<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Avvenimenti Iblei &#187; Afghanistan</title>
	<atom:link href="http://www.avvenimentiiblei.com/tag/afghanistan/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.avvenimentiiblei.com</link>
	<description>Magazine on line</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 23:38:02 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Afghanistan: uccisi due militari italiani</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/28/afghanistan-uccisi-due-militari-italiani/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/28/afghanistan-uccisi-due-militari-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 18:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[(Improvised Explosive Device Disposal]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis]]></category>
		<category><![CDATA[di 41 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>
		<category><![CDATA[IEDD]]></category>
		<category><![CDATA[militari italiani]]></category>
		<category><![CDATA[primo maresciallo Mauro Gigli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3437</guid>
		<description><![CDATA[HERAT 28 Luglio 2010 &#8211; Uccisi due militari italiani: sono il primo maresciallo Mauro Gigli, di 41 anni, ed il caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis, di anni 33. Erano entrambi due specialisti del Genio che stavano disinnescando un ordigno ad Herat e facevano parte di un team Iedd (Improvised Explosive Device Disposal), specializzato nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>HERAT 28 Luglio 2010 &#8211; Uccisi due militari italiani: sono il primo maresciallo Mauro Gigli, di 41 anni, ed il caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis, di anni 33. Erano entrambi due specialisti del Genio che stavano disinnescando un ordigno ad Herat e facevano parte di un team Iedd (Improvised Explosive Device Disposal), specializzato nella rimozione di ordigni esplosivi improvvisati, intervenuto intorno alle 20 locali per il disinnesco di una bomba rudimentale segnalata dalla polizia afgana. </p>
<p>Dopo aver verificato la presenza dell&#8217;ordigno, informa il comando italiano, i due militari hanno proceduto con successo alla sua neutralizzazione. Ma, mentre perlustravano la zona circostante per accertare l&#8217;eventuale presenza di altri ordigni, i due sono stati investiti da una forte esplosione che ne ha causato la morte.</p>
<p>La Camera ed il Senato hanno osservato un minuto di raccoglimento e manifestato &#8220;il più vivo cordoglio&#8221; per le vittime.</p>
<p>Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, appresa la notizia del decesso di due militari italiani in Afghanistan, avvenuto nel corso delle operazioni di disinnesco di un ordigno vicino alla città di Herat, ha espresso sentimenti di profondo cordoglio e sentita personale partecipazione al gravissimo lutto che ha colpito le famiglie dei Caduti e l’Esercito tutto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/28/afghanistan-uccisi-due-militari-italiani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: in difesa della piccola Nazifa, curata in Italia</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/19/afghanistan-in-difesa-della-piccola-nazifa-curata-in-italia/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/19/afghanistan-in-difesa-della-piccola-nazifa-curata-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 13:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Camp Vianini]]></category>
		<category><![CDATA[colonnello Emmanuele Aresu]]></category>
		<category><![CDATA[comandante del PRT e del 1° reggimento artiglieria di montagna della brigata Taurinense]]></category>
		<category><![CDATA[componente civile della Cooperazione per lo sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>
		<category><![CDATA[linfoma di hodgkin]]></category>
		<category><![CDATA[Nazifa Noor Ahmad]]></category>
		<category><![CDATA[oliclinico “S.Orsola-Malpighi”]]></category>
		<category><![CDATA[Provincial Reconstruction Team italiano (PRT)]]></category>
		<category><![CDATA[sede del PRT di Herat]]></category>
		<category><![CDATA[villaggio di Cha Bol Bol a circa 80 Km da Herat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3385</guid>
		<description><![CDATA[ HERAT 19 Luglio 2010 &#8211; Nei giorni scorsi è ritornata in Italia, con un volo militare, la piccola Nazifa Noor Ahmad &#8211; la bambina di nove anni, nata nel villaggio di Cha Bol Bol a circa 80 Km da Herat &#8211; che da due anni è seguita dal Provincial Reconstruction Team italiano (PRT) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Afghanistan: in difesa della piccola Nazifa, curata in Italia by Avvenimenti Iblei Magazine, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4808045171/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4073/4808045171_6621c3fd2d_m.jpg" alt="Afghanistan: in difesa della piccola Nazifa, curata in Italia" hspace="4" width="240" height="158" align="left" /></a> HERAT 19 Luglio 2010 &#8211; Nei giorni scorsi è ritornata in Italia, con un volo militare, la piccola Nazifa Noor Ahmad &#8211; la bambina di nove anni, nata nel villaggio di Cha Bol Bol a circa 80 Km da Herat &#8211; che da due anni è seguita dal Provincial Reconstruction Team italiano (PRT) e curata al Policlinico “S.Orsola-Malpighi” di Bologna per una grave forma di linfoma di hodgkin.</p>
