GEF

Sanremo: l’altro Festival
AL GEF IN PALCOSCENICO LA CREATIVITA’ DELLA SCUOLA
Ad una scuola di Messina il primo premio per l’educazione della strada.


di Rita Guma

La cronaca: 10 maggio 2008….

sanremo1 SANREMO – Volge al termine il GEF, festival mondiale della creatività nella
scuola, che si svolge a Sanremo ormai da dieci anni e che quest’anno ha
visto la partecipazione, oltre all’Italia, di altri diciotto Paesi del
mondo, fra cui Russia, Perù, Equador, Marocco e la new entry Turchia. Il
festival prevede diverse sezioni, ARTE E SPETTACOLO, EDUCAZIONE E
FORMAZIONE, SOLIDARIETA’ E SOCIALE, con confronti fra bande musicali,
rassegna di teatro, festival della danza e altre competizioni e
rappresentazioni, e si svolge con il patrocinio di Presidenza del Consiglio
dei Ministri, Ministero della Pubblica Istruzione, UNESCO – Commissione
Italiana, Comitato italiano per l’UNICEF, Istituto Internazionale di Diritto
Umanitario e altri. Nell’ambito dell’iniziativa viene assegnato anche il
Global Education Award – il delfino d’oro – quest’anno destinato a Mike
Bongiorno ed altri esponenti dello spettacolo.

Le finali del Festival – cui partecipano gruppi di ragazzi che frequentano
scuole elementari, medie e superiori e preparano le loro performance in
orario pomeridiano, quindi ad un livello non professionale – hanno avuto
luogo dal 7 all’11 maggio. In questi giorni la città di San Remo e le vie
antistanti l’Ariston e il celebre Casinò si sono riempite di ragazzi dai
cinque ai vent’anni, accompagnati dai familiari o dagli insegnanti e qualche
volta anche dai collaboratori scolastici, coinvolti nella preparazione di
fondali e nel sostegno morale ai giovani artisti. Il cielo ligure ha accolto
i giovani provenienti da tutto il mondo con un azzurro abbagliante. A latere
dell’iniziativa principale sono stati organizzati momenti di intrattenimento
e di approfindimento, come una panoramica sull’Unione Europea e la
prioiezione di un film sulla piag dei bambini soldato. Uno stage con i primi
ballerini dell’Ariston ha completato gli aspetti didattici degli incontri.

sanremo3-1 Avvenimenti Iblei ha presenziato il 9 maggio, in un teatro Ariston tutto
esaurito, alla serata della premiazione, che è stata ricca di momenti di
spettacolo realizzati da giovani e giovanissimi di tutto il mondo. Fra le
scuole vincitrici nelle varie sezioni, anche la scuola Rizzo di Milazzo, che
ha vinto sia il primo premio che la menzione speciale nella sezione
‘ciriCASCOsempre’ – “La vita in un segnale”, concorso internazionale per
l’ideazione di un segnale stradale. Questa parte del concorso prevede
l’ideazione di un segnale stradale per qualsiasi tipo di strade, da quelle
cittadine alle autostrade, e proporlo sotto forma di disegno fatto a mano o
disegno fatto al computer. La scuola messinese ha presentato – a detta della
giuria – opere molto significative ed efficaci.
Le sfide fra i finalisti delle varie specialità hanno avuto luogo nelle
serate precedenti e successive.

Fra gli spettacoli più originali che hanno arricchito la serata del venerdì,
il “Valzer delle ore”, con 15 ballerini in tutù rosa che hanno messo in
scena una danza classica ma punteggiata da esilaranti gag da autentici
‘imbranati’. Giovanissimi ballerini provenienti da Mosca hanno invece
danzato in modo molto suggestivo sulle note di Elton John, mentre dalla
Turchia una splendida sfilata ha avvicinato il pubblico ad aspetti
sconosciuti di questo Paese. Fra i modelli, presentati con classe dai
giovani stilisti, un completo corpetto e pantalone alla turca tagliato al
ginocchio in lamè fuxia, con una lunga e morbida camicia nera incrostata di
pagliuzze in lurex fuxia ed un set composto da hot pant in lamè dorato con
corpetto e tunica aperta bianca. Insomma, anche se l’unico modello maschio
presente indossava un lussuoso barracano – rivisitato ma pur sempre un
richiamo alla tradizione -, è stato sfatato il mito della Turchia come Paese
abitato da giovani velate.
Dalla scuola Nicolai Jorghe, Romania, coppie di giovanissimi ballerini dagli
splendidi abiti tipici arricchiti da colorati ricami baluginanti hanno messo
in scena una danza tipica del loro Paese, mentre, ancora dalla Turchia, loro
coetanei hanno presentato una carrellata di danze popolari in abito
tradizionale.

