Intervista Colonnello

INTERVISTA AL COLONNELLO MAURO INVERNIZZI.

La Giornata Azzurra per chi sta scrivendo comincia molto presto.
Alle ore 7,30 del 25 maggio si sale sulla Torre di Controllo dove i controllori di volo sono al lavoro coordinati dal Colonnello Mauro Invernizzi che ha l’incarico di “Capo Ufficio Operazioni ”.
All’ Open Day è il “Coordinatore del Display ” ossia del coordinamento di tutte le esibizioni che possiamo ammirare in questa manifestazione.
«E’ necessario conoscere la durata di ogni esibizione per far sì che si rispettino i tempi previsti – ci spiega il Colonnello – se si sfora anche di due minuti si rischia di far notte. Mi occupo dei velivoli che arrivano, delle partenze, prendo contatto con tutte le rappresentanze straniere per tutte le esigenze e poi sto qui in torre come aiuto al Direttore, per quando si vuol fare qualche variante».

Col Mauro Invernizzi D.: All’ Open Day sono presenti pattuglie di piloti straniere. Ci spiega come avviene l’organizzazione e quali sono le Nazioni presenti ?
R.: Si fanno degli inviti alle Nazioni, che rispondono mettendo a disposizione un assetto. C’è chi offre una pattuglia chi un velivolo, dipende se hanno il pilota adeguato a fare delle dimostrazioni aeree, poi vengono vagliate dal Capo di Stato Maggiore, dopodiché si passa alla parte operativa. Si prendono i contatti e quindi si prendono gli accori per fare gli incastri, perché ogni assetto, in volo, ha un determinato tempo, una schedula di volo che va rispettata perché ogni ritardo, anche di due minuti, fa slittare le altre esibizioni.
Queste sono trattative che fa il Direttore organizzando gli assetti che possono variare fino al momento del Breafing in cui i piloti propongono la loro esibizione, il Direttore li accetta compatibilmente con i limiti di sicurezza per il pubblico in caso di manovre sbagliate.
Quindi si organizza in modo che tutti sanno cosa devono fare, si predispone la Torre di Controllo, gli uomini a terra, l’assistenza di linea.
Ci sono pattuglie di Spagna, Polonia, Francia, Romania, Belgio, Olanda, Danimarca, gli Emirati Arabi in mostra statica di cui si occupa il 14° Stormo in coordinamento con noi. C’è l’AWACS , che è un velivolo NATO e viene dalla Germania. Abbiamo i tedeschi con i TORNADO, i belgi con l’ elicottero A-109, gli ungheresi con l’ elicottero da combattimento MI-24, c’e anche la Marina Italiana con gli NH-90 e gli AV-8 quelli a decollo verticale , c’è anche l’Esercito. Presente anche l’Alenia Aermacchi col 346 che è il nuovo velivolo “addestratore” che sarà il futuro addestratore per i piloti dell’aeronautica italiana.

D.: Una delle novità di quest’anno è “l’evento tattico” , ci spiega in sintesi in cosa consiste ?
R.: L’evento tattico prevede il trasporto fuori area di materiale e di uomini. C’è una prima fase che vede l’arrivo del C-130 nella main base e carica i C-27 ( che stanno per arrivare da Pisa , dove sono stati preparati), che andranno nella zona di teatro. Prima di entrare in “teatro” ci sarà un attacco da parte di due velivoli da combattimento per fare la “clearance” sul territorio, dopodiché atterrano i velivoli e i nostri incursori. Dopo lo sbarco, fanno una simulazione di occupazione dell’area. Successivamente c’è la fase di evacuazione, con i velivoli che continuano a fare la cappa sopra la base per eventuali attacchi esterni. In pratica è la sintesi di un’operazione militare che può essere stata fatta in scenari di guerra.

D.: Lei ha mai partecipato direttamente ad operazioni all’estero ?
R.: Si , a tante missioni, la prima in Iraq, poi in Bosnia, in Somalia, in Kurdistan….

D.: Si dice che questa sarà l’ultima volta che questa manifestazione si tiene a Pratica di Mare? Questo è l’aeroporto militare più grande in Italia, c’è un altro aeroporto in cui si possa organizzare un evento di tale portata?
R.: Questo lo decide lo Stato Maggiore. Tra due anni si farà a Rivolto, ma per il prossimo anno non sappiamo ancora.
Ci sono aeroporti altrettanto grandi, ma le dimensioni non contano: quello che è importante è la ricezione di pista e dei parcheggi.

D.: Per l’organizzazione si sposterà il personale di Pratica?
R.: No, l’organizzazione sarà a carico di chi ospiterà l’evento.

D.: Si potrebbe pensare che le motivazioni dello spostamento siano di tipo economico. Abbiamo visto che sono presenti numerosi sponsor, si va sempre di più verso l’autosufficienza?
R.: Si, i costi della manifestazione sono completamente coperti dagli sponsor. La tendenza è quella fare manifestazioni a costo zero per il Ministero.

Un altisimo livello di competenze e professionalità, dunque, raggiunte dal personale della base militare di Pratica di Mar che non possono non far sentire l’orgoglio di essere Italiani.
Salutiamo il Colonnello Invernizzi con l’auspicio di rivederci qui in occasione dell’ Open Day 2009 ringraziando per la disponibilità e per il clima di cordialità mostrato durante l’intervista.

( di R. S. )