<p>Il suo ritorno in Italia si è reso necessario per essere sottoposta ad una serie di esami previsti dal protocollo sanitario che sta seguendo.</p>
<p>Era una mattina di luglio del 2008, quando la piccola fu portata dai genitori a Camp Vianini, sede del PRT di Herat, per farla visitare dai medici militari, che ogni giorno forniscono assistenza medica alla popolazione della città. La bambina presentava un grosso rigonfiamento nella parte sottostante del mento. I medici sospettarono immediatamente qualcosa di molto grave, infatti dopo i primi accertamenti le venne diagnosticata una grave forma di linfoma di hodgkin, al terzo stadio. In considerazione della impossibilità di fornirle delle cure adeguate nel Paese, i militari del PRT, in collaborazione con i rappresentanti della Cooperazione per lo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, organizzarono il suo trasferimento d’urgenza in Italia, mentre la direzione sanitaria del Policlinico “S. Orsola-Malpighi” di Bologna diede la propria disponibilità al suo ricovero presso il reparto di oncologia ed ematologia pediatrica, per iniziare fin da subito le cure del caso.</p>
<p>In 19 mesi di permanenza a Bologna, Nazifa è stata sottoposta a trattamenti chemio–radioterapici e rivalutazioni chirurgiche che hanno condotto la piccola alla sua completa guarigione.<br />
Rientrata in Afghanistan lo scorso marzo, l’infermeria del PRT ha continuato a seguirla periodicamente, con controlli sanitari ogni 15 giorni, fino allo scorso venerdì quando è ripartita per l’Italia, accompagnata dal padre.</p>
<p>“La piccola Nazifa è un esempio di come il ‘Sistema Italia’ &#8211; condensato nella piena collaborazione tra componente militare del PRT e componente civile della Cooperazione per lo sviluppo – è impegnato da anni nella provincia di Herat per il supporto alla popolazione afgana e la ricostruzione e lo sviluppo del Paese” ha affermato il colonnello Emmanuele Aresu, comandante del PRT e del 1° reggimento artiglieria di montagna della brigata Taurinense.</p>
<p>Dalla nascita del PRT di Herat, l’infermeria di Camp Vianini ha fornito assistenza medica a oltre 25.000 persone bisognose di cure, con una media di 50 visite al giorno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/19/afghanistan-in-difesa-della-piccola-nazifa-curata-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: attaccati militari italiani, nessun ferito, talebani rivendicano attentato</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/17/afghanistan-attaccati-militari-italiani-nessun-ferito-talebani-rivendicano-attentato/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/17/afghanistan-attaccati-militari-italiani-nessun-ferito-talebani-rivendicano-attentato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 19:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Farah]]></category>
		<category><![CDATA[militari italiani]]></category>
		<category><![CDATA[talebani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3379</guid>
		<description><![CDATA[FARAH 17 Luglio 2010 &#8211; Un&#8217;autobomba è esplosa al passaggio di un convoglio di militari italiani in Afghanistan, nella provincia di Farah, nell&#8217;Ovest del Paese, intorno alle ore 14 in Italia. Secondo quanto si apprende, nessuno dei nostri militari è rimasto ferito. La deflagrazione ha danneggiato un solo un mezzo dei cinque &#8220;Lince&#8221; che componevano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FARAH 17 Luglio 2010 &#8211; Un&#8217;autobomba è esplosa al passaggio di un convoglio di militari italiani in Afghanistan, nella provincia di Farah, nell&#8217;Ovest del Paese, intorno alle ore 14 in Italia. Secondo quanto si apprende, nessuno dei nostri militari è rimasto ferito. La deflagrazione ha danneggiato un solo un mezzo dei cinque &#8220;Lince&#8221; che componevano il convoglio. I talebani hanno rivendicato l&#8217;attacco, sostenendo che ha provocato &#8220;numerose vittime&#8221; e senza specificare la presenze dai soldati italiani.</p>
<p>Anche nella giornata di ieri, alle ore 6.25 locali (3.55 italiane) nei pressi dell’ingresso sud della base del Regional Command West, ad Herat, un suicida a bordo di una vettura si era fatto esplodere contro un veicolo della polizia afgana in transito.</p>
