Cronache Capitoline

ARRESTATO UN PUSHER PER SPACCIO E PER… “OMICIDIO COLPOSO”?

di Rossella Smiraglia

Roma 27 ottobre 2009 – Dopo una lunga serie di indagini gli agenti della Polizia ieri hanno arrestato un uomo, M.D.G. pregiudicato di 38 anni, per spaccio e detenzione di stupefacenti e per aver provocato la morte di un ragazzo.
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Esposizione sono intervenuti in un appartamento in via Casavatore, dove hanno trovato I.F. di 38 anni, tossicodipendente, morto per overdose, con la siringa ancora conficcata nel braccio.
Attraverso le testimonianze degli amici e dei parenti, gli agenti sono riusciti a ricostruire gli spostamenti delle ultime ore del giovane, indirizzando le indagini su un pregiudicato della zona di Castel Gandolfo, già noto alle forze dell’ordine.
Lo spacciatore, identificato come M.D.G., è stato rintracciato proprio mentre vendeva una dose di eroina. Vistosi scoperto, ha tentato la fuga su un ciclomotore causando il ferimento di uno degli agenti che lo circondavano.
Quando è stato bloccato dagli agenti, il pusher ha ingerito una bustina di cellophane contenente un’altra dose si eroina. Nel suo appartamento sono state ritrovate alcune dosi pronte per essere vendute.
L’uomo è stato arrestato per detenzione e spaccio di eroina, ed è fortemente sospettato di aver procurato la morte di I.F. .

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ARRESTATO UN UOMO PER AVER ABUSATO DI UN MINORE IN TRENO

Roma 26 ottobre 2009 – Oggi è stato arrestato un uomo si 68 anni M.S. un italiano senza fissa dimora, per aver abusato di un ragazzo di 15 anni sul treno che dalla capitale lo riportava a casa dopo la scuola.
Il giovane studente è stato avvicinato dall’anziano che ha cominciato a chiacchierare con lui facendogli domande sugli orari di entrata e di uscita da scuola, sulle sue abitudini di vita e sui treni che era solito prendere per tornare a casa, poi lo ha invitato a rilassarsi guardando fuori dal finestrino, a questo punto M.S. con gesto repentino, ha messo una mano sulle parti intime del ragazzo cominciando a tastarlo.
Turbato dal gesto dell’anziano, si è alzato allontanandosi dallo scompartimento, ma è stato subito raggiunto dall’uomo che ha cercato di trattenerlo con vari pretesti.
Al suo rientro a casa, i genitori hanno notato degli atteggiamenti strani del figlio e, dopo aver tanto insistito il ragazzo ha raccontato loro quello che gli era successo.
Il padre del ragazzo ha denunciato quanto accaduto alla Polizia, che ha identificato e rintracciato M.S. mentre si aggirava nei pressi dei binari della stazione Termini. Arrestato e sottoposto a fermo di Polizia a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria che questa mattina ne ha confermato il fermo. (R.S.)

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MARIJUANA FAI DA TE…

di Rossella Smiraglia

Appartamento Serra Scoperto dai Carabinieri2 Roma 22 ottobre 2009 – Continuano incessanti i controlli sui coltivatori “fai da te” di marjuana. Oggi, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della stazione Roma Appia hanno arrestato un uomo romano di 57 anni che aveva fatto del suo appartamento una vera e propria serra.
Nell’appartamento sono state ritrovate ben 250 piante di marjuana in vaso, e molte altre piante in fase di essiccazione. Per riprodurre un clima adatto allo sviluppo delle piante l’attempato pusher aveva installato una serie di lampade alogene e impianto di areazione, ricreando in casa una vera e propria serra.
L’uomo era tenuto d’occhio da tempo dai militari che, grazie ad una segnalazione, hanno potuto osservare gli strani movimenti e lo strano via vai dal suo appartamento in via Bruno Pelizzi.

Il blitz di questa mattina ha portato al sequestro delle 250 piante di tutto il materiale da giardinaggio, vasi terra e attrezzi, nonché di tutto l’occorrente per confezionare la droga da immettere sul mercato e 2300 euro in contanti, proventi dell’attività di spaccio.
Il puscher-coltivatore è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio ed in attesa di essere giudicato per direttissima.
Il mercato della marijuana sempra essere sempre più “ fiorente”, sempre più spesso la cronaca offre notizie di appartamenti, terrazzi, giardini o anche solo balconi usati come spazi per un giardinaggio evidentemente molto remunerativo, solo la collaborazione dei vicini e un’attenta presenza sul territorio riescono a far emergere realtà altrimenti nascoste.

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OPERAZIONE LANTERNE ROSSE

di Rossella Smiraglia

comandante Di Nisio ROMA 15 ottobre 2009 – I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno chiuso sei case di appuntamento gestite tutte da una donna colombiana di 54 anni arrestata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Dopo circa un anno di indagini, partita da alcune segnalazioni anonime per strani viavai di uomini, hanno scoperto che in quegli appartamenti si svolgeva un’attività di prostituzione di donne colombiane. La donna 54enne aveva in “gestione” sei appartamenti di cui cinque a Roma, nelle zone del Casilino, Nomentano, Aurelio, Monti e Gianicolense ed uno a Cagliari.
Le ragazze, tutte colombiane, venivano in Italia per brevi periodi, con permessi di soggiorno per motivi familiari, alloggiando a rotazione tra i vari appartamenti. Accoglievano i clienti abituali e non, soprattutto nelle ore diurne, mentre la tenutaria si preoccupava di gestire in modo manageriale gli appartamenti, preoccupandosi di tutto quanto potesse servire all’attività, fino a provvedere ad un servizio di catering per le ragazze per non farle spostare dagli appartamenti, per far funzionare l’attività a “pieno regime”.
Dalle ricostuzioni del Nucleo Investigativo, il Comandante Di Nisio ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, che “il giro di prostituzione è più ampio di quanto sembri, e che le prosttute avevano un doppia vita: mogli nel paesi di origine e per alcune settimane all’anno prostitute in Italia”.

L’attività era pubblicizzata attraverso inserzioni su giornali e su internet dalla donna che viveva da venti anni in Italia e già nota alle forze dell’ordine per reati specifici. Il giro di affari era di 50000 euro al mese, e i proventi dell’illecita attività erani spartiti al 50% tra la tenutaria colombiana e le ragazze.
In uno degli appartamenti è stato ritrovato un “tariffario” delle prestazioni effettuate, con prezzi che vanno dai 30 ai 100 euro.
La particolarità emersa è che uno degli appartamenti, quello in via Gregorio VII° aveva all’esterno due “lanterne rosse” che rimanevano accese per segnalare che c’erano clienti, e spente per dare il segnale di libero, da cui il nome dell’operazione, dal film “Lnterne rosse” appunto.

Sono in corso accertamenti patrimoniali e di ricostruzione del giro di donne provenienti dalla Colombia passando attraverso la Spagna per giungere fino all’Italia: solo una delle ragazze è stata accompagnata al Centro di Identificazone e di Espulsione (C.I.E.) pechè in possesso di permesso di soggiorno scaduto.
La “manager della prostituzione” è stata portata al carcere di Rbibbia dove resta a disposizione delle Autorità Giudiziare.

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MOLESTIE IN PUBBLICO: ARRESTATO UN 65ENNE.

