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	<title>Avvenimenti Iblei &#187; News Locali</title>
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		<title>Ragusa: conferenza “Euro Araba dei Giovani &#8211; Mare Nostrum, galà d&#8217;apertura</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 12:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RAGUSA 24 Luglio 2010 &#8211; Domenica 25 luglio alle ore 20.30 presso il Castello di Donnafugata a Ragusa, al Galà di apertura della conferenza “Euro Araba dei Giovani &#8211; Mare Nostrum”, organizzata dal Forum Nazionale dei Giovani e sostenuta dal Consiglio d&#8217;Europa, Forum Europeo delle Giovantù e Lega degli Stati Arabi. Con il patrocinio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA 24 Luglio 2010 &#8211; Domenica 25 luglio alle ore 20.30 presso il Castello di Donnafugata a Ragusa, al Galà di apertura della conferenza “Euro Araba dei Giovani &#8211; Mare Nostrum”, organizzata dal Forum Nazionale dei Giovani e sostenuta dal Consiglio d&#8217;Europa, Forum Europeo delle Giovantù e Lega degli Stati Arabi. Con il patrocinio del Ministero delle Difesa, Ministero degli Affari Esteri, Ministero delle Gioventù, Ministero del Lavoro, Comun di Ragusa, Provincia Regionale di Ragusa, con la collaborazione della Camera di Commercio di Ragusa, Italia Lavoro, Fondazione Migrantes, North-South Center, Jeunesse Constitutionnel Democrates.<br />
Alla presentazione saranno presenti:<br />
Nello Di Pasquale, Sindaco di Ragusa<br />
Franco Antoci, Presidente della Provincia di Ragusa<br />
Piero Mandarà, Assessore per le Politiche Sociali, Provincia di Ragusa<br />
Francesco Barone, Assessore per le Politiche Giovanili, Comune di Ragusa<br />
Dott.ssa Francesca Cannizzo, Prefetto di Ragusa<br />
Omar Dali, Presidente dell’associazione giovanile “Constitutional Democratic Youth”<br />
Antonio De Napoli, Presidente del Forum Nazionale Giovani<br />
Johan Ekman, Membro del Direttivo del Forum Europeo della Gioventù<br />
Khaled Louhichi, Direttore delle Politiche Sociali, Lega Araba<br />
Dir. Sofia Pain, Dipartimento della Gioventù, Ministero della Gioventù<br />
Rui Gomes, Ufficio Educazione e Formazione, Dipartimento Gioventù Consiglio d’Europa<br />
Prof. Bruno Ficili, candidato Premio Nobel per la Pace</p>
<p>A seguire il Forum Nazionale Giovani offrirà rinfresco presso il Castello di Donnafugata</p>
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		<title>Palermo: emergenze rifiuti e&#8217; &#8220;finanziaria&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 12:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PALERMO 22 Luglio 2010 – Si sono riuniti oggi in Confindustria Sicilia gli operatori industriali del ciclo integrato dei rifiuti per analizzare la situazione del settore alla luce della riforma regionale degli Ato rifiuti e dell’ordinanza nazionale di Protezione civile, che trasferisce ai poteri straordinari del commissario per la Sicilia alcune competenze che il governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 22 Luglio 2010 – Si sono riuniti oggi in Confindustria Sicilia gli operatori industriali del ciclo integrato dei rifiuti per analizzare la situazione del settore alla luce della riforma regionale degli Ato rifiuti e dell’ordinanza nazionale di Protezione civile, che trasferisce ai poteri straordinari del commissario per la Sicilia alcune competenze che il governo regionale aveva inserito nella riforma.<br />
La riunione si è conclusa con la constatazione che in Sicilia l’emergenza, prima che dalla mancanza di infrastrutture, è causata dalla mancanza di liquidità, originata dal noto problema dell’evasione e della mancata riscossione della Tarsu, in alcuni casi oggetto di forti censure da parte della Corte dei Conti.<br />
E’ stato ricordato che l’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, con due circolari dello scorso mese di giugno, ha evidenziato tale anomalia riguardo ai precedenti esercizi finanziari e al fatto che spesso gli Ato non approvano da anni i bilanci, e ha richiamato i Comuni e gli Ato, e per essi i revisori dei conti, all’obbligo di applicare la legge con specifico riferimento alla formazione ed all’approvazione dei bilanci, adempimento indispensabile per assicurare la totale copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.<br />