<p>A seguito dell’esplosione tre agenti risultano feriti. A  causa delle lesioni riportate, gli stessi sono stati ricoverati presso l’ospedale spagnolo di Camp Arena. Nessun danno a persone o cose è stato riscontrato all’interno del campo. L’area dell’esplosione è stata cordonata dalle forze di ISAF per indagare sull’accaduto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/17/afghanistan-attaccati-militari-italiani-nessun-ferito-talebani-rivendicano-attentato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: migliorare le condizioni di vita delle donne, task force italiana in prima linea</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/11/afghanistan-migliorare-le-condizioni-di-vita-delle-donne-task-force-italiana-in-prima-linea/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/11/afghanistan-migliorare-le-condizioni-di-vita-delle-donne-task-force-italiana-in-prima-linea/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 01:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[9° reggimento dell’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Alpini]]></category>
		<category><![CDATA[colonnello Franco Federici]]></category>
		<category><![CDATA[dott.ssa Jamila Amini]]></category>
		<category><![CDATA[Farah]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione “Movimento delle donne afghane”]]></category>
		<category><![CDATA[Task Force South]]></category>
		<category><![CDATA[UNAMA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3325</guid>
		<description><![CDATA[ FARAH 11 Luglio 2010 &#8211; Gli alpini della Task Force South di stanza a Farah hanno consegnato, nella giornata di domenica 4 luglio, all’orfanotrofio femminile della città 18 macchine da cucire, per mezzo delle quali le piccole orfane potranno seguire dei corsi per imparare una professione e costruirsi un futuro.
L’iniziativa è nata da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Gli alpini donano macchine da cucire all'orfanotrofio femminile by Avvenimenti Iblei Magazine, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4781676810/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4139/4781676810_b9531000f4_m.jpg" alt="Gli alpini donano macchine da cucire all'orfanotrofio femminile" hspace="4" width="240" height="158" align="left" /></a> FARAH 11 Luglio 2010 &#8211; Gli alpini della Task Force South di stanza a Farah hanno consegnato, nella giornata di domenica 4 luglio, all’orfanotrofio femminile della città 18 macchine da cucire, per mezzo delle quali le piccole orfane potranno seguire dei corsi per imparare una professione e costruirsi un futuro.</p>
<p>L’iniziativa è nata da una espressa richiesta pervenuta dalla dott.ssa Jamila Amini che, a capo della fondazione “Movimento delle donne afghane”, si batte per il miglioramento delle condizioni di vita delle donne, che in Afghanistan raggiungono gli indici più alti di analfabetismo e di emarginazione.</p>
<p>All’evento erano presenti oltre al colonnello Franco Federici, comandante della Task Force South e del 9° reggimento dell’Aquila, il rappresentante del consiglio provinciale femminile ed il responsabile provinciale degli orfanotrofi di Farah, insieme ad una rappresentanza dell’UNAMA.</p>
<p>“Ringrazio il comandante della Task Force South” ha affermato la promotrice dell’iniziativa Jamila Amini “per la concreta attenzione dimostrata per il futuro queste bambine ed anticipo che i materiali donati saranno utilizzati da subito per la realizzazione di un corso di cucito per trenta ragazze di questo istituto”.</p>
<p>Il colonnello Federici, nel suo intervento ha affermato che “ogni progetto volto ad assicurare un futuro per le nuove generazioni ed in particolar modo per queste bambine, ci troverà sempre pronti nel fornire il nostro contributo.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/11/afghanistan-migliorare-le-condizioni-di-vita-delle-donne-task-force-italiana-in-prima-linea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma: cordoglio del ministro La Russa per la morte di 4 soldati norvegesi</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/01/roma-cordoglio-del-ministro-la-russa-per-la-morte-di-4-soldati-norvegesi/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/01/roma-cordoglio-del-ministro-la-russa-per-la-morte-di-4-soldati-norvegesi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 01:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[cordoglio]]></category>
		<category><![CDATA[esplosione]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Armate Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Grete Faremo]]></category>
		<category><![CDATA[ISAF]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Difesa Ignazio La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[ordigno]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3310</guid>
