Festa della Repubblica

Forze Armate Italiane: testimoni dell’unità di intenti del Paese!

di Rossella Smiraglia

Festa della Repubblica Nella cornice unica di via dei Fori Imperiali si è svolta la cerimonia per celebrare il 62° anniversario della Repubblica Italiana, quest’anno dedicata alle Forze Armate.
Alle ore 9,00 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa e dal Capo di Stato Maggiore Generale Vincenzo Camporini, ha deposto la corona d’alloro al monumento al Milite Ignoto.

Come da programma, alle ore 10,00 è iniziata la parata militare, aperta dalla banda dell’Arma dei Carabinieri.
Festa della Repubblica Italiana Presenti le maggiori cariche dello Stato, tra cui il Presidente del Consiglio Silvo Berlusconi, i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, e quasi tutti i Ministri, tra i quali brillavano per l’assenza i ministri Maroni , Bossi e Calderoli.
Sotto una leggera pioggia hanno sfilato le rappresentanze di tutte le Forze Armate, a cui era dedicato il tema della manifestazione di quest’anno, acclamati da un folto pubblico, giunto da varie parti d’Italia.
Particolare commozione ha suscitato la sfilata del reggimento Antares, in rappresentanza dell’AVES (l’aviazione dell’Esercito), che aveva la bandiera listata a lutto per ricordare la morte del pilota istruttore Filippo Fornassi avvenuta il 1 giugno, nell’incidente dell’elicottero NH-90.

Festa della Repubblica Al seguito delle bandiere ONU, UE e NATO, tra i rappresentanti dei corpi militari impegnati in missioni Internazionali, era presente, per la prima volta, il 31° Stormo da Caccia degli Stati Uniti d’America, che opera in Afghanistan.

Festa della Repubblica Tutti i reparti hanno dimostrato, come sempre, grande compattezza e professionalità, come ha sottolineato il Presidente Napolitano in una lettera inviata al Capo di Stato Maggiore Camporini, alla quale il Ministro La Russa ha aggiunto la sua personale soddisfazione per l’entusiasmo e la serietà dimostrati dai militari di ogni grado e specialità.
Le impressioni di chi segue la manifestazione da anni sono state, però, lievemente differenti. Alcuni hanno fatto notare che, nonostante la sua spettacolarità, la parata si è svolta in tono minore rispetto agli anni precedenti, in quanto è mancata quasi completamente la sfilata dei mezzi in dotazione alle Forze Armate.
Sembra esserci una certa cautela nel mostrare le armi usate dai nostri soldati, quasi un esasperato tentativo di separare l’immagine degli uomini che ci difendono in Patria da quelli presenti nei vari teatri di guerra.

Festa della Repubblica Italiana Il presidente dell’ordine dei giornalisti aerospaziali, Bruno Stella, racconta di come, un tempo, gli Inglesi, alle loro parate, facessero sfilare i mezzi in dotazione con dei cartellini che riportavano il costo del mezzo, a dimostrazione del modo in cui veniva speso il danaro pubblico.
Il presidente Stella, testimone di varie missioni Italiane all’estero, racconta: «Sono stato un periodo in Mozambico con gli Alpini e un periodo in Somalia. Sono state esperienze interessantissime che mi hanno consentito di vedere come, anche all’estero la nostra gente, i nostri militari riescono a fare delle cose incredibili. In Somalia a Balad ero con il 187° gruppo di paracadutisti della Folgore, dove c’erano centinaia di bambini accuditi in modo straordinario, e con i pochi mezzi che avevano a disposizione gli hanno costruito addirittura un parco giochi».
«Dico questo – continua Stella – pensando alle ristrettezze alle quali è condannato da parecchi anni il bilancio della Difesa, a cui viene destinata una parte del PIL inferiore a tutti gli altri Paesi europei. Personalmente ho nei confronti della forze armate amicizia e gratitudine, ritrovo un senso del Paese che in altre cose non c’è… non che si stia perdendo, ma che si manifesta soltanto quando gioca la nazionale di calcio o quando vince la Ferrari: non che questo non sia bello ma c’è anche dell’ altro».

Festa della Repubblica «L’Italia vive oggi un momento di grande trasformazione – ha dichiarato il ministro La Russa nel messaggio alle Forze Armate – vi è consenso, di là dall’alternarsi dei Governi, intorno a un’idea nuova di Patria, più moderna efficiente, partecipata. Oggi è il tempo del “fare” recuperando quell’entusiasmo e quella fiducia che furono propri dei primi anni della nostra Repubblica, quando dalle macerie si passò al miracolo economico».
«Le Forze Armate testimoniano l’unità di intenti del Paese, dalla difesa dei confini nazionali, al soccorso in caso di calamità, fino alle missioni internazionali […] affinché la nuova stagione politica sia feconda per la nostra Repubblica, rafforzando le basi istituzionali e l’efficienza della Difesa».
«Siate sempre orgogliosi di appartenere a un’istituzione impegnata in modo decisivo per il bene e la sicurezza della Patria e per gli inalienabili valori della sicurezza e della civiltà».

E a giudicare dalla quantità di cittadini accorsi dal mattino presto alla parata, per niente scoraggiati dalla pioggia, c’è un nuovo desiderio di unità e di sicurezza: un bisogno di sentirsi protetti che i nostri soldati, marinai, avieri, carabinieri non lasciano deluso operando quotidianamente in modo silenzioso.

( Roma 2 giugno 2008 )