Antimafia di SL

Una chiacchierata con Tano Grasso

geco_mayo «Stiamo parlando della realta’ non di una suggestione letteraria….». L’ha dichiarato Tano Grasso durante il dibattito sul tema “Mafia e Racket” per la commemorazione del 15mo anniversario della strage di via D’Amelio dove, il 19 luglio del 1992 persero la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta, a proposito di eventuali “rapporti di scambio” tra pezzi di Stato e la mafia.
Un dibattito tutto all’insegna del virtuale che si è tenuto su Second Life con l’avatar Geco Mayo (alter ego di Tano Grasso) connesso tramite una postazione internet mentre si trovava a Napoli.
Dopo la grande partecipazione all’evento antimafia in commemorazione della strage di Capaci realizzato il 23 maggio scorso presso Sikania, la comunità siciliana di Second Life, Chiara Campione (alias Zok Ochs) e Manfredi Giffone (alias Ignatio Roffo) della Giraffa Editore e Marcello Barbata (alias Joey Dhara) gestore di Sikania, hanno organizzato una celebrazione in memoria della strage di Via D’amelio il 19 luglio 2007 dalle 19.00, presso la sede dell’agenzia di comunicazione NinetyNine (Romeno 51, 215, 22).
Ma entriamo nel vivo del dibattito riportandone integralmente domande e risposte così come avviene dentro il metaverso di Second Life, chat tridimensionale che proprio in questi giorni ha superato gli 8 milioni di abitanti, il tutto in una “history” del dibattito contrassegnata dall’ora che vige in Second Life che è quella del meridiano del Pacifico, 9 ore in meno di quella italiana.
Il dibattito sul racket in SL [10:20] Zok Ochs: salve a tutti..se non vi spiace avvicinarvi vorrei presentarvi il nostro graditissimo ospite
[10:21] Zok Ochs: seduto qui accanto a me abbiamo il Dott. Tano grasso. Presidente della Federazione Italiana Antiracket
[10:21] Geco Mayo: salve a tutti
[10:22] Zok Ochs: dandogli un caloroso benvenuto da parte nostra per essere venuto a commemorare insieme a noi il quindicennale della stragedi via d’Amelio
[10:22] Zok Ochs: lo ringraziamo moltissimo di essere intevenuto
[10:23] Zok Ochs: purtroppo Il dott. Grasso è connesso da un pc di fortuna e non si muove con facilità per il lag
[10:23] Zok Ochs: ma vorrei cedergli la parola sperando che tutti voi possiate approfittare della sua presenza con domande ed interventi
Geco Mayo
[10:24] Geco Mayo: per una riflessione
[10:24] Geco Mayo: della lotta alla mafia nel nostro paese
[10:25] Geco Mayo: possiamo fare una conversazione sulla base delle vostre domande
[10:25] Zok Ochs: sì volentieri
[10:25] Zok Ochs: io ne ho una ppronta al volo :-))
[10:25] Geco Mayo: prego

[10:26] Zok Ochs: mi piacerebbe sapere in dettaglio come con le attuali leggi le associazioni e federazioni anti racket riescano a sostenere i negozianti, commercianti ed imprenditori che vogliono dire no all’usura ed al pizzo
[10:27] Geco Mayo: le associazioni antiracket
[10:27] Geco Mayo: in primo luogo
[10:27] Geco Mayo: assicurano a chi è vittima del pizzo
[10:27] Geco Mayo: la possibilità di non essere più in solitudine.
[10:27] Geco Mayo: quando non si è soli
[10:27] Geco Mayo: si vince più facilmente la paura
[10:27] Geco Mayo: in secondo luogo
[10:28] Geco Mayo: le associazioni
[10:28] Geco Mayo: svolgono un’attività di mediazione
[10:28] Geco Mayo: nel rapporto con le forze dell’ordine
[10:28] Geco Mayo: e infine
[10:28] Geco Mayo: assistono
[10:28] Geco Mayo: per sempre
[10:28] Geco Mayo: quel commerciante che ha avuto la forza di esporsi
[10:28] Geco Mayo: anche quando
[10:29] Geco Mayo: diminuisce l’interesse delle istituzioni
[10:29] Geco Mayo: .