		<description><![CDATA[ROMA 30 Giugno 2010 &#8211; A seguito della morte di quattro militari norvegesi della missione Isaf avvenuta in Afghanistan a seguito dell’esplosione di un ordigno, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha rivolto alla collega norvegese Grete Faremo il cordoglio delle Forze Armate italiane e suo personale e le più sincere espressioni di partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA 30 Giugno 2010 &#8211; A seguito della morte di quattro militari norvegesi della missione Isaf avvenuta in Afghanistan a seguito dell’esplosione di un ordigno, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha rivolto alla collega norvegese Grete Faremo il cordoglio delle Forze Armate italiane e suo personale e le più sincere espressioni di partecipazione e solidarietà per il lutto che ha colpito l’amica Nazione norvegese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/07/01/roma-cordoglio-del-ministro-la-russa-per-la-morte-di-4-soldati-norvegesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: muore soldato italiano dopo caduta accidentale da blindato</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/23/afghanistan-muore-soldato-italiano-dopo-caduta-accidentale-da-blindato/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/23/afghanistan-muore-soldato-italiano-dopo-caduta-accidentale-da-blindato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 19:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[32° reggimento genio]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi blindati speciali del tipo ‘Cougar’ e  ‘Buffalo’]]></category>
		<category><![CDATA[Shindad]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3276</guid>
		<description><![CDATA[SHINDAD 23 Giugno 2010 &#8211; Un militare italiano del 32° reggimento genio, il Caporal maggiore scelto Francesco Saverio Positano del 32esimo Reggimento Genio, della Brigata Alpina Taurinense, è deceduto oggi alle 19.04 locali, a seguito di un incidente avvenuto nei pressi di Shindand, nel corso di una ricognizione condotta da una pattuglia costituita da 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SHINDAD 23 Giugno 2010 &#8211; Un militare italiano del 32° reggimento genio, il Caporal maggiore scelto Francesco Saverio Positano del 32esimo Reggimento Genio, della Brigata Alpina Taurinense, è deceduto oggi alle 19.04 locali, a seguito di un incidente avvenuto nei pressi di Shindand, nel corso di una ricognizione condotta da una pattuglia costituita da 4 veicoli della compagnia genio in forza alla Task-Force Centre.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, la colonna &#8211; costituita da due Lince e due mezzi blindati speciali del tipo ‘Cougar’ e  ‘Buffalo’ &#8211; era ferma per la verifica di un tratto della strada che congiunge Shindand a Herat. Durante la sosta il militare avrebbe perso l’equilibrio cadendo dal ‘Buffalo’ e riportando un forte trauma cranico.</p>
<p>Subito soccorso dagli altri componenti della pattuglia e da un’équipe medica giunta pochi minuti dopo sul posto, il militare – apparso già in gravissime condizioni &#8211; veniva evacuato in elicottero presso l’ospedale da campo statunitense di Shindand, dove si spegneva poco dopo nonostante i tentativi di rianimazione.</p>
<p>Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, appresa la notizia del decesso del Caporal Maggiore Scelto Francesco Saverio Positano, ha inviato al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Giuseppe Valotto, il seguente telegramma:</p>
<p>“La notizia dell’incidente in cui ha perso la vita il Caporal Maggiore Scelto Francesco Saverio Positano, avvenuto durante lo svolgimento del servizio, mi ha profondamente colpito.<br />
In questa tristissima circostanza, voglia accogliere i sentimenti di sincero cordoglio delle Forze Armate e la mia sentita personale partecipazione al gravissimo lutto che ha colpito l’Esercito”.</p>
<p>Il Ministro ha inoltre inviato il seguente telegramma alla moglie del militare deceduto:</p>
<p>“Unitamente a tutto il personale delle Forze Armate, che si stringe a Lei in questo dolorosissimo momento, partecipo con profonda commozione al grave lutto che ha colpito la Sua famiglia.<br />
Il suo Francesco Saverio, generosamente impegnato in una missione di grande valore umanitario, rimarrà per sempre nel ricordo di chi crede nella pace e nella solidarietà fra i popoli.<br />
Voglia accogliere l’espressione delle più sentite condoglianze”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/23/afghanistan-muore-soldato-italiano-dopo-caduta-accidentale-da-blindato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: la Guardia di Finanza diploma 20 agenti nel 236° anniversario di fondazione</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/23/afghanistan-la-guardia-di-finanza-diploma-20-agenti-nel-236%c2%b0-anniversario-di-fondazione/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/23/afghanistan-la-guardia-di-finanza-diploma-20-agenti-nel-236%c2%b0-anniversario-di-fondazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[236° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3271</guid>
		<description><![CDATA[ HERAT 23 Giugno 2010 &#8211; Venti agenti della Polizia di Frontiera Afgana hanno ricevuto nella giornata di ieri il diploma di fine corso dagli uomini della Task-Force Grifo, l’unità della Guardia di Finanza che dal 2006 contribuisce all’addestramento delle forze di sicurezza afgane a Herat.