Gli imprenditori associati a Confindustria Sicilia devono purtroppo rilevare che, pur in presenza di numerosi casi di enti locali che non hanno rispettato tale richiamo, i dirigenti regionali che ne hanno la responsabilità non hanno ancora attivato i poteri ispettivi e sostitutivi che questo governo regionale ha previsto nella legge di riforma.<br />
A queste condizioni il settore conoscerà emergenze continue che i controllori non vogliono risolvere alla radice, ovvero nel rapporto poco chiaro tra Ato e Comuni.<br />
E’ dalla mancanza dei controlli e dalla mancata applicazione dei poteri sostituivi previsti dalla legge di riforma che scaturiscono effetti distorsivi a danno dei cittadini e delle imprese che pagano  il servizio: in alcune parti del Paese si riesce a gestire il servizio di 86.000 abitanti impiegando 22 addetti, mentre in Sicilia si assiste a casi in cui il servizio per 198.000 abitanti viene assicurato con 380 addetti.</p>
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		<title>Palermo: solidarietà di Confindustria al procuratore di Palmi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 23:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PALERMO 21 Luglio 2010 – Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e il presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina, in una nota congiunta hanno espresso vicinanza e solidarietà al Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, per la vile intimidazione di cui è stato oggetto.
“Tale atto  &#8211; hanno scritto Lo Bello e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 21 Luglio 2010 – Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e il presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina, in una nota congiunta hanno espresso vicinanza e solidarietà al Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, per la vile intimidazione di cui è stato oggetto.<br />
“Tale atto  &#8211; hanno scritto Lo Bello e Blandina &#8211; non può che essere frutto del disperato tentativo di chi si oppone con le minacce allo stato di diritto, ritenendo di intimorire con atti vigliacchi chi opera per ripristinare  la legalità”.<br />
Lo Bello e Blandina concludono la nota ringraziando il Dr. Creazzo per l’impegno e la professionalità che, con tutti i suoi colleghi, continua a profondere nel  delicato lavoro che svolge, seppur in condizioni organizzative e ambientali difficili.</p>
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		<title>Palermo: sbloccati fondi per infrastrutture in Sicilia e Calabria</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 21:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PALERMO 14 Luglio 2010 – Sbloccati 185 milioni di euro per nuove infrastrutture in Sicilia e Calabria. Lo ha comunicato il Provveditore interregionale alle opere pubbliche, Lorenzo Ceraulo, ad una delegazione dell’Ance Sicilia, accompagnata dal sottosegretario alle Infrastrutture Giuseppe Maria Reina.
Le risorse sono state assegnate dal Cipe ed è stato firmato il relativo decreto. Adesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 14 Luglio 2010 – Sbloccati 185 milioni di euro per nuove infrastrutture in Sicilia e Calabria. Lo ha comunicato il Provveditore interregionale alle opere pubbliche, Lorenzo Ceraulo, ad una delegazione dell’Ance Sicilia, accompagnata dal sottosegretario alle Infrastrutture Giuseppe Maria Reina.<br />
Le risorse sono state assegnate dal Cipe ed è stato firmato il relativo decreto. Adesso si attende solo la registrazione da parte della Corte dei conti.<br />
“Grazie all’intervento del presidente della Regione Raffaele Lombardo e del sottosegretario Reina – ha dichiarato il presidente di Ance Sicilia, Salvo Ferlito – è stato possibile finalmente rendere disponibili questi fondi, che daranno una prima boccata d’ossigeno al settore dell’edilizia in crisi. Gli effetti del provvedimento si vedranno presumibilmente dal prossimo mese di settembre”.</p>
