Sbarro

RICERCA VIRTUALE: NEL CUORE DEL DIGISLAB PROJECT

Digi S Lab Project - Second Life La Sim di Second Life dove ha sede il progetto DigiSLab è tra le più accoglienti che abbia mai visitato: il verde della land si misura ed integra alla perfezione con gli edifici adibiti alla ricerca scientifica che ivi sorgono nelle differenti aree dell’isola.

DigiSLab Project nasce dall’esigenza di utilizzare l’ambiente virtuale, e la piattaforma tridimensionale del Metaverso della Linden Lab, come luogo di riferimento dove eseguire nuove forme di sperimentazioni da parte della S.H.R.O., la Sbarro Health Research Organization di Philadelphia, uno dei maggiori istituti internazionali di ricerca contro il cancro, diretto dall’italiano prof. Antonio Giordano.

Main Theater L’edificio principale che sovrasta l’architettura dell’isola sorge su una piccola altura ed ospita uffici, laboratori di ricerca, ed un grande auditorium dal soffitto mobile dove si svolgono seminari scientifici e convegni internazionali.
Da poco è operativo anche un ospedale virtuale dove si svolgeranno presto lezioni reali di telemedicina e dove una equipe di oncologi e psicologi assisteranno pazienti affetti da patologie tumorali.

CEO di DigiSLab è il Prof. Giuseppe Russo della S.H.R.O. ed è lui che ha ideato e progettato la presenza dell’istituto di ricerca all’interno di Second Life: “Stavamo creando un network internazionale nel nostro campo e volevamo usare la piattaforma di sl per i nostri meeting ed anche per interagire con particolari e specialissimi tools che stiamo sviluppando per la nostra ricerca” – spiega in una press release.

Quando arriviamo sull’isola sono le 16.00 ora italiana, le 7am in Second Life che è ancorata al fuso orario del Pacifico.
Il prof. Giuseppe Russo ci dà il benvenuto nella persona del suo avatar Alfa Roux e, mentre lui torna ai suoi impegni di lavoro, chi scrive rimane in compagnia di una giovane ricercatrice italiana dello staff dello SHRO .

La dottoressa Letizia Cito mi attende col il suo avatar Pica Clip e assieme al mio alter ego in sl, Asia Connell, si dirigono verso il suo ufficio situato lungo il viale che dal landing point dell’isola la percorre tutta costeggiando i vari edifici che sorgono immersi nel verde.

intervista_pica D: Ti va di raccontarmi come sei approdata qui?
R: Mi ha coinvolta il prof Giuseppe Russo (Alfa Roux in SL) che da Philadelphia supervisiona il mio lavoro. Entrambi lavoriamo per il prof Giordano, io in Italia presso il Crom di Mercogliano, lui alla SHRO di Philadelphia. Mi ha coinvolta nel progetto SL invitandomi a crearmi un avatar e mi ha subito catapultata in quest’isola.

D: Di cosa ti occupavi prima? se e’ cambiato il campo, il tuo range d’azione…
R: Io mi occupavo e mi occupo di analisi delle alterazioni del ciclo cellulare nel tumore gastrico e l’attività in sl è collaterale. Mi spiego meglio: in rl io analizzo l’espressione di geni e proteine alterate nei tumori (gastrici, in prevalenza) sia su linee cellulari che in tessuti prelevati da pazienti; inoltre cerco di stabilire i vari pathway molecolari che risultano alterati per scoprire il più possibile vie utili alla cura del cancro. Sl, di base si è configurato relativamente alla mia esperienza come un modo per confrontarmi con altri ricercatori….

D: Quindi sl e’ diventato un luogo di scambio….
R: Si, ho assistito a diversi seminari sia in quest’isola che in altre isole e recentemente io stessa ho tenuto un seminario invitata da una ricercatrice spagnola conosciuta per caso in quest’isola. Si è trattato di un seminario un pò divulgativo e un pò specifico perchè, come mi era stato detto dalla persona che mi ha invitata, ci sarebbero state persone con diversi background a seguire il seminario stesso.

pica-clip D: Che lavoro presentavi?
R: Presentavo a grandi linee quelli che sono i meccanismi che si trovano alterati nei tumori. Intendo, i meccanismi che più di frequente presentano alterata funzionalità in gran parte dei tumori….

D: Invece il tuo prossimo seminario?
R: Il mio prossimo seminario sarà per lo più incentrato sul meccanismo ligando->recettore->segnale alterato->angiogenesi ed è relativo ad un’esperienza lavorativa recentemente conclusasi in cui ho imparato ad affrontare la tematica dell’angiogenesi.