ROMA 14 Settembre 2009 – Una ragazza americana di 20 anni, in Italia per motivi di studio, è stata molestata mentre era a bordo di un autobus della linea 3, all’altezza del Colosseo, nel pomeriggio di domenica 13 Settembre.
L’uomo, un pensionato di 65 anni, ha importunato la ragazza americana, che era in compagnia di due amiche, approfittando di un momento in cui il mezzo era affollato, palpandola ripetutamente, nonostante la presenza di tante persone.
Fortunatamente a bordo dell’autobus erano presenti dei carabinieri, che stavano svolgendo un servizio antiborsegio sulle linee più a rischio, sono intervenuti prontamente bloccando l’uomo che tentava di scendere dal mezzo perché vistosi scoperto.
Il molestatore, un pensionato di 65 anni che svolgeva un’attività di falegname, sarà processato per direttissima in base alla legge 609 quarter, che mette in evidenza che tra molestie e stupro non c’è differenza, prevedendo le medesime sansioni.
Attualmente si trova agli arresti domiciliari in quanto incensurato. ( R.S. )

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BANDA DI TRUFFATORI SGOMINATA DAI CARABINIERI

MONTEROTONDO (RM) 13 Settembre 2009 – Grazie alla segnalazione dei commercianti della zona di Monterotondo, Capena e Fiano Romano, cinque rumeni sono stati arrestati oggi, per il concorso in possesso e ricettazione di carte di credito clonate.
I Carabinieri a seguito di una indagine mirata sono riusciti ad effettuare un identikit dei cinque romeni, che sono stati bloccati all’esterno di un negozio di telefonia, a Monterotondo.
I cittadini romeni sono stati sorpresi con 19 carte di credito clonate ed oggetto di furto, emesse da istituti di credito italiani e stranieri.

La tecnica utilizzata era sempre la stessa, entravano nei negozi, cercando sempre negozi di telefonia e apparecchiature informatiche, sceglievano in tutta fretta oggetti molto costosi ed alla cassa mostravano i documenti falsificati, per poter pagare con carta di credito.

Ad insospettire i commercianti è stato lo strano modo di usare le carte, dividendo l’importo su più carte per non superare la cifra massima imposta dalla banca, ed anche per le continue ricerche di accettare la carta che davano spesso esito negativo.

Nell’appartamento della banda dei cinque romeni sono stati ritrovati altri documenti falsi e numerosi scontrini che attestano gli acquisti fatti con le carte di credito sequestrate e scontrini di acquisti non riusciti in centri commerciali di Monterotondo, Roma e Latina.
I romeni, tutti di età compresa tra i 20 ed i 34 anni, sono stati arrestati e portati nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli. ( R.S.)

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UNA GIOVANE DONNA MUORE IN UN INCIDENTE STRADALE

ROMA, 13 Settembre 2009 – La scorsa notte, una giovane donna di Ardea ha perso la vita in un incidente stradale lungo la SS 155 di Fiuggi che collega il centro di Palestrina a Zagarolo e quindi alla Casilina.
Era circa l’ 1,30 quando F.A., 23enne a bordo di una Citroen C1, rientrava a casa dopo uno spettacolo di lap dance tenuto durante una manifestazione per il “V° raduno motociclisti”.
L’auto della donna si è scontrata, in una semicurva, con una Ford S Max, che proveniva dalla direzione opposta, con a bordo tre persone.
Immediato l’arrivo dei soccorsi, ma per F.A. non c’è stato niente da fare. La ragazza è stata trasportata all’ospedale di Palestrina, ancora viva, ma a nulla sono serviti i tentativi di rianimarla, a causa delle gravi lesioni riportate.
Gli occupanti della Ford sono stati trasferiti all’ospedale di Colleferro dove sono stati medicati e giudicati guaribili in pochi giorni.
Il conducente della Ford, un uomo di 47 anni di Cave, è risultato positivo al test dell’alcool e degli stupefacenti, quindi è stato arrestato e condotto al carcere di Rebibbia, in base alla nuova normativa contenuta nel “pacchetto sicurezza”, che prevede l’arresto immediato per chi, in caso di incidenti stradali, in ore notturne, viene trovato in stato di alterazione psicofisica.
Sono in corso le indagini per stabilire le cause e la dinamica dell’incidente che ha spezzato la vita di una giovane donna.
I dati e le testimonianze raccolte dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile saranno esaminati e valutati dal magistrato di Tivoli. ( R.S. )

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BANDA ORGANIZZATA ( MA NON TROPPO ) TENTA FURTO IN SUPERMERCATO

ROMA 11 Settembre 2009 – La scorsa notte, un supermercato SIR è stato letteralmente preso d’assalto da una banda ben organizzata, nel quartiere Castelverde, lungo via di Massa San Giuliano, tendando di portare via la cassaforte.

I malviventi hanno usato una Ford Escort, rubata, come “ariete” sfondando la serranda e la vetrata del supermercato. Quindi l’intera banda, composta di cinque persone, è entrata nel negozio individuando una cassaforte, contenente 5000 euro, che hanno tentato di portare via caricandola su un’altra auto dello stesso tipo e rubata. Anche se ben organizzati, i malviventi non avevano tenuto conto del fragore causato dall’urto dell’auto contro la serranda e della vetrata rotta, che ha destato però l’attanzione degli abitanti della zona, che immediatamente hanno chiamato il 112.

La Centrale Operativa della Compagnia di Tivoli ha inviato sul posto numerose pattuglie che, come spesso ci raccontano i film della migliore tradizione poliziesca, hanno circondato il posto con un sistema di “cinturazione dell’intera area”.
La banda, nel sentire l’arrivo dei Carabinieri, si è data alla fuga a piedi imboccando strade diverse per sfuggire alla cattura abbandonando la cassaforte, restituita poi ai leggitimi propietari.

I militari si sono messi all’inseguimento dei ladri, riuscendo a fermarne uno, un rumeno di 20 anni, che è stato arrestato per tentato furto aggravato e ricettazione.
Attualmente si trova al Tribunale di Roma dove verrà processato domani per direttissima.

Sono in corso le indagini per risalire agli altri quattro complici. ( R.S. )

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73 ARRESTI IN 48 ORE

ROMA 11 Settembre 2009 – Il bilancio di una vasta operazione anticrimine portata a termine questa mattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma ha portato all’arresto di 73 persone nelle ultime 48 ore.
Grazie a numerosi controlli e posti di blocco nel centro storico, nelle zone periferiche e nell’interland della Capitale, sono state arrestate 73 persone responsabili di furti, rapine, scippi, borseggi, spaccio di stupefacenti, risse e furti. L’operazione ha consentito il recupero della refurtiva per migliaia di euro e di una ingente quantità di stupefacenti.
I brillanti risultati ottenuti sono merito anche dell’attività svolta dalle Stazioni dei Carabinieri, che oltre a sistemi preventivi hanno contribuito alla operazione con l’arresto di 45 persone, a sottolineare l’importanza strategica della presenza capillare sul teritorio.

Gli stranieri, privi di permesso di soggiorno, sono stati accompagnati presso il centro di espulsione dal territorio nazionale.
Quasi tutti gli arresti sono stati eseguiti in flagranza di reato. ( R.S. )

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ANCORA UN CASO DI LAVORO CLANDESTINO

Foto laboratorio tessile ROMA 9 Settembre 2009 – Dopo un periodo di osservazione e appostamenti nella zona di Fosso San Giuliano, alla periferia est di Roma, i Carabinieri della compagnia di Tivoli hanno fatto irruzione in un seminterrato adibito a laboratorio tessile.

All’interno del locale sono stati trovati tre cinesi, in regola col permesso di soggiorno, dediti a confezionare abiti.
L’immobile, di circa 120 mq., era costituito da un locale con otto postazioni di lavoro e tre camerette con sette posti letto, in condizioni igieniche pessime.
Durante la perquisizione del locale sono stati ritrovati circa un centinaio di vestiti da donna già confezionati per conto di alcune case di moda, una decina di giacconi di note marche, palesemente contraffatti a numerosi giocattoli riportati il marchio “CE” riprodotto illegalmente.
I tre cinesi sono stati denunciati per contraffazione e il materiale per confezionamento è stato sequestrato.

Le indagini proseguono per verificare il coinvolgimento di altre persone nell’attività illecita.