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		<title>Ragusa: piccole imprese crescono</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 22:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CHIARAMONTE GULFI 13 Luglio 2010 – Dal banchetto di frutta e verdura del padre all’azienda del figlio che trasforma e confeziona le specialità di Pachino e le “piazza” sui banchi della grande distribuzione organizzata. Un successo ottenuto grazie anche all’innovazione e alla formazione continua. Ed è la prima volta che una campagna pubblicitaria, “Retrò. Gusto”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI 13 Luglio 2010 – Dal banchetto di frutta e verdura del padre all’azienda del figlio che trasforma e confeziona le specialità di Pachino e le “piazza” sui banchi della grande distribuzione organizzata. Un successo ottenuto grazie anche all’innovazione e alla formazione continua. Ed è la prima volta che una campagna pubblicitaria, “Retrò. Gusto”, è nata all’interno di un corso di formazione che si sta specializzando anche nelle tematiche dell’organizzazione aziendale in team e nella comunicazione interna per meglio conquistare i mercati.<br />
E’ la storia della famiglia Arestia, che a Chiaramonte Gulfi, con il marchio “Agromonte”, oggi produce la passata e la “piccantina” di pomodoro di Pachino.<br />
E’ una delle 27 aziende agroalimentari siciliane che con i loro 600 dipendenti hanno partecipato al piano formativo “Quality Farm” finanziato dal fondo paritetico Fondimpresa, promosso da Logos con Civita e attuato in collaborazione con Obr, l’organismo bilaterale regionale tra Confindustria Sicilia, Cgil, Cisl e Uil.<br />
“Qualità, sicurezza, marketing – ha spiegato oggi in conferenza stampa Luana Zocco della Logos &#8211; sono stati gli ingredienti di una ‘ricetta’ di successo, cui ha collaborato l’analisi di settore effettuata dall’università di Catania sul sistema agroalimentare in Sicilia, confrontandosi poi con i distretti produttivi di Alba-Barolo, in Piemonte”.<br />
Le 27 aziende hanno ottenuto riconoscimenti a livello nazionale ed estero, hanno conquistato nicchie di mercato da Milano in su; sono, insomma, diventate più competitive. Il risultato ha spinto gli organizzatori ad avviare un nuovo progetto, “Sagra”, che coinvolge ancora più aziende siciliane e che sta dedicando ancora più spazio alla formazione specifica nelle lingue straniere, nel marketing e nella comunicazione.<br />
“Le aziende – ha aggiunto Nanda D’Amore, vicepresidente di Civita – ci hanno richiesto corsi di inglese tecnico per operare nella grande distribuzione organizzata. I mercati esteri cominciano ad essere più selettivi, le nostre aziende non possono fare a meno di specializzarsi se vogliono internazionalizzarsi”.<br />
Salvatore Laterra, dell’Obr Sicilia, ha osservato che “l’esperienza formativa con Fondimpresa è fra le più importanti. Sempre più aziende siciliane comprendono l’importanza della formazione continua del personale nel luogo di lavoro, per crescere e fare meglio, e ci chiedono di partecipare utilizzando i fondi che hanno versato. Il risultato – ha osservato – è che, rispetto al passato, adesso dalla Sicilia si propongono sempre più progetti, che entrano in concorrenza con quelli del Nord. il rischio è che nei bandi di Fondimpresa non trovino posto. Nell’ultimo, ad esempio, è stato approvato solo 1 progetto sui 17 presentati dalla Sicilia, ed è la seconda volta che accade”.</p>
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		<title>Palermo: plauso di Lo Bello su operazione &#8220;Il crimine&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 22:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
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		<description><![CDATA[PALERMO 13 Luglio 2010 – “L’operazione anticrimine condotta oggi dalle Procure di Reggio Calabria, Milano e Monza nella sua complessità ha il merito di avere inferto un colpo  rilevante e durissimo alla ‘ndrangheta, cancellandone i vertici e indebolendone la capacità di insinuarsi nell’economia e nelle istituzioni, con una ramificazione che ha assunto nel Centro-Nord [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 13 Luglio 2010 – “L’operazione anticrimine condotta oggi dalle Procure di Reggio Calabria, Milano e Monza nella sua complessità ha il merito di avere inferto un colpo  rilevante e durissimo alla ‘ndrangheta, cancellandone i vertici e indebolendone la capacità di insinuarsi nell’economia e nelle istituzioni, con una ramificazione che ha assunto nel Centro-Nord del Paese ormai dimensioni inquietanti”.<br />
