GEF 2

Sanremo: l’altro dopo-Festival
IN PIAZZA PER LA NOTTE BIANCA DELLO STUDENTE


di Rita Guma

Due belle prove musicali da Messina: cronaca del 16 maggio….

tuturosa SANREMO – Frizzante e quasi familiare. Così si è presentata la ‘notte bianca dello studente’ promossa nell’ambito del GEF di Sanremo in piazza Cristoforo Colombo. Merito della bravura e dell’entusiasmo dei ragazzi che si sono esibiti sul palco e del calore del pubblico ma anche dei due conduttori, Luca Galtieri e Barbara Rosa, che hanno saputo giostrarsi con simpatia, immedesimazione ed un discreto Inglese nel non facile compito di condurre una serata ‘movimentata’ con ospiti giovani e meno giovani da tutto il mondo. La scaletta è stata infatti continuamente adattata per l’arrivo alla spicciolata dei gruppi ma anche per la necessità di mandare presto a dormire i più piccini.
Ai ragazzi già esibitisi sul palco dell’Ariston si sono alternati solisti e gruppi di cantanti locali, nonchè un simpatico clown.

Fra le prime esibizioni ‘fuori concorso’ quella di Deborah Lorè, una cantante giovane che – senza piercing ne’ mise provocanti – ha saputo tenere il palco con una bella presenza scenica, una bella voce dal vivo e l’originale accompagnamento di uno strumento a corda stile banjo e di una cassa acustica usata come strumento a percussione.
Fra i ragazzi delle scuole, sempre dalla SMS Rizzo di Milazzo già premiata per l’educazione stradale una nuova sorpresa: la bellissima e originale voce della giovanissima Emanuela Majorana, che ha cantato dal vivo un pezzo difficile accompagnata dal coro dei compagni. Una voce con un futuro per una ragazza mostratasi semplice e simpatica nel ‘dietro le quinte’.
Le piccolissime allieve dell’Associazione romena “Vivere” hanno ballato sulle note di una carrellata di motivi di tutto il mondo, ciascuno nella lingua originale, quasi come saluto alle diverse scuole partecipanti alla manifestazione.

nautico Elettrizzante la performance del gruppo proveniente dal Liceo Marconi di Foligno, che ha cantato un brano dalla colonna sonora di Sister Act.
Sempre da Messina, un gruppo di studenti dell’Istituto Nautico Duilio, composto da chitarra classica, percussioni, fisarmonica e cornamusa, hanno suonato un piacevole pezzo della tradizione. Per esilarare il pubblico, nuova esibizione per i ballerini in tutu’ rosa di Foligno, con piroette alternate a clamorose gaffes. Provenienti da una scuola di Mosca si sono esibiti un sax solista di sei-sette anni e poi una minicantante accompagnata da un gruppo di giovanissime ballerine in abiti iridati. La scuola media Statale Panetti di Strambino (TO) ha invece presentato due brani tratti da Grease, la piece con cui veva vinto – grazie alla freschezza dei giovani attori e cantanti, alle trovate sceniche originali ed alla musica suonata dal vivo – il primo premio della sezione Musical del Festival.

Un Istituto superiore di Genova ha invece presentato una minicompilation di canzoni dei Beatles alternati a motivi latini inscenando l’assalto di un gruppo di fan scatenate al quartetto di Liverpool (quattro studenti con tanto di parrucche anni ’60) e un ballo a coppie dalla coreografia indovinata. Un gruppo della scuola Metastasio di Roma Cave ha interpretato un brano che ha evidenziato le due voci soliste, una delle quali aveva meritato anche una menzione speciale della giuria come protagonista di un adattamento rock della storia di Ulisse presentato al Festival. La notte si è conclusa con le esibizioni di altri cantanti di gruppi scolastici provenienti dalla Romania e dall’Indonesia.
clown I vari brani musicali sono stati intervallati dagli interventi dell’attore comico brasiliano Andrè Casaca, a Sanremo per ritirare un premio nell’ambito del GEF. Questi, travestito da clown, ha suonato anche due strumenti di sua ideazione costruiti con utensili da cucina in rame, fra cui un imbuto, meritando l’applauso del pubblico.

Anche in questa occasione, il cielo di Sanremo è stato accogliente con i giovani e giovanissimi partecipanti al GEF e con alcuni familiari dei ragazzi, giunti ad applaudire fra il pubblico da diverse città d’Italia, complice la concomitanza della notte bianca dello studente con il sabato.
Alla fine – mentre alcuni bar erano ancora aperti – un gelato e poi tutti a dormire per il gran finale: la premiazione di domenica al teatro Ariston.

– continua –

(foto di Rita Guma)