Già nel maggio scorso i Carabinieri della Compagnia di Tivoli avevano scovato una sartoria clandestina, che portò all’arresto di due cittadini cinesi per favoreggiamento dei clandestini ed al sequestro di due macchine da cucire e numerosi capi di abbigliamento. ( R.S. )

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MARIJUANA FAI DA TE

Piante sequestrate dai Carabinieri Roma 9 Settembre 2009 – Una “tranquilla famiglia” apparentemente insospettabile è stata arrestata per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri hanno fatto irruzione in un appartamento sito in via Oderisi da Gubbio, dove hanno trovato l’intera famiglia, composta dal capo-famiglia, un romano di 50 anni, la moglie casalinga di 47 anni e i due figli di 31 e 25 anni, entrambi studenti, mentre confezionavano dosi di marijuana e di hashish.
I Carabinieri avevano notato sul balcone dell’appartamento alcune piante, sempre coperte da teli verdi, da cui spuntavano foglie dalla inconfondibile forma della marijuana.
All’interno dell’appartamento sono state ritrovate ben 27 piante di canapa indiana alte due metri, due chili di marijuana già essiccata, una ventina di semi, alcune dosi di hashish, e il materiale per il confezionamento delle singole dosi: insomma, una vera e propia azienda a conduzione familiare di coltivatori diretti di marijuana.
All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo ha tentato di giustificare l’insolita piantagione casalinga dicendo che tutte quelle piante gli “servivano per curare il diabete”. ( R.S. )

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…soluzoni drastiche…

ARTENA: UN PREGIUDICATO TENTA DI DISTRUGGERE UN NIDO DI CALABRONI CON ORDIGNO ESPLOSIVO

ROMA, 4 Settembre 2009 – Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della stazione di Artena sono intervenuti, in via Velletri, per una forte espolsione proveniente da un appartamento.
I militari, che erano già in zona per completare i rilievi per un incidente in cui aveva perso la vita un motociclista di Valmontone, sono intervenuti immediatamente.

Giunti all’interno dell’abitazione i Carabinieri si sono trovati davanti una scena da film tragicomico: una intera parete era stata distrutta dall’esplosione, mettendo in comunicazione i due appartamenti attigui, mettendo, inoltre , in pericolo la stabilità dell’edificio e daneggiando con i calcinacci alcune auto parcheggiate nei pressi dell’abitazione.

L”artificiere” è un pregiudicato di Velletri, che per fabbricare l’ordigno ha usato la polvere da sparo prelevata una grande quantità di polvere da sparo, il tutto per eliminare un nido di calabroni inserito in una fessura perimetrale della palazzina.

L’uomo è stato giudicato per direttissima nella stessa mattinata dal giudice monocratico di Velletri. ( R.S. )

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CELEBRATO PRESSO IL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI IL 27° ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE DEL GENERALE DALLA CHIESA
Roma 3 settembre 2009 – Nel pomeriggio odierno, presso la cappella del Comando Generale, l’Arma dei Carabinieri ha ricordato il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa con una Messa di suffragio in occasione del 27° anniversario della sua morte, avvenuta il 3 settembre 1982, mentre era Prefetto di Palermo, nel corso di un agguato mafioso in cui persero la vita anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l’Agente di P.S. Domenico Russo.
Al rito religioso, celebrato alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Generale Leonardo Gallitelli, del Direttore dell’Aisi, Generale Giorgio Piccirillo, e dei vertici dell’Arma nella Capitale, ha partecipato anche la Signora Rita Dalla Chiesa, figlia del Generale.
Il Comandante Generale ha sottolineato come il Generale Dalla Chiesa costituisca per l’Arma uno dei simboli più forti di abnegazione, intelligenza e professionalità, “che ha punteggiato la propria vita di fatti straordinari, lasciando un  patrimonio di illuminate intuizioni ancor oggi attualissime. Più ci si allontana da quel barbaro e vile eccidio – ha proseguito il Generale Gallitelli – più è forte il messaggio che rinnova la determinazione ad operare bene contro ogni tipo di illegalità e sopraffazione”. Rivolgendosi infine alla figlia Rita, il Comandante Generale ha espresso il profondo sentimento di riconoscenza di tutta l’Arma per la testimonianza e l’esempio lasciati in eredità dal Generale Dalla Chiesa.

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UN ALTRO CASO DI STALKING

ROMA, 26 agosto 2009 – Un 28enne romano Z.L. già allontanato dalla casa familiare perché più volte le liti familiari finivano in botte. L’uomo maltrattava la moglie di 32 anni sottoponendola a vessazioni psicofisiche e picchiandola volentemente anche in presenza dei figli, il primo di 4 anni e il secondo di appena 14 mesi, fino a romperle il naso con un calcio.

Nonostannte il provvedimento, Z.L. ha continuato a perseguitare la moglie, persino il giorno di ferragosto, avendo trovato la porta di casa chiusa dall’interno, ha rotto il vetro della finestra della camera dei bambini spaventando tutti.

Quest’ultimo grave episodio ed l continuo atteggiamento persecutorio nei confronti dei familiari, ha indotto gli agenti del Commissariato Esposizione a richiedere, con estrema urgenza, una misura cautelare all’Autiorità Giudiziaria.

Nella giornata di ieri gli stessi poliziotti del Commissariato Esposizione, hanno applicato la misura catuelare, accompagnando l’uomo agli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori. ( R.S. )

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ARRESTATO IL RESPONSABILE DELL’AGGRESSIONE AL GAY VILLAGE.

ROMA, 25 Agosto 2009 – La Squadra Mobile di Roma ha individuato ed arrestato A.S. di 40 anni, detto “svastichella”, responsabile dell’aggressione al Gay Villlage dello scorso 22 luglio.
A.S. infastidito dalle effusioni tra due giovani nel quartiere rosati, in zona Eur, ha cominciato ha inveire contro i due giovani. Alla loro reazione l’uomo gli si è scagliato contro, prima colpendone uno con una bottiglia sulla testa e poi ferendo l’altro con un coltello a serramanico.
Gli agenti intervenuti immediatamente sul luogo, hanno accompagnato i due giovani all’Ospedale S.Eugenio, dove ancora è ricoverato il giovane che, dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico per la ferita all’addome, rimane ancora in gravi condizioni.

L’episodio ha scatenato l’indignazione di tutti, anche perché A.S, subito individuato è stato denunciato in stato di libertà, nonostante fosse già conosciuto alle forze dell’ordine come pregiudcato, e denunciato per tentato omicidio.

Oggi il G.I.P., dr. Renato Laviola, ha disposto la misura cautelare in carcere, su richiesta della Procura della Repubblica, per il reato di tentato omicidio.

E’ stato individuato anche l’uomo che accompagnava A.S., la notte dell’aggressione, dai primi accertamenti sembra che non abbia avuto un ruolo attivo nei fatti, ma che sia intervenuto a fermare
ed allontanare l’aggressore. ( R.S. )

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POLIZIOTTA PER UNA NOTTE.
ROMA, 25 agosto 2009. Nella tarda serata di ieri, nei pressi della stazione di Trastevere una donna italiana di 47 anni, è stata derubata della sua borsetta. Mentre conversava tranquillamente seduta ai tavoli esterni di un ristorante, i ladri le hanno portato via le borsa, approfittando di un momento di distrazione.

La donna ha comiciato ad urlare e a chiedere aiuto, il trambusto provocato ha attirato una ragazza 25enne che passava di là con la sua auto.
La ragazza, con grande prontezza ha chiamato il 113, cominciando a segure i ladri che nel frattempo si erano dati alla fuga su una Fiat Bravo, con la targa coperta da uno straccio. Li ha seguiti a distanza di sicurezza per non perderli di vista, fino all’arrivo della volante che intercettata l’auto dei malviventi, l’ha bloccata nei pressi della circonvallazione gianicolense.
La 25enne aspirante poliziotta è stata protagonista di un’azione “poliziesca” che ha portato all’arresto di 5 persone tre cubani e due peruviani.
L’aspirante poliziotta è “figlia d’arte”, il padre il fratello e il cognato sono poliziotti, e se gli esami per accedere alla polizia fossero “pratici” lei li avrebbe già superati brillantemente.( R.S. )

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MADRE SENZA SCRUPOLI.

ROMA, 25 Agosto 2009 – Una donna D.S.N., pregiudicata  romana di 47 anni, è stata arrestata ieri per spaccio di sostanze stupefacenti. La donna aveva messo in piedi una piccola banda di spaciatori, ingaggiando il figlio 17enne e un amico di 16 anni.