Sale così a 623 il numero degli agenti (tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Afghanistan: la Guardia di Finanza diploma 20 agenti nel 236° anniversario di fondazione by Avvenimenti Iblei Magazine, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4726578059/"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1160/4726578059_516ce65429_m.jpg" alt="Afghanistan: la Guardia di Finanza diploma 20 agenti nel 236° anniversario di fondazione" hspace="4" width="240" height="158" align="left" /></a> HERAT 23 Giugno 2010 &#8211; Venti agenti della Polizia di Frontiera Afgana hanno ricevuto nella giornata di ieri il diploma di fine corso dagli uomini della Task-Force Grifo, l’unità della Guardia di Finanza che dal 2006 contribuisce all’addestramento delle forze di sicurezza afgane a Herat.</p>
<p>Sale così a 623 il numero degli agenti (tra cui 14 donne) specializzati nel controllo dei confini e nella lotta al contrabbando che hanno seguito i corsi di formazione avanzata tenuti dai Finanzieri.</p>
<p>Il training – della durata di 4 settimane &#8211; comprende nozioni teoriche di diritto doganale e penale, con un’ampia trattazione della legge anti-corruzione vigente in Afghanistan. In tale ambito gli istruttori si avvalgono delle traduzioni in italiano e in inglese delle normative di riferimento per la Polizia di Frontiera che vengono affrontate dagli allievi con il testo originale. Segue una parte pratica in cui vengono viste le procedure per l’allestimento di check-point e l’effettuazione di controlli doganali, oltre ad una fase dinamica che prevede tecniche di arresto e di controllo della folla.</p>
<p><a title="Afghanistan: la Guardia di Finanza diploma 20 agenti nel 236° anniversario di fondazione by Avvenimenti Iblei Magazine, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4727224048/"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1075/4727224048_0b7cc8babd_m.jpg" alt="Afghanistan: la Guardia di Finanza diploma 20 agenti nel 236° anniversario di fondazione" hspace="4" width="158" height="240" align="right" /></a> Nel corso della cerimonia di consegna dei diplomi – che si è svolta a Herat nel 236° di costituzione della Guardia di Finanza – sono state presentate le targhe commemorative che verranno apposte all’ingresso delle due aule realizzate dai Finanzieri italiani presso il Regional Training Center di Herat. La prima aula verrà intitolata al Vice-brigadiere Alberto De Falco e al Finanziere Scelto Antonio Sottile, caduti nel 2000 a Brindisi nel corso di un’operazione anticontrabbando che portò all’arresto 92 di delinquenti e al sequestro di 500 kg di esplosivo, mentre la seconda verrà dedicata a Mohammad Rasool, agente della Polizia di Frontiera Afghana ucciso nel 2009 da un gruppo di trafficanti in un conflitto a fuoco accaduto al posto di frontiera di Morichaq, al confine con il Turkmenistan.</p>
<p>“Anche l’Afghanistan è dotato di un corpo di polizia specializzato nella lotta al contrabbando e agli illeciti doganali e per la Guardia di Finanza l’addestramento di queste forze è un impegno sistematico e delicato, soprattutto se si pensa che la regione ovest è il crocevia di traffici importanti e conta centinaia di chilometri di confine con Paesi come l’Iran e il Turkmenistan”, così si è espresso il tenente colonnello Stefano Izzo, comandante della Task-Force Grifo che nel mattino – alla presenza del  contingente italiano schierato a Herat – ha ricordato la storia del Corpo prima di commemorare i caduti in missione con una corona deposta sul monumento all’ingresso del comando del Regional Command West.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/23/afghanistan-la-guardia-di-finanza-diploma-20-agenti-nel-236%c2%b0-anniversario-di-fondazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: Women To Be, le donne e il giornalismo a Herat</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/15/afghanistan-women-to-be-le-donne-e-il-giornalismo-a-herat/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/15/afghanistan-women-to-be-le-donne-e-il-giornalismo-a-herat/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 23:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>
		<category><![CDATA[l’Ambasciata d’Italia a Kabul e il Provincial Reconstruction Team di Herat]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[professor Marco Lombardi dell’Università Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Provincial Reconstruction Team (PRT)]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica di Milano in partnership con la Fondazione Fondiara SAI]]></category>