D: In che modo la realtà virtuale può favorire la ricerca?
R: La realtà virtuale favorisce la ricerca in più modi: favorisce lo scambio di idee; favorisce la creazione di modelli virtuali relativi ai meccanismi che presiedono al controllo dell’omeostasi cellulare e più in generale organica; e mediante i laboratori virtuali, presenti su quest’isola, ad esempio, favorisce l’insegnamento di tecniche di biologia molecolare a studenti che sono alle prime armi mostrando loro funzioni e accortezze relative alle procedure sperimentali da seguire nei laboratori.

D: Quindi tutti fattori importanti…
R: Molto importanti! Pensa che una volta in quest’isola ho incontrato un ragazzo inglese che stava preparando una tesi di dottorato su scienza ed sl e ha portato persino il suo prof su quest’isola proprio perchè aveva apprezzato i modelli 3D delle proteine (situati nella parte esterna della sim, ndr.), la cellula in 3D ed i laboratori virtuali.

D: Sembrano fantascienza….
R: hehehe…come direbbe qualcuno: “ma noi siamo scienza, non fantascienza!”….

D: Cosa ti senti di dire a coloro che sono ancora scettici riguardo sl….
R: …. bè, credo che lo scetticismo sarà duro a morire tuttavia a chi dice che sl è solo un gioco, solo divertimento, solo stranezze io dico che tutte queste cose si trovano anche usando internet: allora si può dire che internet è solo gioco, divertimento e stranezze solo perchè c’è chi lo usa per questi fini? E’ l’utente che fa il mezzo, non il mezzo che assoggetta l’utente…. e quando si sta in sl non si è coinvolti in nulla senza la propria volontà. Si è parte attiva. E si sceglie in quale parte stare.

D: Come sempre e come dappertutto, e’ vero, la vita e’ sempre fatta da scelte….
R: Esatto. Certo, l’idea di un avatar da vestire dà l’idea del gioco, ma con un avatar si può tenere un seminario parlando a persone di Università straniere, ad esempio, a costo zero….

D: Come procede in termini di progressi fatti la ricerca scientifica contro il cancro?
D: I progressi sono costanti. Però ti dico questo: il cancro è una malattia multifattoriale. E’ questo che lo rende così difficile da debellare. Mi spiego meglio: la peste, ad esempio è causata da un agente eziologico ben preciso e, sconfitto quello, è sconfitta la peste. Invece il cancro deriva da tante mutazioni che sono dovute all’ambiente, a fattori genetici, a eventi spontanei che accadono nel nostro DNA. Ecco perchè noi ricercatori ci muoviamo sia sul fronte cura, sia sul fronte comprensione dei meccanismi scatenanti, sia sul fronte diagnosi precoce e della prevenzione, ovviamente.

D: Una ricerca cosi’ complessa trova dei fondi adeguati?
R: ….. aaah…domanda spinosa!!! In Italia i problemi sono tanti perchè non si riesce a comprendere che la ricerca è un investimento a lungo termine: i soldi spesi oggi non daranno i frutti tra un anno o due ma tra almeno dieci anni. E quest’ottica non è facile da digerire per cui non sempre i finanziamenti (e la loro distribuzione) sono atti a soddisfare le spese per la ricerca.

D: Possiamo dire pero’ che sono stati fatti dei progressi nella cura?
R: Sicuramente. Proprio perchè la ricerca è costante e continua adesso è più facile guarire dal tumore. Oltretutto ci sono anche migliori e più potenti mezzi diagnostici quindi è più facile sapere per agire di conseguenza.

staff-shro D: Torniamo a Digi S Lab. Questo luogo virtuale sta diventando un punto di riferimento internazionale: in quanti siete nello staff?
R: Diciamo che siamo in crescita. Per il momento di stabili siamo grosso modo una decina, numero più, numero meno… Ed in chiusura di questa chiacchierata, io vorrei cogliere l’occasione per ringraziare il Prof Antonio Giordano che mi ha accolta nel suo staff di ricerca e che mi ha dato da subito la possibilità di lavorare in autonomia e contando proprio sulla sua rete di collaborazioni internazionali. E, ovviamente, ringrazio il Prof Giuseppe Russo che mi ha aiutato (e che mi aiuta ancora adesso!) tantissimo proprio a muovermi in questo ambiente internazionale e che ha voluto coinvolgermi nel laboratorio virtuale del Digi S Lab!

di Carmela Modica
(febbraio 2009)

( foto n. 1, 2, 5 per gentile concessione “Property of S.H.R.O. INC 2009” )