[10:29] Zok Ochs: grazie mille
[10:29] Asia Connell: vorrei chiedere
[10:29] Asia Connell: ank’io una cosa
[10:29] Zok Ochs: prego asia
[10:30] Asia Connell: mi piacerebbe sapere dal dott. Grasso
[10:30] Asia Connell: xke’ talvolta
[10:30] Asia Connell: questo ingranaggio di difesa
[10:31] Asia Connell: di chi subisce attentati diventa molto lento ed in questi casi cosa fa l’associazione di cui Lei e’ presidente
[10:31] Geco Mayo: probabilmente lei si riferisce
[10:32] Geco Mayo: ai risarcimenti
[10:32] Geco Mayo: della legge antiracket in favore di chi subisce un danno a seguito del rifiuto a pagare il pizzo. Nell’insieme abbiamo una buona legge anche se a volte si registrano ritardi dovuti a particolare situazione territoriale
[10:33] Geco Mayo: in questi casi
[10:33] Geco Mayo: le nostre associazioni
[10:33] Geco Mayo: intervengono direttamente
[10:33] Geco Mayo: sul ministro dell’interno.
[10:34] Ignatio Roffo: io vorrei chiedere
[10:34] Ignatio Roffo: una cosa al dott. Grasso
[10:34] Ignatio Roffo: vorrei sapere cosa ne pensa
[10:34] Ignatio Roffo: della notizia circa l’indagine aperta
[10:35] Ignatio Roffo: dalla Procura di Caltanissetta
[10:35] Ignatio Roffo: sulla strage di via D’Amelio
[10:35] Ignatio Roffo: in realazione a possibili coinvolgimenti
[10:35] Ignatio Roffo: dei servizi segreti italiani
[10:35] Geco Mayo: per onestà devo dire che sono purtroppo scettico sul fatto che dopo così tanto tempo si possa giungere ad un esito giudiziario certo.
[10:37] Geco Mayo: sicuramente però vi sono elementi per giungere invece a una valutazione politica degli scenari che si intravedono dietro la strage di via d’Amelio e questo può essere un compito della commissione parlamentare anti mafia
[10:37] Geco Mayo: .
[10:38] Cristos Benelli: La mentalita’ imprenditoriale, in Sicilia, e’ limitata dalla paura di dover avere a che fare con attivita’ di racket. Esistono programmi sviluppati dall’associazione che puntino a dare supporto a imprenditori siciliani ancor prima di aver subito un torto?
[10:38] Geco Mayo: sì
[10:39] Geco Mayo: la nostra attività è anche di tipo preventivo e abbiamo ormai una consolidata esperienza con le forze dell’ordine che consente di intervenire ancor prima che giunga una richiesta estorsiva. Ad esempio a Napoli quando un nostro socio apre un cantiere edile in una zona a densità mafiosa, con le forse dell’ordine si predispongono misure di vigilanza che scoraggiano gli estorsori
[10:41] Cristos Benelli: e queste attivita’ sono disponibili anche al piccolo imprenditore?
[10:41] Geco Mayo: .
[10:41] Geco Mayo: sì
[10:42] Geco Mayo: soprattutto al piccolo imprenditore
[10:42] Cristos Benelli: grazie
[10:42] Asia Connell: dott. Grasso, spesso i cittadini vivono male il fatto che spesso
giungono notizie a noi giornalisti sull’utilizzo della mafia da parte di pezzi di Stato stile sbarco del ’43
[10:45] Asia Connell: e questo ci lascia piuttosto perplessi
[10:45] Geco Mayo: possono darsi casi di questo tipo
[10:45] Geco Mayo: ma
[10:46] Geco Mayo: quando parliamo di cosa nostra
[10:46] Geco Mayo: parliamo di un soggetto che ha una sua assoluta autonomia rispetto ad altri soggetti e quando con questi altri soggetti interloquisce lo fa in una logica di scambio e mai di inferiorità da altri poteri senza che ne sia consapevole.
[10:47] Geco Mayo: non è facile per cosa nostra essere strumentalizzata
[10:47] Zok Ochs: bene adesso darei la parola a pico miles
[10:48] Pico Miles: scusa Tano una domanda che non vorrei ti mettesse in difficolta’ ma credo doverosa visto che parliamo di cose serie … un amico funzionario della banca d’italia sostiene che secondo uno studio dei ricercatori di palermo della banca d’italia, le imprese siciliane di successo non considerano la mafia fra gli ostacoli per lo sviluppo delle aziende; ti sorprende questo dato ? vorrei il tuo commento
[10:49] Geco Mayo: sì mi sorprende assai.