Ieri sera, durante i controlli nella zona del 3° ponte Laurentino 38, due ragazzi sono stati trovati in possesso si numerose dosi di cocaina, nascoste negli slip. Le indagini sono state estese all’appartamento dei ragazzi, dove D.S.N. conviveva con un giovane A.D. di 26 anni.

Mentre A.D. cercava di non far entrare i poliziotti la donna cercava di disfarsi di numerose dosi ci cocaina e di 1300 euro in contanti, i proventi dello spaccio.
Nell’appartamento sono stati ritrovati anche un bilancino di precisione, che serviva a preparare le dosi, materiale da taglio e per l confezionamento.
Una  madre senza scupoli, che approfitta della giovane età del figlio e dell’amico, allevando una baby gang di spacciatori, segnando per sempre le loro vite.

Al termine degli accertamenti, la donna e il suo convivente sono stati arrestati, mentre i due ragazzi sono stati accompagnati in un centro di accoglienza per minori. ( R.S. )

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SEPARAZIONE DOLOROSA…..
ROMA, 24 Agosto 2009 – Una donna nigeriana di 28 anni N.N. ha aggredito e pichhiato e infine derubato l’ex marito, colpevole di non voler contribuire alle spese mediche della gravidanza.

Nella tarda serata del 23 agosto, la donna, al secondo mese di gravidanza, già infuriata per gli accordi economici raggiunti per la separazione, si è presentata nell’appartamento dell’ex marito pretendendo i soldi per le spese mediche.
Il rifiuto dell’uomo ha scatenato l’ira di N.N. che ha cominciato a picchiare con pugni e graffi l’uomo, prendendolo a bottigliate sulla testa.

Le urla di dolore dell’uomo hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno subito chiamato il 113.
Intanto la donna prima di lasciare l’appartamento ha derubato l’ex marito dei soldi, del cellulare e dei monili trovati in casa, per poi scappare lasciando lì l’uomo dolorante.
L’arrivo della volante ha interroto la fuga della donna che è stata bloccata sotto il portone, e quindi arrestata per furto aggravato.

L’uomo è stato poi accompagnato all’ospedale Villa Irma, dove è stato medicato e dimesso, con otto giorno di prognosi per trauma cranico non commotivo. ( R.S. )

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MARE FORZA 3.
I CARABINIERI HANNO SALVATO UN NATANTE CHE RISCHIAVA DI AFFONDARE.

OSTIA, 24 Agosto 2009 – E’ accaduto nella giornata di ieri, a circa 200 metri da una spiaggia libera del litorale ostiense.
A causa dell’improvvisa avaria ai motori, un natante di 10 metri, con a bordo 6 persone è rimasto alla deriva. Il mare, che al momento era “forza 3”, lo stava spingendo verso una vicina scogliera contro la quale sarebbe andata a collidere se, sul posto, non fosse intervenuta tempestivamente la Motovedetta dei Carabinieri di Ostia allertata da un SOS intercettato via radio.
I militari hanno raggiunto l’area marina scongiurando la collisione dell’imbarcazione ed il successivo affondamento trainandola fino al porto di Ostia.
Grande spavento degli occupanti che si sono rasserenati alla vista dei Carabinieri.

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TENTA RAPINA CON UNA SIRINGA.
I CARABINIERI ARRESTANO UNA DONNA DI ACILIA.

OSTIA, 24 Agosto 2009 – I Carabinieri di Ostia hanno arrestato D.A., una donna di 46 anni residente nel quartiere romano di Acilia, nota alle Forze dell’Ordine, per aver tentato una rapina all’interno di un’edicola ad Ostia.
Erano da poco passate le 13.00 quando la donna, armata di una siringa, si è introdotta nell’esercizio minacciando la titolare allo scopo di farsi consegnare l’incasso ma, al diniego di quest’ultima, si è dileguata a piedi per le vie limitrofe.
L’immediata segnalazione al 112 ha permesso l’intervento di una pattuglia che, sulla base dei dati forniti dalla denunciante ha rintracciato poco distante la donna trovata ancora in possesso della siringa.
La stessa è stata arrestata con l’accusa di tentata rapina aggravata ed associata al carcere di Rebibbia.

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ARICCIA: MARIJUANA FAI DA TE, ALTRO ARRESTO DAI CARABINIERI.

ARICCIA (ROMA) – I Carabinieri della Stazione di Ariccia , nell’ambito di uno specifico servizio, hanno arrestato un operatore ecologico di Ariccia di 38 anni, già censurato per altre fattispecie di reato, per traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’uomo coltivava nel vasto giardino della sua abitazione due grandi piante di marijuana, già in avanzato stato di infiorescenza, le cui foglie, una volta estirpate, pesavano in totale 4 kg.

L’uomo si è giustificato asserendo che le coltivava per uso personale, ma come noto questa non è una circostanza che rileva ai fini penali: anche la semplice coltivazione è perseguita penalmente ai sensi dell’art. 73 D.P.R. 309/90.

L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza e questa mattina comparirà innanzi al giudice del Tribunale di Velletri.

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BENGALESE ARRESTATO DAI CARABINIERI PER MOLESTIE A BORDO DI UN BUS.

ROMA, 24 Agosto 2009 – Ennesimo episodio di molestie a bordo di un autobus scoperto dai Carabinieri della Stazione Roma Via Vittorio Veneto che hanno arrestato un bengalese 42enne, pregiudicato e nullafacente, con l’accusa di violenza sessuale.
L’uomo, a bordo dell’autobus Atac, linea”64″, all’altezza di piazza Venezia, approfittando dei molti
turisti presenti sul mezzo pubblico, ha allungato le mani sulle due turiste olandesi.
I militari presenti sul mezzo pubblico per un servizio antiborseggio hanno assistito alla scena e alle grida delle giovani sono intervenuti arrestando il molestatore.
Solo pochi giorni fa un altro uomo di 49 anni a bordo di un altro mezzo pubblico era stato arrestato per lo stesso motivo.
Il molestatore è stato associato al carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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EVADE DAI DOMICILIARI, I CARABINIERI LO BLOCCANO A BORDO DELLA SUA AUTO.

Nettuno (RM), 24 Agosto 2009 – I Carabinieri Della Compagnia di Anzio hanno svolto un servizio nell’amito del territorio di competenza finalizzato al controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari e alle pene alternative alla detenzione.

Nella fattispecie i militari della Stazione di Nettuno hanno arrestato R.M. 37 anni di Nettuno per “evasione”. Il predetto, già in altre occasioni bloccato dai militari della Stazione al di fuori della propria abitazione, ove si trovava agli arresti domicialiri, dalla quale usciva per i più disparati motivi e accampando le giustificazioni più particolari, la scorsa serata veniva nuovamente trovato al di
fuori del proprio domicilio.
L’immediata attività di ricerca posta in essere dai militari della Stazione di Nettuno permetteva di bloccare il prevenuto mentre rincasava a bordo della propria autovettura senza un giustificato motivo.
Dopo aver raccolto e riepilogato tutti gli indizi di reato i militari lo traevano in arresto ponendolo a dispozione dell’Autorità Giudiziaria di Velletri per il rito direttissimo.

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TURISTA AMERICANO DERUBATO DEL PORTAFOGLI DA TRE NOMADI ARRESTATE DAI CARABINIERI

ROMA, 24 Agosto 2009 – Continua senza sosta l’attività dei Carabinieri per contrastare l’attività criminale dei borseggiatori nella Capitale.
Anche ieri pomeriggio, in piazza della Repubblica, i Carabinieri hanno bloccato tre nomadi di 12, 13 e 31 anni che avevano appena borseggiato un turista americano.
Le tre, con la scusa di chiedere qualche spicciolo come elemosina, hanno circondato l’uomo e in un attimo lo hanno borseggiato del portafogli.
I Carabinieri della Stazione Roma Aventino, in servizio antiborseggio, hanno assistito a tutta la scena e le hanno bloccate.
Solo la 31enne è stata però arrestata per furto aggravato, mentre le due minorenni, non imputabili,
sono state affidate ad una casa famiglia.

Il portafogli sottratto al turista, con all’interno documenti vari, 500 euro in contanti ed una carta di credito, è stato restituito alla vittima.