Lo dichiara il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, che aggiunge: “Ai Procuratori di Reggio Calabria, Milano e Monza, ai  magistrati che hanno collaborato, agli uomini della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri impegnati nell’operazione odierna va il plauso di Confindustria Sicilia, anche per l’efficace azione di coordinamento messa in atto che ha consentito di gestire con grande professionalità un’operazione così complessa”.<br />
Lo Bello ribadisce che “è sempre più forte la necessità di  unire le forze sane del Paese per rafforzare il fronte che si oppone ai condizionamenti illeciti, alla corruzione, al racket ed a tutte le attività finanziate dal riciclaggio mafioso  che minano la competitività delle imprese e opprimono il libero mercato”.</p>
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		<title>Catania: truffa delle ricariche scoperta dalle Fiamme Gialle</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 21:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CATANIA 13 Luglio 2010 &#8211; I militari della Guardia di Finanza su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Catania, hanno notificato un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di quattro soggetti, residenti nelle Province di Catania, Verona e Torino, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. I quattro sono i responsabili della produzione e commercializzazione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA 13 Luglio 2010 &#8211; I militari della Guardia di Finanza su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Catania, hanno notificato un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di quattro soggetti, residenti nelle Province di Catania, Verona e Torino, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. I quattro sono i responsabili della produzione e commercializzazione delle schede prepagate denominate UniCa &#8211; Servizi di ricarica del gruppo ALEXIA , di importo  di 5 e 10 € che dovevano servire in teoria, per ricaricare tutti i telefoni mobili delle compagnie (TIM – VODAFONE – H3G – WIND).<br />
L’indagine della Guardia di Finanza di Catania, è stata attivata nel Luglio 2009 a seguito di  vari esposti e denunce presentate a questo Reparto da vari cittadini, che dopo aver regolarmente acquistato la ricarica UniCa &#8211; Servizi di ricarica del gruppo ALEXIA di importo  di € 5,00 e di € 10,00 presso le rivendite autorizzate (tabaccai, ecc), constatavano loro malgrado  il mancato accredito da parte delle compagnie telefoniche TIM – VODAFONE &#8211; H3G e WIND del valore facciale della ricarica.<br />
A fronte di queste denuncie i militari dipendenti dal Comando Provinciale di Catania dopo aver appurato che le ricariche non andavano a buon fine ed aver verificato che le quattro compagnie telefoniche TIM – VODAFONE &#8211; H3G e WIND erano completamente all’oscuro di questo nuovo tipo di ricarica telefonica, su disposizione della locale Procura   venivano eseguite perquisizioni  in Milano, Torino, Verona, Caserta, Catania il cui esito  portava l’A.G. inquirente ad emettere Decreto di sequestro preventivo delle predette schede “UNICA” su tutto il territorio nazionale.<br />
L’attività delegata oltre alla denuncia all’A.G. di sei responsabili, ha portato al successivo sequestro su tutto il territorio nazionale di 374.918 schede telefoniche prepagate di € 5,00 e € 10,00, che una volta immesse in commercio avrebbero fruttato all’organizzazione criminale  circa due milioni e mezzo di Euro.</p>
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		<title>Siracusa: al via lo sportello antistalking</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 12:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Raffaella Mauceri]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Centri antiviolenza di Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[sportello antistalking]]></category>

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		<description><![CDATA[SIRACUSA 11 Luglio 2010 &#8211; Martedì 13 luglio alle ore 11,00 presso la propria sede operativa (Presidio Asp &#8211; ex-onp &#8211; Traversa La Pizzuta &#8211; reparto materno-infantile) la Rete Centri antiviolenza di Raffaella Mauceri presenta lo Sportello Antistalking.