[10:49] Geco Mayo: la mafia come testimoniano varie ricerche è ad esempio il principale ostacolo agli investimenti nel sud di imprese straniere
[10:49] Geco Mayo: su 100 imprese che dall’estero vengono in Italia solo una investe nell’intero mezzogiorno.
[10:50] Geco Mayo: è evidente che ciò avviene per i condizionamenti mafiosi con i quali un’impresa è costretta a confrontarsi.
[10:50] Geco Mayo: nel caso delle grandi imprese siciliane
[10:50] Geco Mayo: a cui si fa riferimento nella domanda
[10:50] Geco Mayo: probabilmente si tratta di realtà economiche che
[10:51] Geco Mayo: traggono una convenienza
[10:51] Geco Mayo: nel convivere con la mafia
[10:51] Geco Mayo: diretta o indiretta.
[10:51] Geco Mayo: ma questo loro interesse già nel medio tempo è destinato a indebolire la stessa qualità dell’azienda perchè la mafia è l’ostacolo alla libertà di impresa
[10:52] Geco Mayo: e senza libertà non può esserci nè sviluppo nè crescita di imprese e si è destinati a sopravvivere in una palude economica
[10:52] Geco Mayo: .
[10:53] Pico Miles: grazie tano … non voleva essere un aprovocazione ma l’occasione per affermare dei valori
[10:53] Zok Ochs: Ignatio Roffo chiede: Riallacciandomi a ciò che diceva Asia, se è vero che Cosa Nostra non si lascia strumentalizzare perchè impone dei rapporti di scambio questo significa implicitamente che lo stato istituzionalmente ha rapporti con cosa nostra mentre i vertici delle istituzioni non mi pare siano mai stati condannati per associazione mafiosa..
[10:53] Geco Mayo: purtroppo stiamo parlando della realtà non di una suggestione letteraria
[10:54] Geco Mayo: il fatto che non ci siano condanne significa solo che non si conseguono sufficienti prova per condannare
[10:54] Geco Mayo: che ci siano state o ci siano poi pezzi di istituzioni per fortuna oggi molto meno di ieri, colluse con la mafia è una realtà testimoniata dalle frequenti notizie di cronaca.
[10:55] Geco Mayo: /
[10:55] Zok Ochs: Prez Pessoa: Una domanda… negli ultimi 20 anni ho visto molti ragazzi siciliani di allora… innovativi… ribelli… aperti al mondo… insofferenti di questa situazione…. diventare parte integrante del sistema… a livello di paese… di famiglie… di lavoro… qual’è secondo lei la “porta” principale da dove può arrivare un cambiamento? la scuola… la famiglia… l’imposizione delle istituzioni… sembra non esserci una via d’uscita e che tutto si richiude su se stesso
[10:56] Geco Mayo: dobbiamo essere consapevoli che la mafia non è solo un fenomeno criminale ma è qualcosa che assicura ricchezza e benessere a numerosi cittadini, anche indirettamente.
[10:57] Geco Mayo: inoltre la mafia ha un suo sistema di valore che purtoppo attecchiscono di più nella debolezza dello stato
[10:57] Geco Mayo: per questo combattere la mafia non è cosa facile
[10:58] Geco Mayo: non si può combattere la mafia solo su terreni giudiziari, il consenso sociale della mafia e il suo radicamento sono i suoi punti di forza, ci vuole molto tempo, ci vogliono diversi passaggi generazionali per riuscire a estirpare questo fenomeno, e bisogna in primo luogo saper lavorare sulle coscienze individuali./
[10:59] Zok Ochs: francis ferraris chiede: “Oggi qualche analista parla di una piovra che è diventata “tentacoli impazziti”, una sorta di sistema monolitico che non esiste più (sempre se sia mai esistito un sistema unico). Corrisponde alla realtà tale situazione? Abbiamo a che fare ormai con fenomeni diversi che giustificherebbero anche la comparsa di omicidi e reati impensabili prima in aree “controllate” dalla mafia? Forse può essere il momento buono per debellare la mafia, se è davvero divisa in se stessa?”