La 31enne è stata invece trattenuta in caserma in attesa che questa mattina venga processata presso le aule di p.le Clodio.

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SHOPPING GRATUITO DI PROFUMI E CREME AL CENTRO COMMERCIALE “ROMA EST”.
ARRESTATE 2 PERSONE DAI CARABINIERI DI TIVOLI.

TIVOLI, 24 Agosto 2009 – Prosegue senza sosta la lotta dei Carabinieri di Tivoli al fenomeno dei furti
all’interno del centro commerciale Roma Est, ubicato alle porte della Capitale, obiettivo preso di mira sempre più frequentemente da gruppi organizzati, molto spesso composti da cittadini dell’Est europeo, che prendono di mira i numerosissimi negozi ospitati dalla struttura per derubarli di qualsiasi tipo di merce.

Questo fine settimana, i militari dell’Aliquota Radiomobile di Tivoli, durante i servizi svolti nei pressi del Centro Commerciale finalizzati proprio alla repressione di questo fenomeno hanno arrestato due persone, tutte responsabili di furto aggravato in concorso.

I due sono stati “pizzicati” sabato pomeriggio. Si tratta di un cittadino georgiano 27enne e uno russo 34enne, che girando tra gli scaffali di una profumeria hanno trafugato alcune confezioni di creme e profumi dopo aver forzato le placche antitaccheggio, nascondendoli in una borsa. Quando ormai pensavano di averla fatta franca sono stati bloccati dai Carabinieri nei pressi dell’uscita.

Tutte le loro azioni, infatti, erano state notate dai Carabinieri e da personale addetto alla vigilanza interna del Centro Commerciale.

I due saranno giudicati con rito direttissimo presso il Tribunale di Roma nella giornata di oggi.

Dall’inizio dell’anno salgono a oltre 100 gli arresti eseguiti dai Carabinieri per furto aggravato ai danni di esercizi commerciali.

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DALLA CAPITALE DELLA CATALUNYA IN ITALIA PER FARE ACQUISTI CON CARTE DI CREDITO CLONATE.
ARRESTATO PREGIUDICATO NIGERIANO DAI CARABINIERI.

ROMA – Un pregiudicato di 35 anni, originario della Nigeria ma residente a Barcellona, giunto in Italia per pochi giorni, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Tuscolana per utilizzo e possesso di carte di credito alterate o falsificate.
Il giovane è stato colto in flagranza dai militari mentre all’interno di un negozio di elettronica stava acquistando due telefoni cellulari con una carta di credito clonata.
A seguito della perquisizione personale, nelle tasche dello straniero i militari hanno rinvenuto altre 5 carte di credito clonate.
L’arrestato è stato condotto in caserma e trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

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TENTANO DI RUBARE UNA BETONIERA DA UN CANTIERE EDILE IN LOCALITA’ FALCOGNANA.
ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE MOLDAVI.

DIVINO AMORE (RM), 24 Agosto 2009 – I Carabinieri della locale Stazione nel corso di un servizio di prevenzione del territorio, hanno arrestato in flagranza del reato di furto aggravato, due cittadini moldavi senza fissa dimora di 30 anni.

I due stranieri sono stati sorpresi all’interno di un cantiere edile ubicato a Roma, in località Falcognana, mentre asportavano una betoniera.
La pattuglia di militari transitando nelle adiacenze del cantiere edile hanno notato che il cancello d’ingresso era stato scardinato. I militari sono quindi entrati per fare un controllo ed hanno sopreso i due moldavi che alla loro vista hanno tentato la fuga a piedi, venendo poco dopo raggiunti e bloccati, arrendendosi senza opporre alcuna resistenza.
I due sprovvisti di documenti per il soggiorno sul territorio nazionale, sono stati accompagnati presso la Compagnia Carabinieri di Pomezia, dove sono stati fotosegnalati e trattenuti a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria di Roma.

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NOLEGGIATORE ABUSIVO PROCACCIAVA CLIENTI ALL’AEROPORTO INTERCONTINENTALE “LEONARDO
DA VINI” A FIUMICINO.
DENUNCIATO DAI CARABINIERI UN PREGIUDICATO ROMANO.

ROMA, 24 Agosto 2009 – Procacciava clienti abusivamente, contro ogni forma di legalità. L’uomo, un romano pregiudicato di 54 anni, è stato bloccato dai Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Fiumicino mentre esercitava abusivamente l’attività di noleggio con conducente, nei pressi dei Terminal A e B, senza peraltro possedere la patente perché revocata e senza copertura assicurativa dell’auto.
L’uomo è stato denunciato a piede libero come previsto dall’ordinanza del Direttore dell’Aeroporto, con il contestuale sequestro del mezzo.

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CONTROLLI DEI CARABINIERI DELLE PERSONE SOTTOPOSTE AGLI ARRESTI.
ARRESTATI 15 PREGIUDICATI PER EVASIONE.

FRASCATI (RM), 24 Agosto 2009 – Nel quadro dei servizi coordinati finalizzati al controllo di soggetti sottoposti a misure restrittive, nel corso dell’ultima settimana, i Carabinieri del Gruppo di Frascati hanno arrestato 15 persone per evasione dagli arresti domiciliari.

L’ultimo è avvenuto nella serata di ieri in località Fosso San Giuliano del Comune di Roma, dove una pattuglia della Stazione CC di San Vittorino Romano ha notato una 26enne croata D.J., lungo una strada che conduce ad alcune abitazioni.
Immediatamente i militari hanno riconosciuto la donna poiché sottoposta agli arresti domiciliari da diversi mesi, perché era stata trovata in possesso di documenti falsi.
Nella circostanza D.J. ha cercato di giustificarsi dicendo di essersi allontanata dal proprio domicilio per prendere un po’ d’aria, a causa delle elevate temperature di questi giorni.
Ovviamente ciò non è stato sufficiente per evitare le manette e pertanto i Carabinieri hanno arrestato la donna la quale è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

In quest’ultimo periodo è nettamente aumentato il numero degli arresti in flagranza per evasione nell’ambito del territorio del Gruppo di Frascati, indice della volontà dei detenuti di uscire dalla propria casa per svagarsi e trovare un po’ di refrigerio.

Gli ultimi arresti sono stati effettuati a Guidonia dove un cittadino romeno 25 anni, agli arresti domiciliari per clonazione di carte di credito, è stato sorpreso dai militari della Stazione di Tivoli Terme mentre scendeva dall’autobus di linea proveniente da Tivoli.

Nel quartiere di Ponte di Nona, un pregiudicato italiano 27 anni, invece di trovarsi presso la propria abitazione, durante la notte è stato notato dai Carabinieri di Settecamini in compagnia di altri pregiudicati della zona fuori casa, e quindi arrestato.

Sempre a Guidonia, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 29enne italiano, detenuto domiciliare che gironzolava in pieno centro con una borsa. Alla vista dei militari ha riferito che non voleva più stare a casa poiché litigava spesso con i propri genitori e per questo motivo avrebbe preferito addirittura tornare in carcere piuttosto che ritornare a casa.

A Tivoli il giorno di Ferragosto, un cittadino romeno 30enne è stato bloccato da una pattuglia della Compagnia di Tivoli in località Villa Adriana mentre cercava di rientrare presso la propria abitazione da cui si era allontanato senza giustificata motivazione o alcuna autorizzazione.

A Castel Romano i Carabinieri della Stazione di Tor de’ Cenci hanno arrestato un minore slavo evaso da una struttura sanitaria ove era ristretto agli arresti domiciliari e ricoverato per motivi di salute.

Anche a Tor Vergata i militari della locale Stazione hanno arrestato due pregiudicati italiani, sottoposti agli arresti domiciliari, sono stati sorpresi mentre passeggiavano in una via di quel quartiere, mentre a Tor Bella Monaca altri 2 pregiudicati italiani sono stati bloccati dai Carabinieri di quella Stazione mentre chiacchieravano con alcuni amici fuori casa.

