’assalto all’istituzione che è la principale fonte di ricchezza nazionale della Libia è un duro colpo contro i libici di tutto il mondo. La Missione chiede ai libici di desistere da inutili conflitti collaterali e di riunirsi, in collaborazione con la comunità internazionale, per sradicare la piaga del terrorismo in tutto il paese”.

Il primo ministro del Parlamento di Tripoli, Al Sarraj ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime ed augurato una pronta guarigione ai feriti.

Il presidente del Consiglio presidenziale del governo della riconciliazione nazionale ( da poco divenuto anche comandante supremo dell’Esercito libico), Fayez Al-Sarraj, subito dopo l’attentato ha tenuto un incontro con il generale Mohammed Al-Haddad, comandante della zona militare centrale.
L’incontro, che si è tenuto presso la sede di Tripoli, ha trattato gli accordi presi nel quadro del mandato del presidente per assicurare la tregua nei sobborghi della capitale e per fermare le ostilità e consegnare il quartier generale delle unità militari regolari alle ex unità che erano di stanza prima degli scontri.

 

A seguito dell’attentato alla sede del NOC, l’ambasciata americana in Libia ha invitato le parti a rispettare l’accordo di cessate il fuoco sponsorizzato dalla Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia.
“Gli Stati Uniti ribadiscono – si legge in un tweet – il loro pieno sostegno al Consiglio presidenziale e all’inviato Onu in Libia, Ghassan Salame, nei loro sforzi per quanto riguarda i negoziati sulla sicurezza svoltisi domenica, riaffermando il suo invito a rispettare il governo dell’Accordo nazionale appoggiato dall’ONU (GNA ) e il cessate il fuoco stabilito a Tripoli”.

Intanto, il parlamento di Tobruk ha interrotto la sessione di lunedì fino a giovedì dopo l’attacco del quartier generale del NOC di Tripoli.

Sempre oggi il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi è arrivato a Bengasi per incontrare il capo dell’esercito Marshal Khalifa Haftar, ha detto il ministero degli Esteri italiano.
“L’incontro si concentrerà su un dialogo politico globale con tutte le parti, sotto l’egida dell’inviato delle Nazioni Unite Ghassan Salamé, al fine di preservare l’unità e la stabilità della Libia”, ha scritto il ministro.

La visita di Milanesi è volta a sostenere il dialogo politico, il processo di riconciliazione nazionale delle Nazioni Unite e il sostegno a un processo politico globale in vista delle elezioni entro la fine dell’anno, ha riferito l’ANSA.
Milanesi è in programma per discutere gli obiettivi della conferenza internazionale, che dovrebbe essere ospitata dall’Italia a novembre, per discutere della crisi libica.

“Attraverso la conferenza, l’Italia cerca di sostenere la stabilità e la pace, di riunire le parti interne ed esterne interessate a progressi positivi in ​​Libia e di consentire ai libici di esprimere le proprie opinioni”, ha affermato Milanesi.
È interessante notare che il ministro degli Esteri italiano aveva precedentemente dichiarato che il governo di accordo nazionale, guidato da Fayez Al-Serraj, è il governo ufficialmente riconosciuto per la Libia.

E sempre oggi il Fezzan entra nel suo quinto giorno consecutivo senza elettricità a seguito della quale le locali tribù hanno minacciato di chiudere l’approvvigionamento idrico di Tripoli se l’elettricità non dovesse tornare.

La tanto attesa festività nazionale libica di domani, per la celebrazione del nuovo anno islamico Hijri 1440 AH, trova un Paese ancora estremamente diviso e caotico, intriso di violenze e che si trova a fare i conti con la crescente presenza del terrorismo islamico e, tuttavia, fermo nella voglia di tutte e 3 le grandi regioni (Tripolitania, Cirenaica, Fezzan) che lo compongono di percorrere una strada che, seppur con una grande visibile fatica, si accinge a voler affidare la ricostruzione della Libia ai libici.

 

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Posted by on 10 Settembre 2018. Filed under Copertina, Libia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.