Foresta d'acciaio

Una Foresta d’Acciaio per i Caduti di Nassiriya

foresta d'acciaio Diciannove blocchi d’acciaio che si ergono nel parco Schuster, vicino alla Basilica San Paolo a Roma, a memoria degli italiani caduti a Nassiriya il 12 novembre del 2003. Il monumento, denominato la “Foresta d’acciaio” è stato inaugurato il 30 marzo 2008 alla presenza, tra gli altri, del ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, della Difesa Arturo Parisi, del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu, del commissario straordinario del Comune di Roma Mario Morcone, del commissario straordinario alla Provincia di Roma Troise Zotta e del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, insieme alle autorità militari e ai familiari delle vittime.

La “Foresta d’acciaio per Nassiriya” è il nome del progetto realizzato dal team guidato da Giuseppe Spagnulo, risultato vincitore del concorso bandito per realizzare il monumento ai caduti di Nassiriya.
Erano 150 i progetti ammessi alla selezione e 15 quelli arrivati in finale.
L’opera sorge all’interno del parco Schuster, grande area verde sulla via Ostiense, adiaente la basilica di San Paolo fuori le mura dove il 18 novembre 2003 furono celebrati i funerali di stato delle vittime dell’attentato, 17 militari e due civili.

“In occasione della cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato alla memoria dei caduti nella strage di Nassiriya e di tutti gli italiani che hanno perso la vita in Iraq, rivolgo il mio riconoscente omaggio a quanti si sono sacrificati nell’assolvimento del loro dovere e stringo idealmente, in un commosso abbraccio, le loro famiglie” – ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al ministro della Difesa Arturo Parisi. “L’impegno delle nostre Forze Armate in missioni per il ristabilimento della pace e della sicurezza in aree di crisi – missioni promosse dalle organizzazioni internazionali di cui l’Italia è parte attiva e convinta – costituiscono un motivo di orgoglio per tutta la comunità nazionale. Quell’impegno – prosegue il messaggio – e il modo in cui lo assolvono, per loro scelta e con straordinaria dedizione, i nostri militari ha procurato all’Italia riconoscimenti di grande valore da parte dei nostri alleati e delle popolazioni interessate. Viene di qui il sentimento di profonda gratitudine che in questa occasione torno ad esprimere per tutti coloro che ne sono stati partecipi fino al supremo sacrificio della vita”.

All’ombra dei 19 megaliti d’acciaio, una bambina, parente delle vittime, ha tagliato il nastro accompagnata dai ministri Rutelli e Parisi, poi è stata deposta nei pressi della scultura una corona con il Tricolore e l’ordinario militare mons.Vincenzo Pelvi ha parlato in ricordo delle vittime.