Un giovane russo di 21 anni di Monte Porzio Catone, si è allontanato dalla propria abitazione ove era ristretto agli arresti domiciliari, ma è stato tempestivamente arrestato dai militari della locale Stazione che lo hanno notato nel centro cittadino, in via Roma.

Il monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive viene svolto costantemente, verificando anche l’esatto rispetto delle prescrizioni dei vari provvedimenti, ivi compresa la presenza di persone estranee al nucleo familiare del soggetto sottoposto ad obbligo.

Dall’inizio dell’anno i Carabinieri del Gruppo di Frascati hanno arrestato oltre 100 persone per evasione senza una specifica autorizzazione da parte dell’Autorità Giudiziaria.

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TENTANO FURTO IN UN APPARTAMENTO A P.LE DEGLI EROI:
ARRESTATI DAI CARABINIERI 2 TOPI D’APPARTAMENTO.

ROMA, 24 Agosto 2009 – La scorsa notte due nomadi di 15 e 18 anni, provenienti dal campo nomadi di Tor di Quinto sono state sorprese dalla proprietaria di un appartamento di p.le degli Eroi, ed arrestare dai Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro per tentato furto aggravato in concorso.
La donna, una romana di 65 anni, mentre stava per rincasare nel suo appartamento di via Alfani, ha notato le due giovani ladre armeggiare sulla sua porta.

Le due zingarelle dopo essere state scoperte sono fuggite verso p.le degli Eroi dove sono state intercettate dai Carabinieri, precedentemente chiamati dalla 65enne.
Grazie al tempestivo intervento dei militari i due “topi” sono stati bloccati e portati in caserma.
La maggiorenne è stata trattenuta in caserma, mentre la minorenne è stata associata al centro di prima accoglienza di Roma “Virginia Agnelli”, in attesa del rito direttissimo.

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ALTRI DUE BORSEGGIATORI ARRESTATI DAI CARABINIERI IN AZIONE SULL’AUTOBUS LINEA “175”.

ROMA, 23 Agosto 2009 – Continua l’attività antiborseggio dei Carabinieri nella Capitale, in particolar modo nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti e a bordo dei mezzi pubblici.

Anche ieri sera nella rete dei militari sono finiti altri due cittadini stranieri, un romeno di 21 anni ed un algerino di 38, entrambi pregiudicati e senza fissa dimora, sorpresi da una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia Centro proprio nel corso di un servizio antiborseggio a bordo di un autobus linea 175.
I due sono stati notati in via dei Fori Imperiali mentre alleggerivano del portafogli un turista francese di 53 anni.
Dopo l’arresto sono stati entrambi trattenuti in caserma in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, mentre il portafogli è stato restituito al turista.

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TACCHEGGIATORI SUD-AMERICANI ARRESTATI IN CENTRO DAI CARABINIERI.

ROMA, 23 Agosto 2009 – Avevano fatto man bassa di numerosi capi di abbigliamento, per un valore di circa 450 euro, che erano esposti sugli stand di un noto centro commerciale multipiano di via del Corso.

I Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina sono riusciti ad individuarli e ad arrestarli.
Si tratta di due giovani di 21 anni e una ragazza di 20, tutti cittadini venezuelani, senza fissa dimora, arrestati per furto aggravato in concorso.

La refurtiva è stata riconsegnata al responsabile del centro commerciale, mentre i tre sono stati accompagnati in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

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ATTIVITA’ DI CONTROLLO DEI CARABINIERI FUORI ALLE DISCOTECHE ED ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE PER PREVENIRE LE STRAGI DEL SABATO SERA E FURTI SU AUTO E ABITAZIONI: 6 ARRESTI DI CUI 5 PER FURTO E 4 DENUNCE.

OSTIA, 23 Agosto 2009 – Prosegue l’attività dei Carabinieri del Gruppo di Ostia allo scopo di prevenire e reprimere quei comportamenti che incidono sulla sicurezza dei cittadini.

L’attenzione è stata rivolta soprattutto nelle ore notturne sia per prevenire le stragi del sabato sera, sia per prevenire furti su auto e all’interno delle abitazioni.

Al termine dei controlli sono stati due i minorenni, entrambi di origine bosniaca, arrestati per furto in abitazione mentre altre 2 persone sono state arrestate in flagranza per tentato furto aggravato su autovettura.

Un pregiudicato è stato invece arrestato per evasione dagli arresti domiciliari presso la comunità “Valle della Speranza” di Latina.

I controlli alla circolazione stradale hanno permesso di denunciare 4 persone, di cui 3 per guida in stato d’ebbrezza e l’altra per esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente.

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BOSNIACO PREGIUDICATO “TOPO” D’AUTO ARRESTATO DAI CARABINIERI.

ROMA, 23 Agosto 2009 – Questa notte i Carabinieri della Stazione di Roma Monte Mario hanno arrestato un nomade pregiudicato di 42 anni, proveniente dal campo nomadi “Lombroso”, per tentato furto di auto.

L’uomo è stato sorpreso dalla pattuglia mentre asportava alcuni oggetti dall’interno di una punto regolarmente parcheggiata in via Solivetti, dopo che ne aveva infranto il vetro lato guida.
Il 42enne è stato accompagnato in caserma dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.

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RUMENO DENUNCIATO PER RICETTAZIONE DI MERCURIO

ROMA, 22 Agosto 2009 – Il 20 agosto agenti della Polizia di Stato hanno fermato un uomo nei pressi della stazione Termini, accorgendosi subito di uno strano atteggiamento, agitato e insofferente alla richiesta dei documenti.
L’uomo D.N., rumeno di 44 anni, nascondeva nel suo marsupio una provetta contenente mercurio liquido.
La perquisizione è stata estesa all’appartamento, nella zona della Magliana, gli agenti del Commissariato Viminale hanno trovato e sequestrato 6 chili di mercurio liquido nascosti in vari elettrodomestici della casa, e in bottiglie di liquori.
E’ probabile che il metallo provenisse dalla Romania, e che D.N. cercasse di piazzarlo a persone senza scrupoli attraverso il mercato clandestino.
Bisogna infatti precisare che il mercurio è tossico per la salute umana, tanto che una direttiva comunitaria la 2007/51/CE ne vieta la vendita per uso clinico. Inoltre il metallo può essere impiegato per la fabbricazione di esplosivi.

Al termine degli accertamenti D.N. è stato denunciato in stato di libertà dalla Polizia per ricettazione.

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SEQUESTRATO 1KG DI HASHISH.

ROMA, 11 Agosto 2009 – Nonostante la capitale in questa ultima settimana si sia svuotata, il cotrollo e le indagini delle forze di Polizia continuano incessanti. Nella giornata di ieri gli agenti hanno sequestrato un chilo di hashish nell’appartamento di un pregiudicato a Civitavecchia.
La droga era nascosta in un pensile della cucina, inoltre nell’appartamento sono stati ritrovati un bilancino di precisione e tutto l’ccorrente per confezionare le dosi e cinquecento euro, proventi dell’attività di spaccio.
Il pregiudicato, A.B. un uomo di 37 anni da tempo conosciuto alla Polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, daglia agenti del commissariato di Civitavecchia.

Nello stesso giorno, in un’altra zona della capitale, una tossicodipendente di 36 anni G.S. ha messo in atto una rapina “armata” di una siringa ancora insangiunata. La donna è entrata in una tabaccheria minacciando il proprietario di usarla contro di lui se non le avesse consegnato tutto il contante.
I clienti della tabaccheria sono scappati gridando e questo ha attirato l’attenzione dei poliziotti del commissariato di Frascati, che sono intervenuti immediatamente in via F. di Benedetto a Roma. La rapinatrice ha tentato un’inutile fuga, ma gli agenti sono riusciti a bloccarla e a “disarmarla”, recuperando i 50 euro che era riuscita a prendere al tabaccaio.
La donna è stata quindi arrestata per rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

La relazione tra le due notizie è fin troppo evidente, da un lato uno spacciatore che prospera grazie all’attività illecita, dall’altra la disperazione di chi dipende dalle sostanze “proibite” disposti a tutto per procurarsi una “dose”. ( R.S. )

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TOPO D’ OSPEDALE.