[11:00] Geco Mayo: non mi pare che si possa parlare di una mafia così indebolita: sicuramente un decennio addietro si era vicini alla possibilità di sferrare il colpo di grazia
[11:01] Geco Mayo: oggi purtroppo non è così
[11:01] Geco Mayo: anzi è assolutamente inadeguato: basti pensare al flusso di capitale di provenienza mafiosa in aree non mafiose e alle conseguenti attività di riciclaggio sia nel nord Italia che all’estero./
[11:02] Zok Ochs: agata kubitsch chiede: Quanto potrebbe contribuire l’abolizione del segreto di Stato per fare maggiormente luce sui passati e presenti episodi di Mafia? Ho collaborato e continuo a collaborare con l’associazione dei parenti delle vittime della strage di Bologna e continuo a scontrarmi con questa ottusità da parte del Governo di non volere abolire il segreto. Grazie.
[11:03] Geco Mayo: certo l’abolizione del segreto di Stato potrebbe agevolare lo stesso livello di conoscenza della mafia per alcuni aspetti./
[11:03] Zok Ochs: Ignatio Roffo: lei ha detto che per sradicare la mafia ci vuole molto tempo. Rietiene che le stragi del 1992 abbiano datto una battuta d’arresto irrecuperabile alla lotta alla mafia? o immagina che si potrà mai ricreare una situazione come quella che riuscirono a creare il pool antimafia di palermo? Una forte e capace azione di contrasto?
[11:04] Geco Mayo: intanto a seguito delle stragi del ’92 si raggiunse il punto più alto nell’attività anti-mafia nel nostro paese
[11:04] Geco Mayo: primo: ci fu una reazione della società civile
[11:05] Geco Mayo: secondo: per la prima volta in una dimensione di massa la questione della mafia divenne una delle principali questioni nazionali e ha riguardato l’opinione pubblica anche del nord Italia
[11:05] Geco Mayo: in terzo luogo, nel nome di Falcone e Borsellino è cresciuta una nuova generazione di magistrati e investigatori,
[11:06] Geco Mayo: il problema è perchè oggi non ci sono più alcune di quelle condizioni: più di 10 anni fa si era arrivati vicini al colpo di grazia.
[11:07] Geco Mayo: a tal proposito vi è una responsabilità primaria della politica./
[11:08] Zok Ochs: grazie mille dottor grasso.. sappiamo che ha degli impegni e non vorremmo trattenerla oltee il dovuto mi dica quindi se disponiamo di qualche minuto per un paio di altre domande
[11:08] Geco Mayo: sì certo
[11:09] Zok Ochs: Lei fu il primo commissario ordinario della commissione antiracket..non mi sono però chiarissimi le ragioni per cui si dimise
[11:09] Geco Mayo: dal governo Berlusconi nel 2001 fui uno dei primi ad essere cacciato con un provvedimento discutibile e le dimissioni furono solo una formalità: venni cacciato da quell’incarico./
[11:11] Zok Ochs: Cosa pensa invece del fatto che nelle ultime due commissioni antimafia si sono registrate presenze di personaggi inquisiti a volte per associazione mafiosa?
[11:11] Geco Mayo: questo è un sintomo di quanto sia inadeguata la sensibilità delle forze politiche./
[11:12] Zok Ochs: Associazioni come “Addio Pizzo” hanno avuto una qualche incidenza nellarealtà dei commercianti ed impreditori palermitani..queste associazioni spontanee le ritiene dei buoni sintomi?
[11:12] Geco Mayo: ADDIO PIZZO è l’esperienza anti mafia più significativa degli ultimi anni in una città difficilissima come Palermo
[11:13] Geco Mayo: hanno avuto la capacità di mettere in moto un meccanismo straordinario e grazie a loro dopo 16 anni dall’omicidio di Libero Grassi
siamo vicini alla nascita di una associazione antiracket anche a Palermo,
[11:14] Geco Mayo: poi questi ragazzi sono riusciti a far capire che il pizzo non è un problema solo dei commercianti ma riguarda tutti, a partire dai consumatori./
[11:14] Zok Ochs: baol balogh chiede : che percentuale di guadagni delle associazioni mafiose provengono dal pizzo?
[11:15] Geco Mayo: il pizzo assicura alla mafia una entrata sicura che serve per pagare i picciotti, il problema non è solo economico: il pizzo è il luogo dove la mafia costruisce la propria identità.
[11:15] Geco Mayo: non può esserci mafia senza pizzo. Perchè il pizzo assicura il controllo del territorio e quella soggezione omertosa che costituisce il punto di maggiore forza delle mafie./
[11:17] Zok Ochs: Dal momento che questa è la sua prima volta in Second life vorrei chiederle una sua impressione..cioè cosa si prova a chiacchierare con un pubblico virtuale ma così intererattivo..se l’aspettava?
