Esclusi elettorali

Giuseppe Lumia escluso dalle liste del PD : reazioni e retroscena

di Rita Guma

Giuseppe Lumia“E’ un momento delicato e importante. Come al solito nella nostra regione la
lotta alla mafia viene vista dalla politica più come un problema che come
una priorità e una risorsa. Ma in questo momento il mio pensiero va
soprattutto alla Sicilia del cambiamento che si trova oggi davanti a scelte
non chiare e discutibili”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della
Commissione parlamentare Antimafia, il deputato del PD Giuseppe Lumia, dopo
l’esclusione dalle liste del suo partito per le prossime politiche.

“A questo punto penso che sia necessaria una seria riflessione che anche io
mi riservo di fare”, conclude Lumia, da sempre impegnato nella lotta alla
mafia e presidente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 2000 al
2001, periodo durante il quale – come emerso da un’inchiesta della procura
di Palermo – fu nel mirino di Cosa Nostra. Bernardo Provenzano, infatti,
l’avrebbe condannato a morte, secondo le dichiarazioni del collaboratore di
giustizia Antonino Giuffré.
Le liste del PD per la Sicilia comprendono invece Vladimiro Crisafulli e
Luigi Cocilovo (rispettivamente 5° al senato in Sicilia e 15° alla camera
per la circ. Sicilia 1) e l’ex ministro Bianco, che a differenza di Lumia e
Nando Dalla Chiesa ha avuto la deroga sul numero dei mandati parlamentari.

Non e’ chiaro, guardando gli inclusi, se Lumia paga il suo impegno per la
mafia, oppure, guardando gli esclusi, se paga la sua appartenenza ai
cristiano-sociali, quasi tutti cassati dalle liste. Lumia ha infatti in
comune con l’altro grande escluso, il costituzionalista Stefano Ceccanti –
consigliere di Walter Veltroni e capo ufficio legislativo della ministra
alle pari opportunità Barbara Pollastrini – l’essere stato ai vertici della
Federazione Universitaria Cattolica Italiana, di cui fu vicepresidente
nazionale. Fra le battaglie portate avanti dai cristiano sociali
nell’attuale governo ci sono quella sui Pacs (del cui ddl cui proprio
Ceccanti fu estensore) e l’impegno a favore degli immigrati (con il
sottosegretario agli Interni Marcella Lucidi). Il taglio dei candidati su
questo fronte potrebbe essere quindi un segnale d’intesa ai teodem,
costretti ad accettare l’ingresso dei Radicali nel PD, oppure un segnale
all’elettorato di centro-destra che Veltroni corteggia.

Anche se queste scelte potranno portare consenso da una parte, dall’altra
parte l’esclusione di Lumia ha generato piena solidarietà dalla
Confindustria siciliana e critiche del popolo dell’antimafia.
“Non entro nel merito delle scelte di un partito politico, ma non posso non
constatare come la mancata inclusione di Beppe Lumia nelle liste del Pd
indebolisca oggettivamente l’azione di contrasto a Cosa nostra nel
territorio siciliano, privando un pezzo della società isolana di un
importante punto di riferimento istituzionale”, ha detto Ivan Lo Bello,
presidente di Confindustria Sicilia.
“La decisione del Pd di non candidare Beppe Lumia rappresenta una chiara
scelta di chiusura nei confronti del movimento antimafia che viene
totalmente emarginato senza rappresentati, senza riferimenti – ha dichiarato
invece Rosario Crocetta, sindaco antimafia di Gela – e si lascia
completamente a rischio una persona che mette in pericolo continuamente la
vita e con lui quanti hanno fatto la scelta di scendere in campo in Sicilia
contro la mafia”.

“Un chiaro segnale che indica quale direzione ha intenzione di intraprendere
il Partito Democratico nei confronti della lotta alla mafia, un segnale
inequivocabile che dimostra quanto siano di facciata le dichiarazioni di
voglia di etica e di pulizia del leader del partito Walter Veltroni”
commenta Giorgio Bongiovanni, direttore responsabile di Antimafiaduemila,
che nota invece la presenza nelle liste di “Vladimiro Crisafulli, filmato
mentre parlava con il capo mandamento di Enna, il mafioso Bevilacqua”.
Bongiovanni parla di “Una sorta di pulizia etnica degli onesti” ed esprime
“All’onorevole Lumia la nostra umana solidarietà e il ringraziamento per
l’eccellente ed eccezionale, per questo Paese, lavoro svolto nel serio e
costante contrasto a Cosa Nostra e alle mafie”.

“Con una petizione sottoscritta da persone di ogni parte politica e un
‘bombardamento’ di mail avevamo esplicitamente chiesto a Veltroni di non
candidare Crisafulli e Cocilovo, che invece ritroviamo puntualmente nelle
liste, e dobbiamo registrare anche l’esclusione del vicepresidente della
commissione parlamentare antimafia” commenta invece l’Osservatorio sulla
legalità e sui diritti onlus, secondo cui “Dopo tanto parlare di
rinnovamento, non solo si sono ignorate le richieste di migliaia di
cittadini ma si e’ fatta proprio una scelta di campo, cui non si puo’ porre
rimedio appoggiando la candidatura a presidente del Consiglio regionale Rita
Borsellino una scelta che a questo punto assume il sapore della demagogia”.
Ora si attende appunto il commento di Rita Borsellino e dell’associazione
antimafia Libera, di cui e’ stata vicepresidente.

Nel frattempo sembra che Lumia possa essere candidato con Di Pietro, anche
se l’accordo fra PD e IdV prevedeva che quest’ultima si impegnasse a non
candidare gli esclusi dalle liste del PD, quindi occorrerà trovare una
soluzione con Veltroni.