ROMA, 11 Agosto 2009 – L’estate si sa è il periodo in cui le città si svuotano, e i numerosi “topi d’appartamento” escono per fare visita alle case temporaneamente abbandonate…
Oggi però, tra i possibili rifugi ci sono anche gli ospedali, in particolare il San Pietro di Roma dove nella mattinata un uomo è stato arrestato dopo la segnalazione del personale medico dell’ospedale.

Gli agenti di pattuglia, durante consueti controlli, sono stati avvisati dal personale medico che un uomo stava organizzando un furto all’interno del nosocomio.
Uno dei medici ha spiegato agli agenti di aver visto un individuo frugare allinterno della sua borsa ed immediatamente sono scattate le ricerche dell’uomo, subito individuato ed arrestato.
Si tratta di L.G. un romano di quarantacinque anni, già conosciuto alla Polizia per reati simili. Dalla perquisizione è emerso che L.G. era in possesso di una somma di danaro di cui non ha saputo dare spiegazione.

Gli agenti stanno quindi verificando se il denaro in possesso dell’uomo fermato sia stato “prelevato” a ignari visitatori e pazienti.
La disperazone, le difficoltà economiche o solo la voglia di guadagno facile, offuscano qualunque ritegno nel colpire chi, essendo in ospedale, in particolare durante la settimana di Ferragosto, di certo non sta in vacanza e non se la passa così bene… ( R.S. )

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L’UNIONE FA LA FORZA….

ROMA, 11 Agosto 2009 – L’azione investigativa congiunta di Polizia e Carabinieri, ha permesso di individuare ed arrestare in poche ore,  la banda di rapinatori che lo scorso 6 luglio aveva assaltato un furgone portavalori a Gaeta.
In quella occasione furono arrestati sette uomini: Luciano Febi, Daniele Piani, Diego Pedetta, Maurizio Di Giuseppe, Fabrizio Toti, Mario Febi e Marco Di Giuseppe. Furono sequestrate numerose armi tra cui due kalashnikov, un fucile mitragliatore, sette pistole, due motoseghe orbitali, due bottiglie molotov, nove passamontagna, un pugnale alcuni usati per la tentata rapina.
Le indagini congiunte continuano e hanno permesso di scoprire  un casale in località Santa Procula di Pomezia, nel quale la banda usava riunirsi per preparare le azioni criminose. Dagli scavi effettuati nel fondo agricolo, con l’ausilio di particolari mezzi dei Vigili del Fuoco, è stato ritrovato un contenitore nel quale era riposta una Beretta 98 FS con numero di matricola abraso, un lampeggiatore come quello in uso alle forze dell’ordine, e numerose munizioni da revolver.
Gli investigatori stanno inoltre verificando se tra il materiale ritrovato ci siano oggetti usati per la rapina del  novembre 2008 al Divino Amore, collegando direttamente la banda in questione a quella rapina.
E’ probabile che la collaborazione tra le forze di Polizia e Carabinieri, e all’occorrenza dei Vigili del Fuoco abbia permesso di sgominare una banda attiva da anni.
Quando si dice “l’unione fa la forza”! ( R.S. )

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IL LITORALE ROMANO COME UNA GRANDE VETRINA.

ROMA – Domenica 9 Agosto durante i consueti controlli lungo il litorale romano gli agenti della Polizia hanno arrestato due uomini intenti a fotografare ignare bagnanti, in due distinte zone del litorale.

Il primo fermo è avvenuto ad Ostia, presso lo stabilimento “La buca” dove un etiope di 27 anni era stato individuato dai genitori delle ragazzine fotografate a loro insaputa. L’uomo è stato denunciato dai genitori delle bambine, quindi portato in commissariato dove, sulla base della denuncia, gli è stato sequestrato il telefono cellulare usato per scattare le foto. Gli agenti della Polizia scienfica stanno indagando per verificare se, dal telefono, è possibile mandare online le foto, o se queste servissero ad incremetare il turpe traffico di foto online.

Un episodio analogo si è verificato a Fiumicino, nei pressi della spiaggia attrezzata denominata “L’ultima spiaggia”, un uomo di 37 anni, polacco, è stato fermato, in stato di libertà, per aver fotografato donne con il telefonino. Dai primi controlli sono state trovate sul cellulare centinaia di foto di donne, di particolari anatomici, e brevi filmati pornografici, probabilmente scaricati dalla rete.

Entrambi sono stati denunciati per violazione della privacy e illecita interferenza nelle libertà personali.

E’ davvero inquietante pensare che il solo fatto di mettersi in costume al mare possa diventare per qualcuno occasione per diffondere immagini a nostra insaputa, e che chiunque potrebbe trovare in rete proprie foto senza saperlo. ( R.S. )

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ARRESTATI DUE SPACCIATORI

ROMA, 15 Luglio 2009 – La Polizia ha arrestato due spacciatori nella zona di Centocelle, che fornivano la droga a tosssicodipendenti che giungevano da Frascati.

I metodi investigativi tradizionali, fatti di appostamenti, pedinamenti e attese, hanno consentito agli agenti del Commissariato di Frascati di individuare i due spacciatori.

Da alcuni giorni si notava uno spostamento serale di giovani tossicodipendenti, ben noti alla Polizia, per raggiungere la zona di Centocelle fermandosi in alcune piazze della zona, dove gli agenti hanno individuato uno spacciatore al dettaglio. Quindi lo hanno seguito, per scoprire il sistema di fornitura, fino alla sera , dove gli agenti hanno assistito allo scambio di droga, che era nascosta in una busta sotto la camicia.
Appena avventuto lo scambio, gli agenti hanno bloccato i due uomini e portati in commissariato.

Dalla perquisizione dell’appartamento dei due spacciatori, G.V. di 20 anni e P.M. di 35 anni, cittadino francese, sono state trovate 7 confezioni di hashish, complessivamente del peso di 150 grammi, un bilancino di precisione ed alcune bustine di polvere bianca, ancoranon analizzata.

I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. ( R.S. )

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AGGRESSIONI A ROMA TRE

ROMA – L’11 febbraio di quest’anno durante un’assemblea studentesca, i sindacalisti della FIOM Roberta Turi e Gianni Seccia, presenti per spiegare la motivazioni della manifestazione del 13 febbraio c.a., sono stati testimoni della aggressione agli studenti del Collettivo della facoltà di Lettere della Terza Università da parte di una decina di giovani appartenenti al Blocco Studentesco (movimento politicamente situato a destra).
Roberta Turi ha dichiarato che “il gruppo di giovani, con fare intimidatorio, ha cominciato ad insultare ed a provocare gli studenti presenti. Tra di loro abbiamo riconosciuto gli stessi che qualche settimana fa si presentarono ad un corteo degli studenti dell’Onda, armati di mazze di legno con le quali cominciarono a picchiare gli studenti inermi a P.zza Navona”.
I ragazzi del collettivo hanno dichiarato, attraverso un comunicato, che anche il giorno precedente c’è stata un’aggressione ai danni di uno studente del collettivo. Il pretesto dell’aggressione, si legge nel comunicato, sarebbe stato il manifesto sottoscritto dal collettivo, in cui si pubblicizzavano iniziative di carattere storico sulle Foibe in occasione della “giornata del ricordo” il 10 febbraio, in un’ottica antirevisionistica.
Lo studente, aggredito da sette componenti del Blocco Studentesco, non ha riportato gravi lesioni fisiche. Secondo quanto si legge nel comunicato, il “rischio è che il Blocco Studentesco, di matrice fascista, stia cercando di insinuarsi nella vita politica dell’Università, e che guardi all’Ateneo come terreno di aggregazione e propaganda”.
“E’ un episodio gravissimo” ha dichiarato Gianni Seccia, della segreteria FIOM, anche lui testimone dell’episodio, anche perchè accade all’interno di quest’ateneo nell’indifferenza generale. Come è possibile che individui con tali precedenti girino indisturbati in gruppo con atteggiamenti squadristi?”
”Chiediamo al Rettore di intervenire e alla Questura di Roma di prendere provvedimenti.” continua Seccia, “ noi abbiamo denunciato l’episodio a tutti i livelli. Ci auguriamo che questa città si decida a reagire a questo clima di intolleranza di stampo fascista che da troppo tempo si respira a Roma. Diamo tutta la nostra solidarietà agli studenti del Collettivo della Facoltà di Lettere”.
La denuncia alla questura è stata fatta dai due sindacalisti, sconcertati dal ripetersi delle aggressioni che non riguardano solo l’università, come ha raccontato Roberta Turi, testimone di un altro fatto gravissimo, anch’esso denunciato alla Polizia. Davanti all’istituto Carlo Levi, in zona Colli Albani, uno studente che portava dei piercing è stato aggredito da un gruppo di ragazzi, che gli hanno strappato i piercing.
E’ necessario fare una riflessione sul clima di intolleranza e di prepotenza e di violenza, a cui assistiamo, negli ultimi tempi, che rimandano ai periodi più bui della nostra storia.