[11:17] Geco Mayo: mi dispiace deludervi ma io sono all’antica, quando discuto con delle persone debbo sentire il loro respiro
[11:18] Geco Mayo: comunque grazie per l’occasione, e se volete mi piacerebbe tornare a discutere con voi di una proposta avanzata dal nostro movimento che prevede l’obbligo della denuncia stabilito per legge./
[11:18] Joey Dhara: con piacere signor grasso
[11:19] Zok Ochs: In nostro gruppo antimafia sta elaborando un grosso progetto sper la costruzione di un ‘isola della legalità su second life..potremmo con questa vostra presenza virtuale farvi impegnare a farvi participare alle nostre future iniziative? :-))
[11:20] Geco Mayo: certo./
[11:20] Zok Ochs: visto quello che ha detto sul pizzo poco fa lei ritiene che ancora oggi, nel 2007, con tutti i progressi tecnologici in atto, non ultimo Second Life, la mafia è ancora power syndacate e non si sta borghesizzando diventando una mafia dei colletti bianchi che si muovono a loro agio all’INTERNO dei sistemi economici, bancari e finanziari?
[11:21] Geco Mayo: sono 2 realtà che come numerosi studiosi hanno spiegato, possono tranquillamente convivere; mi permetto di insistere: la mafia senza il radicamento territoriale non sarebbe più tale, poi ci sono i livelli dei colletti bianchi il livello del riciclaggio ma l’anima della mafia è nel territorio, ovvero
[11:22] Geco Mayo: è power syndacate
[11:22] Geco Mayo: ./
L’allestimento per commemorare la strage di via D’Amelio Durante l’evento i visitatori, attraversando un percorso fotografico che riproduceva il luogo della strage, hanno potuto assistere alla proiezione di video esclusivi fra i quali un estratto dello spettacolo Paolo Borsellino Essendo Stato, sentita rappresentazione teatrale scritta e diretto da Ruggero Cappuccio e interpretata da uno straordinario Massimo De Francovich.
David Coco, protagonista de L’uomo di vetro di Stefano Incerti, film che ricostruisce la vita del pentito Leonardo Vitale, ha letto in un video inedito l’introduzione al maxiprocesso, l’istruttoria con la quale il pool antimafia di Palermo riuscì a portare Cosa Nostra in tribunale.
Durante la serata e’ stato proiettato anche un filmato che riprende il commosso e polemico discorso noto come “I giorni di Giuda”, pronunciato il 25 giugno 1992 a Palermo da Paolo Borsellino che denunciò con forza e senza nessun ricorso alla diplomazia la costante opposizione di parti consistenti delle istituzioni nei confronti del lavoro e del metodo di Giovanni Falcone.
Dal luogo dell’evento i visitatori hanno potuto accedere alla mostra permanente “Un Pensiero Solo”, un breve fumetto prodotto dalla Giraffa Editore sulla strage di Via D’amelio ed e’ stato possibile interagire con dei pannelli ricchi di didascalie in italiano ed inglese e raffiguranti alcuni dei personaggi drammaticamente noti per i fatti che insanguinarono la Palermo degli anni ’80.
Oltre a Tano Grasso (Geco Mayo in sl), presidente della Federazione Italiana Antiracket, storico personaggio della lotta al racket che diede il via alla famosa rivolta dei commercianti di Capo d’Orlando, erano presenti Antonino Galante (Pico Miles in sl) ex dirigente dell’ACIAP (associazione antiracket della città di Patti) dove per anni ha profuso il proprio impegno per favorire iniziative di prevenzione e di contrasto all’insorgenza di fenomeni devianti quali l’usura ed il racket.
Non era presente, ma assisteva in remoto, il prof. Michelangelo Gaglio del Liceo Classico di Patti, che nella sua scuola, in collaborazione con Tano Grasso si preoccupa di promuovere iniziative volte a sensibilizzare gli studenti sulle problematiche riguardanti la legalità e il contrasto della criminalità.
Durante la cerimonia di commemorazione sono stati distribuiti gratuitamente i lenzuoli antimafia con la celebre foto di Falcone e Borsellino, le magliette del Comitato dei Lenzuoli recanti la scritta “Non li avete uccisi le loro idee camminano sulle nostre gambe” e il fumetto “Un pensiero solo” della Giraffa Editore. ( cm )

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ps: le foto di questo articolo, tranne l’ultima, sono state realizzate da Joey Dhara.