 &#8220;Non si tratta di uno sportello virtuale come quei tanti più o meno sedicenti sportelli che circolano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA 11 Luglio 2010 &#8211; Martedì 13 luglio alle ore 11,00 presso la propria sede operativa (Presidio Asp &#8211; ex-onp &#8211; Traversa La Pizzuta &#8211; reparto materno-infantile) la Rete Centri antiviolenza di Raffaella Mauceri presenta lo Sportello Antistalking.<br />
 &#8220;Non si tratta di uno sportello virtuale come quei tanti più o meno sedicenti sportelli che circolano sui face book per iniziativa di persone spesso sprovvedute, incompetenti a senza unorganizzazione alle spalle in grado di dar seguito ad un soccorso concreto e immediato delle vittime &#8211; spiega Raffaella Mauceri &#8211; al contrario, lo sportello della Rete già Le Nereidi è un servizio concreto che dà risposta immediata alle donne vittime di stalking e in pericolo di vita. Una risposta che si concretizza in un&#8217;assistenza multidisciplinare e un rifugio tempestivo e sicuro&#8221;.</p>
<p>Com&#8217;è noto, la Rete già Le Nereidi è fondatrice e capofila del C.D.S. (Coordinamento Donne Siciliane contro la violenza) un&#8217;organizzazione capillarmente presente nel territorio regionale (56 presidi nell&#8217;isola) grazie alla quale, le volontarie della Rete siracusana sono in grado di mettere al sicuro una vittima di stalking in tempo reale.</p>
<p>Lo sportello siracusano infatti è stato materialmente collaudato con successo lo scorso 2 luglio, mettendo in salvo un intero nucleo familiare di madre e figli minori a rischio di massacro, con un rifugio eseguito in diretta collaborazione con il magistrale intervento dei CC, nel tempo-record di 4 ore.</p>
<p>Lo sportello antistalking della Rete già Le Nereidi sarà il primo di una catena di analoghi sportelli antistalking che la Rete intende attivare in tutta la Sicilia.</p>
<p>A breve, infatti, partirà quello di Catania (sito pressi CC) gestito da 5 avvocate volontarie della nostra Rete e, a seguire, quello di Palermo dove si sta organizzando un gruppo multidisciplinare protocollato con la Rete e quindi aggregato al C.D.S., e poi via via per tutta l&#8217;Isola.</p>
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		<title>Palermo: riforma appalti a rischio mafia, allarme dell&#8217;Ance Sicilia</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 00:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ance Sicilia]]></category>
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		<category><![CDATA[riforma appalti]]></category>
		<category><![CDATA[rischio mafia e usura]]></category>

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		<description><![CDATA[PALERMO 10 Luglio 2010 – L’Ance Sicilia condivide l’allarme lanciato da alcuni deputati regionali sul rischio che la riforma degli appalti all’esame dell’Ars possa esporre le piccole e medie imprese del settore nell’Isola al rischio dell’usura e delle infiltrazioni mafiose.
“Paradossalmente – scrive l’Ance Sicilia &#8211; in nome della legalità si vuole ripristinare un vecchio sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 10 Luglio 2010 – L’Ance Sicilia condivide l’allarme lanciato da alcuni deputati regionali sul rischio che la riforma degli appalti all’esame dell’Ars possa esporre le piccole e medie imprese del settore nell’Isola al rischio dell’usura e delle infiltrazioni mafiose.<br />
“Paradossalmente – scrive l’Ance Sicilia &#8211; in nome della legalità si vuole ripristinare un vecchio sistema di aggiudicazione delle opere pubbliche, quello che favorisce i ribassi più alti, che fu abbandonato proprio perchè provocava un’eccessiva permeabilità alle cordate e agli interessi di mafia e criminalità. Anche il governo nazionale che l’ha di recente adottato si è accorto del grave errore che ha bloccato l’intero comparto e sta facendo dietrofront”.<br />
“In Sicilia – aggiunge l’Ance regionale – dove il settore delle costruzioni è composto quasi esclusivamente da piccole e medie imprese, un meccanismo di gara che premia solo le grandi aziende e chi dispone di risorse finanziarie esporrà la maggioranza delle pmi già provate dalla crisi, se non vorranno finire schiacciate dalla concorrenza dei colossi, al rischio di ricorso all’usura o di accettazione dell’offerta di capitali di provenienza illecita”.<br />
“Chi vuole questa riforma – conclude l’Ance Sicilia – si assume la responsabilità di indebolire il settore dell’edilizia isolana rispetto alle pressioni degli interessi di Cosa nostra e dei cravattari. In nome della legalità. E’ anche per questo che abbiamo chiesto un incontro al presidente della commissione Antimafia dell’Ars”.</p>
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		<title>Siracusa: una rotatoria in viale Santa Panagia, le richieste del consiglio circoscrizionale Tiche</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 00:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Locali]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere Stefano Elia]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio circoscrizionale Tiche]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa]]></category>
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		<category><![CDATA[XII Settore Mobilità e Trasporti del Comune di Siracusa]]></category>

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		<description><![CDATA[SIRACUSA 24 Giugno 2010 &#8211; E’ stato approvato ieri durante la seduta del consiglio circoscrizionale Tiche un punto all’ordine del giorno, a firma del consigliere Stefano Elia, con cui si richiede la realizzazione di una rotonda stradale nell’intersezione viaria tra viale Santa Panagia, via Ludovico Mazzanti e via Emilio Bufardeci.