di Rossella Smiraglia

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FERMATI I PROBABILI RESPONSABILI DELL’INCIDENTE MORTALE DI VIA OSTIENSE

ROMA, 13.07.09 – Lo scorso 8 luglio, Alessandro Frisoni, un giovane motociclista di 23 anni, ha perso la vita dopo essere stato investito da una Fiat 600 mentre era a bordo della sua moto. Senza prestare alcun soccorso, i malviventi si erano dati alla fuga abbandonando l’auto, risultata poi priva di copertura assicurativa, e intestata ad un nomade C.R. di 20 anni.

A circa ventiquattro ore dall’incidente, un ragazzo straniero si era avvicinato ad una volante della Polizia dichiarando di essere il passeggero dell’auto pirata e dicendosi disposto a rendere una dichiarazione.

L’azione congiunta della Polizia con il reparto investigativo dei Carabinieri, che si occupa del caso, ha permesso di rintracciare il conducente dell’auto, responsabile probabilmente della morte di Alessandro.
Il giovane è stato raggiunto dagli agenti, in via Giolitti, nei pressi di un bar. I due sono poi stati identificati e si tratta di S.Y., venezuelano di 23 anni, già espulso dal territorio nazionale, con precedenti penali, e DLSS.A., 24enne originario di Santo Domingo, anche lui con precedenti penali e segnalato per spaccio di stupefacenti.

Attualmente i due sono ora in stato di fermo, presso gli uffici del Commissariato Trevi, in quanto gravemente indiziati di omicidio colposo del giovane motociclista.

Quotidianamente gli agenti della Polizia che sono impegnati in controlli nell’ambito del “patto Roma sicura”, si imbattono in persone già raggiunte da decreti di espulsione e che vengono prontamente riaccompagnati al CIE ( Centro di Identificazione e di Espulsione).
Si tratta quasi sempre di persone che vivono in Italia da anni come clandestini e che parlano perfettamente la lingua: e non è ancora chiaro come sia possibile che i decreti di espulsione non riescano ad essere eseguiti. ( R.S. )

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“CASE CHIUSE”…. DALLA POLIZIA

Roma, 4 luglio 2009 – In una zona apparentemente tranquilla come quella del quartiere Marconi-San Paolo, gli agenti della Polizia, grazie alla segnalazione di una donna, hanno individuato e chiuso un giro di prostituzione, che si svolgeva in un appartamento in Via Roiti.

La scorsa settimana era stata segnalata, al commissariato di Polizia, la truffaldina proposta di lavoro su un settimanale online. L’offerta apparentemente consisteva in una collaborazione domestica. In realtà, il lavoro consisteva nel fare massaggi “sexy” ad uomini all’interno di un appartamento in zona Marconi.
A gestire l’attività una donna di 69 anni, N.S., che chiedeva di fare le pulizie nell’appartamento e all’occorrenza di effettuare massaggi a clienti uomini, anche in parti intime del corpo.
Dalle indagini effettuate su vari siti internet è emerso che la signora N.S., gestiva una florida attività di meretricio, in cui le masaggiatrici straniere venivano continuamente sostituite. Inoltre sui vari siti internet gli investigatori hanno ritrovato accurate recensioni delle attività svolte all’interno dell’appartamento.
Come nella migliore tradizione investigativa, gli agenti del Commisariato San Paolo, hanno effettuato un appostamento nei pressi dell’immobile, notando diversi uomini fermarsi davanti all’ingresso dello stabile, telefonare e quindi entrare.
Fingendosi un cliente, un agente si è messo in contatto telefonico con la proprietaria N.S., che lo ivitava a salire. Una volta nell’abitazione, l’agente è stato condotto da una ragazza staniera che gli proponeva un massaggio normale a 30 euro, oppure 50 euro per un massaggio completo di prestazione sessuale.
A questo punto, sono intervenuti gli altri agenti che hanno trovato nella casa un’altra straniera impiegata con le stesse mansioni ed un vero e proprio tariffario e svariati appunti con le frasi da sussurrare ai clienti.
La donna N.S. è stata quindi arrestata per sfruttamento della prostituzione ed attualmente si trova nel carcere di Rebibbia.

Lo sfuttamento delle donne, in questo caso di donne straniere, magari sprovviste anche di permesso di soggiorno, è un reato tra i più squallidi che si possa immaginare. Ma la cosa che lascia perplessi in un caso come questo, è l’idea che nei nostri condomini e tra i nostri vicini si possano nascondere traffici di vite umane; che la vita frenetica, l’indifferenza il vivere isolati possa rendere complici ignari di coloro che ne approfittano per svolgere i propri loschi affari magari alla porta a fianco.
Ceto non si può vivere nella logica del sospetto, ma in un ottica di civiltà sì…. e segnalare un giro di prostituzione come ha fatto la donna che per caso si è imbattuta in quella casa è un atto di civiltà, che dovrebbe far riflettere anche i “signori clienti”. ( R.S. )

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DRAMMA DELLA SOLITUDINE ?

Roma, 3 luglio 2009 – La scorsa notte un’anziana donna di 89 anni è stata tratta in salvo dagli agenti della Polizia intervenuti sul posto dove era in atto un grave incendio.

Grazie alla segnalazione di alcuni vicini, intorno alle ore 3,00, gli agenti sono arrivati in via Leone IX, dove si notava un appartamento all’ultimo piano in cui divampava un forte incendio. Gli agenti, nel raggiungere l’appartamento in fiamme, hanno esortato gli altri abitanti del palazzo a sgombrare l’edificio. Arrivati all’ultimo piano hanno inutilmente tentato di sfondare la porta blindata per prestare soccorso all’anziana signora che viveva in quella casa avvolta dalle fiamme.
Solo con l’aiuto dei Vigili del Fuoco che nel frattempo erano arrivati sul posto, gli agenti sono riusciti ad entrare nell’appartamento dove hanno ritrovato la donna R.Z. di 89 anni, stesa sul pavimento priva di conoscenza. La donna si trovava dietro la porta dell’unica stanza non ancora avolta dalle fiamme, ma completamente invasa dal fumo.
Gli agenti hanno afferrato la donna, priva di conoscenza, e l’hanno trascinata per le gambe sul pianerottolo, dove, in attesa del personale paramedico, le hanno praticato insufflazioni respiratorie (praticate con uno speciale apparecchio in dotazione alle volanti della Polizia) ed un massaggio cardiaco.
L’ambulanza ha poi trasportato la signora all’ospedale Santo Spirito, dove si trova attualmente in prognosi riservata.
Non sono ancora chiare le cause dell’incendio, intanto l’appartamento è stato dichiarato inagibile dai Vigili del Fuoco che hanno completato lo spegnimento dello stesso.
Resta da chiarire se la donna anziana fosse in grado di badare a se stessa, quello che è certo è che solo il coraggio e la tempestività dell’intevento congiunto delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, sono riusciti a scongiurare un dramma di dimensioni ancor più ampie.
Con l’augurio che la signora R.Z. si riprenda al più presto, c’è da riflettere sulla solitudine di molti anziani che vivono nelle grandi città e che, particolarmente nei perodi estivi, sono abbandonati a se stessi. ( R.S. )