4 Novembre

4 Novembre: esplode la voglia di essere Italiani!

di Rossella Smiraglia

4 Novembre 2008 Il 4 novebre 2008 ricorre il 90° anniversario della fine della grande guerra del 1915-18 dalla quale l’Italia usci’ vittoriosa, ed in cui per la prima volta combatterono fianco a fianco uomini appartenenti allo stesso popolo che parlavano dialetti diversi ma che avevano in comune un territorio da difendere: un nascente sentimento di patria da difendere a costo della vita.
Tra le polemiche di questi giorni tra coloro che ricordano che in quella guerra persero la vita oltre 600000 uomini e non solo per mano nemica, i messaggi del Presidente della Republica, on. Giorgio Napolitano, e
del Ministro della Difesa, on. Ignazio La Russa, chiariscono che cio’ che si celebra il 4 novembre non e’ l’esaltazione della guerra, ma la nascita dell’Unita’ d’Italia.

Il presidente Napolitano nel suo messaggio ricorda che il 4 novembre e’ la data che segna la fine della Grande Guerra e che vede sventolare per la prima volta il tricolore su Trento e su Trieste, segno di un’unita’ nazionale compiuta.
« Oggi, prima presso l’Altare della Patria e poi a Redipuglia, rendero’ omaggio, a nome di tutti gli italiani, a quanti sono caduti per la liberta’, per l’edificazione di uno stato democratico, per costruire un futuro di pace – dice il Presidente della Repubblica – e lo strumento militare non e’ piu’ chiamato a presidiare in armi confini e trincee contro genti considerate nemiche provenienti da un mondo visto come straniero ed ostile. Al contrario, esso oggi costituisce componente primaria di un’azione complessa e costante che l’Italia, membro fondatore dell’Unione europea, conduce in seno alla Comunita’ internazionale, intervenendo sulle cause generatrici dei conflitti, attraverso la prevenzione, il controllo e la stabilizzazione delle crisi che mettono in pericolo la sicurezza ed attentano ai diritti primari dell’uomo.
Questo e’ il nuovo compito delle Forze Armate Italiane nel XXI secolo. E’ importante ribadirlo nella giornata ad esse dedicata.
Nella medesima prospettiva, l’unita’ d’Italia, che oggi celebriamo insieme alle Forze Armate che ne furono artefici, non rappresenta piu’ l’affermazione di un’identita’ nazionale in contrapposizione ad altre. Essa va invece intesa quale capacita’ del Paese di esprimersi, attraverso i valori, le idee e le azioni che gli sono propri, come parte integrante dell’Europa unita e soggetto collettivo unitario operante, al fianco di altri Paesi ed insieme ad essi, per obiettivi ed interessi sempre nel contesto di crescente interdipendenza in cui tutti viviamo e lavoriamo».

4 Novembre 2008 Il ministro della difesa Ignazio La Russa nel suo messaggio sottolinea l’importanza di questa data nella storia italiana, che segna la nascita di un sentimento nazionale, fino ad allora sconosciuto. Senza dimenticare i valorosi militari di tutte le forze armate ai quali si deve una profonda riconoscenza.
« L’Italia, con orgoglio puo’ contare e conta sui propri soldati, e la ricorrenza di quest’anno ci chiama a sottolineare ancor di piu’ la volonta’
di essere con la gente e tra la gente, per rinsaldare quell’inscindibile legame che unisce militari e cittadini, anche nel ricordo dei nostri Caduti».

Il Capo di Stato Maggiore Vincenzo Camporini nel saluto alle Forze Armate si rivolge a tutti i militari,in particolare a quelli impegnati nei vari teatri internazionali: « Ufficiali, Sottufficiali, Graduati delle Forze Armate d’Italia, siate sempre fieri ed orgogliosi dell’uniforme che indossiamo, di cio’ che fate e testimoniate nell’esercizio del vostro quotidiano dovere. Ovunque voi siate e qualsiasi sia il servizio che state svolgendo, ricordate che la Nazione e’ con voi e di voi e’ giustamente orgogliosa perche’, grazie alla vostra silenziosa e fedele operosita’, ne viene diffuso ed apprezzato il messaggio di civilta’ e profonda umanita’ che, da sempre, ci caratterizza e ci distingue nel mondo.
Nell’esortarvi a perseverare, pur tra sempre crescenti difficolta’ organizzative, nel consapevole culto della professionalita’ e di quei
valori che traggono origine dall’esempio e dal valore di chi ci ha preceduto, giungano a voi tutti e alle vostre famiglie i piu’ riconoscenti
e calorosi auguri di ogni soddisfazione umana e professionale».

E nello spirito dell’unita’ nazionale, il ministro La Russa ha voluto che la celebrazione avvenisse, oltre che con l’omaggio al Milite Ignoto, anche in 21 piazze d’Italia: Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Firenze, La spezia, L’Aquila, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria e Roma.
In accordo con le amministrazioni locali si terranno esibizioni di attivita’ addestrative e concerti di Bande e Fanfare militari nelle piazze italiane.

( foto per gentile concessione Ministero della Difesa )