		<category><![CDATA[università di Herat]]></category>
		<category><![CDATA[workshop dal tema “Donne e giornalismo: rappresentazione e professionalizzazione della donna afghana nei media locali e globali”]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3242</guid>
		<description><![CDATA[ HERAT 15 Giugno 2010 &#8211; Si è concluso all’Università di Herat il workshop dal tema “Donne e giornalismo: rappresentazione e professionalizzazione della donna afghana nei media locali e globali”, promosso dal Centro per la Solidarietà Internazionale dell’Università Cattolica di Milano in partnership con la Fondazione Fondiara SAI, l’Ambasciata d’Italia a Kabul e il Provincial [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Afghanistan: Women To Be, le donne e il giornalismo a Herat by Avvenimenti Iblei Magazine, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4701714812/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4027/4701714812_42379ae791_m.jpg" alt="Afghanistan: Women To Be, le donne e il giornalismo a Herat" hspace="4" width="240" height="158" align="left" /></a> HERAT 15 Giugno 2010 &#8211; Si è concluso all’Università di Herat il workshop dal tema “Donne e giornalismo: rappresentazione e professionalizzazione della donna afghana nei media locali e globali”, promosso dal Centro per la Solidarietà Internazionale dell’Università Cattolica di Milano in partnership con la Fondazione Fondiara SAI, l’Ambasciata d’Italia a Kabul e il Provincial Reconstruction Team di Herat, l’unità dell’Esercito che si occupa di ricostruzione, sviluppo e governance.</p>
<p>Il progetto – diretto dal professor Marco Lombardi dell’Università Cattolica &#8211; si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra l’ateneo milanese e quello di Herat, che si pone l’obiettivo di sviluppare le professionalità al femminile in Afghanistan, con particolare attenzione al settore della comunicazione e dei media.</p>
<p><a title="Afghanistan: Women To Be, le donne e il giornalismo a Herat by Avvenimenti Iblei Magazine, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4701714996/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4035/4701714996_348c4a7b84_m.jpg" alt="Afghanistan: Women To Be, le donne e il giornalismo a Herat" hspace="4" width="240" height="158" align="right" /></a> Hanno partecipato al workshop 25 studenti, di cui 15 studentesse di giornalismo della Università di Herat e giornaliste professioniste che lavorano nei media locali e che collaborano con il Centro di Giornalismo del PRT italiano di Herat.</p>
<p>A tutti è stata fornita una macchina digitale oltre a due computer con software per l’elaborazione di immagini e video. Le lezioni hanno fornito strumenti concettuali e teorici insieme a  strumenti operativi per poter operare sul campo. In particolare tutte le allieve hanno realizzato interviste a personalità femminili di rilievo come il procuratore di Herat e la direttrice di un’importante ONG afghana, oltre a produrre reportage che hanno investigato in modo originale la realtà sociale cittadina, raccontando tra l’altro la condizione della donna nella società afghana.</p>
<p>I racconti daranno presto vita a un web magazine in lingua inglese intitolato Women To Be in cui le donne afghane racconteranno le donne afghane, e che verrà ospitato sul sito della Fondazione Fondiaria SAI.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/15/afghanistan-women-to-be-le-donne-e-il-giornalismo-a-herat/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: ordigno contro convoglio militare, italiani illesi</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/01/afghanistan-ordigno-contro-convoglio-militare-italiani-illesi/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/01/afghanistan-ordigno-contro-convoglio-militare-italiani-illesi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 23:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[convoglio militare]]></category>
		<category><![CDATA[esplosione ordigno]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>
		<category><![CDATA[ISAF]]></category>
		<category><![CDATA[italiani illesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3130</guid>