sanremo2 Ancora la Romania ma con una sopresa, uno splendido ballo latinoamericano:
dal National College, danzatrici sinuose e perfette nelle movenze in abiti
spagnoleggianti rosso fuoco hanno ballato sulle note di “Latino Feaver”, un
collage di entusiasmanti e gioiosi motivi latini. In contrasto di colore e
di tema, l’Istituto tecnico commerciale salesiano di Barletta ha presentato
“Guernica”, una denuncia contro tutti i conflitti armati, con le coreografie
di Maria Luisa De Fazio. I giovani e le ragazze in tuta mimetica hanno
ballato su note angoscianti e violente mentre sullo sfondo si susseguivano
quadri di orrore e terrore, per poi svestire i panni della guerra ed
apparire in bianco quasi candide colombe in un anelito di pace. Dolcissime
invece le minicoppie (cinque-sei anni) romene che hanno ballato il valzer di
Strauss in un pallido celeste, giacca e cravatta per i minicavalieri, lungo
con tulle per le damine. Dal classico al moderno: il Circolo didattico Madre
Teresa di Calcutta di Catania ha portato invece sul palco “Magia d’Oriente”,
su note di estrema vivacità con le quali i ragazzi delle elementari sono
parsi trovarsi a proprio agio.

Una suggestiva danza greca si è avvalsa di giovani ballerini romeni che
hanno realizzato una performance a livello professionale. Da Campobasso,
invece, giovani allievi delle superiori hanno presentato una filata con
abiti dal taglio moderno ma con una pretesa di eleganza. Altra ‘arte’ con la
Filarmonica di Hone, Valle d’Aosta, giovani musicisti che hanno eseguito con
humor una compilation di pezzi amarcord. Un altro gruppo proveniente dalla
Romania ha ballato su musiche che alternavano hip hop ad altre sonorità
moderne con un effetto molto gradevole ed una coreografia indovinata. In
contrasto, una scuola media di Imperia ha presentato un’esecuzione di pezzi
musicali rinascimentali.
Un puzzle di età, stili, suoni e colori che – oltre ad evidenziare l’abilità
tecnica, la passione e la creatività dei giovanissimi artisti per un giorno
– e l’impegno degli insegnanti che hanno seguito questi studenti nelle ore
extrascolastiche – ha dimostrato come i ragazzi di tutto il mondo abbiano
moltissimo in comune ed ha permesso di conoscere aspetti tradizionali o
inediti di altre culture.

sanremo4 L’iniziativa, che sicuramente ha molti meriti, è stata tuttavia penalizzata
dalla presentatrice, dimentica dei congiuntivi, con molte carenze culturali
(Johann Strauss e’ diventato – per ben due volte – Strass, mentre l’Ariston
e’ stato definito il teatro piu’ importante d’Italia) e i cui maltriusciti
tentativi di traduzione in Inglese non sono sfuggiti al pubblico straniero.
In definitiva, una nota stonata a fronte di un altissimo livello delle
performance della maggior parte dei giovani e giovanissimi partecipanti.
Un altro appunto per i momenti delle premiazioni, che sono stati svolti con
eccessiva rapidità, senza dare soddisfazione ai giovani vincitori, i quali
invece apparivano, seduti fra il pubblico ad attendere il proprio turno,
trepidanti come non mai. Con conseguenti urla liberatorie dei fan fra il
pubblico in caso di vittoria e pianti di delusione per i terzi e quarti
classificati.

A proposito di premi, uno spazio significativo è stato invece dedicato alla
consegna – da parte di Paolo Alberti, Presidente del GEF – del ‘Global
Education Award’ a Mike Bongiorno. Questi, dopo aver raccontato brevemente
alcuni aneddoti tratti dalla sua gioventù, ha esortato i ragazzi presenti a
non arrendersi nei momenti di difficoltà e si è detto piacevolmente
meravigliato del “grande livello” delle esecuzioni. Lo storico presentatore
si è complimentato per l’entusiasmo dei giovani partecipanti ed ha
sottolineato che il GEF dovrebbe essere valorizzato dalle grandi televisive
reti nazionali, private e pubblica.
Non possiamo che dargli ragione anche se temiamo che la spontaneità di
questi ragazzi potrebbe risultarne sacrificata.

Intanto la ‘festa’ continua il 10 maggio, con la “notte bianca dello
studente”, in cui le piazze di Sanremo ospiteranno i giovani artisti del
Festival GEF, che potrano esibirsi dalle 22 alle tre di notte, sotto lo
sguardo dei passanti.

continua

nelle FOTO di R. G.:
1-La vetrina all’ingresso del Festival
2-Il teatro Ariston
3-Alcuni giovani partecipanti al GEF davanti al teatro Ariston
4-Il Casino di San Remo