«Ho presentato questa richiesta &#8211; afferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SIRACUSA 24 Giugno 2010 &#8211; E’ stato approvato ieri durante la seduta del consiglio circoscrizionale Tiche un punto all’ordine del giorno, a firma del consigliere Stefano Elia, con cui si richiede la realizzazione di una rotonda stradale nell’intersezione viaria tra viale Santa Panagia, via Ludovico Mazzanti e via Emilio Bufardeci.<br />
«Ho presentato questa richiesta &#8211; afferma Stefano Elia &#8211; perché il viale Santa Panagia è divenuto un’arteria strategica per il raggiungimento di uffici pubblici e privati importanti per la vita sociale e civile della nostra città (Tribunale, Agenzia del Territorio, Agenzia delle Entrate, sede centrale della Posta, Palazzetto della Sanità, Serit Sicilia, istituti scolastici, uffici privati ed esercizi commerciali) dove il traffico è divenuto superiore rispetto alle condizioni che offre la strada.<br />
Così avendo analizzato il plico realizzato dallo Sportello Unico del Cittadino su indicazione del XII Settore Mobilità e Trasporti del Comune di Siracusa, riguardante le rotonde stradali, si evince come in questa intersezione stradale vigono tutti i punti critici per la realizzazione di una rotonda. Infatti, lungo questo tratto di strada occorre far diminuire la velocità di percorrenza delle autovetture per evitare punti di conflitto fra i veicoli e di conseguenza di sinistri stradali che solo negli ultimi anni sono stati oltre 15 (come testimoniano gli atti ufficiali rilasciati dalla sezione “Infortunistica Stradale” del Corpo di Polizia Municipale) di cui alcuni con serie conseguenze per gli automobilisti.<br />
Altra situazione che rende necessaria la realizzazione della stessa è legata alle difficoltà per i residenti di via Giuseppe Parlato, via Marco De Grandi, via Emilio Bufardeci e viale Santa Panagia dei civici 81 e 90 che per recarsi nelle proprie abitazioni sono costretti ad invadere la corsia di senso opposto mettendo quotidianamente a rischio la propria incolumità. A ciò si aggiunge la pericolosità per i pedoni di attraversare perché i veicoli in transito raggiungono velocità ben superiori ai 50 km/h.<br />
Inoltre, una volta installata la rotonda verrà fluidificato il traffico evitando così tempi morti a causa dei frequenti imbuti stradali che bloccano il traffico che generano rumorosità e inquinamento dell’aria.<br />
Infine, vi sarà la possibilità per i mezzi pesanti (e non) di compiere manovre di inversione di marcia, impossibilitati lungo tutto il viale Santa Panagia, e migliorare nello stesso tempo l’aspetto architettonico dell’intersezione.<br />
A questo punto tocca all’amministrazione comunale intervenire per poter progettare e realizzare un’opera di estrema importanza per il quartiere rendendo migliore la viabilità e garantendo la piena sicurezza degli automobilisti e dei pedoni ». </p>
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