Esplosione a Mogadiscio. Nessun militare italiano ferito

Un VTLM Lince, appartenente ad un convoglio di 5 mezzi italiani, è stato coinvolto nella mattina dell’ 1 Ottobre, alle ore 12:10 locali, in un’esplosione al rientro da un’attività addestrativa a favore della Forze di sicurezza somale.

Nessun militare italiano è rimasto ferito nell’evento. Il mezzo, con a bordo 4 militari, è stato lievemente danneggiato ed è rientrato in base.

 

L’attacco è stato rivendicato dal gruppo jihadista ‘al-Shabaab’, affiliato ad al-Qaeda, attraverso la loro emittente ‘Radio Andalus’. L’organizzazione sostiene di aver ucciso o ferito ufficiali militari dell’Ue nell’attacco: notizia smentita dallo Stato Maggiore della Difesa italiana. Anche l’ufficiale di polizia somalo ha confermato che i morti sono tutti civili: si parla di 4 studenti deceduti nell’attentato, ma c’è chi sostiene si tratti di 4 bambini.

Un testimone ha raccontato al sito somalo Garowe che l’attacco è stato messo a segno con un’autobomba, mentre gli Shebab hanno affermato che un kamikaze ha scagliato il proprio mezzo contro il convoglio italiano.

 

L’esplosione è avvenuta a 700 metri circa dalla sede del Ministero della Difesa a Mogadiscio.

I militari italiani operano nell’ambito della missione europea in Somalia (EUTM), finalizzata al rafforzamento del Governo Federale di Transizione somalo (TFG), attraverso la consulenza militare a livello strategico alle istituzioni di difesa somale e l’addestramento militare.

La missione militare dell’UE opera in stretta collaborazione e coordinamento con gli altri attori della comunità internazionale presenti nell’area d’operazione come le Nazioni Unite, l’African Union Mission in Somalia (AMISOM) e gli Stati Uniti d’America.

 

 




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