		<description><![CDATA[HERAT 31 Maggio 2010 &#8211; Un ordigno è esploso a Herat, in Afghanistan, durante il passaggio di un convoglio militare di cui facevano parte anche italiani, che sono rimasti illesi. L&#8217;esplosione della bomba artigianale, collocata sul ciglio della strada, ha investito un veicolo afghano: alcune persone a bordo sono rimaste ferite. Sembra che l&#8217;obiettivo fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>HERAT 31 Maggio 2010 &#8211; Un ordigno è esploso a Herat, in Afghanistan, durante il passaggio di un convoglio militare di cui facevano parte anche italiani, che sono rimasti illesi. L&#8217;esplosione della bomba artigianale, collocata sul ciglio della strada, ha investito un veicolo afghano: alcune persone a bordo sono rimaste ferite. Sembra che l&#8217;obiettivo fosse un comandante della polizia afghana. L&#8217;attentato è avvenuto nella regione occidentale di Herat, affidata al controllo degli alpini della Taurinense.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/01/afghanistan-ordigno-contro-convoglio-militare-italiani-illesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: &#8220;Brothers in Arms&#8221;, si punta al contrasto degli IED</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/01/afghanistan-brothers-in-arms-si-punta-al-contrasto-degli-ied/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/01/afghanistan-brothers-in-arms-si-punta-al-contrasto-degli-ied/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 23:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[6° kandak (battaglione) del 207° Corpo dell’esercito afgano]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Alpini della 133ª compagnia mortai pesanti (‘La Nobile’) del 3° reggimento]]></category>
		<category><![CDATA[colonnello Nader]]></category>
		<category><![CDATA[comandante della guarnigione di Shindand dell’esercito afgano]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>
		<category><![CDATA[IED]]></category>
		<category><![CDATA[Improvised Explosive Devices]]></category>
		<category><![CDATA[ISAF]]></category>
		<category><![CDATA[operazione "Brothers in Arms"]]></category>
		<category><![CDATA[Shindad]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3126</guid>
		<description><![CDATA[ SHINDAD 01 Giugno 2010 &#8211; Si è conclusa nella notte del 29 maggio la prima fase dell’operazione &#8220;Brothers in Arms&#8221;, che ha visto per quattro settimane i mortaisti del  6° kandak (battaglione) del 207° Corpo dell’esercito afgano affiancati in addestramento dagli Alpini della 133ª compagnia mortai pesanti (‘La Nobile’) del 3° reggimento.
Grazie alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Afghanistan: &quot;Brothers in Arms&quot;, si punta al contrasto degli IED by Avvenimenti Iblei Magazine, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4657461263/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4005/4657461263_5f6a60ddab_m.jpg" alt="Afghanistan: &quot;Brothers in Arms&quot;, si punta al contrasto degli IED" hspace="4" width="240" height="158" align="left" /></a> SHINDAD 01 Giugno 2010 &#8211; Si è conclusa nella notte del 29 maggio la prima fase dell’operazione &#8220;Brothers in Arms&#8221;, che ha visto per quattro settimane i mortaisti del  6° kandak (battaglione) del 207° Corpo dell’esercito afgano affiancati in addestramento dagli Alpini della 133ª compagnia mortai pesanti (‘La Nobile’) del 3° reggimento.</p>
<p>Grazie alle tecniche apprese dai mortaisti italiani, in poco meno di un mese i militari afgani di stanza a Shindand hanno raggiunto l’autonomia a livello plotone, sparando per la prima volta con i pezzi da 81mm in dotazione<br />
Il ciclo di addestramento è terminato con un’esercitazione notturna nel poligono della FOB di Shindand, a sud di Herat, nel corso della quale sono stati sparati decine di colpi contro bersagli posti a zz km di distanza.</p>
<p>“Grazie alla partnership con le unità italiane di ISAF”, ha dichiarato il colonnello Nader, comandante della guarnigione di Shindand dell’esercito afgano,  “abbiamo avuto oggi il battesimo del fuoco con i mortai, armi utilissime in Afghanistan, dove potremo sparare in sicurezza da posizioni più coperte e grazie alla traiettoria di tiro fortemente arcuata saremo in grado di battere obiettivi defilati”.</p>
<p>L’iniziativa &#8220;Brothers in Arms&#8221; proseguirà prossimamente nell’area di Shindand con un corso che verrà svolto in favore dei militari afgani dalla compagnia genio del 32° reggimento inquadrata nella Task-Force Centre, sul tema della prevenzione e del contrasto degli IED (Improvised Explosive Devices, ovvero ordigni esplosivi improvvisati), i quali costituiscono la minaccia principale per le forze di sicurezza afgane e di ISAF oltre che per la popolazione civile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/01/afghanistan-brothers-in-arms-si-punta-al-contrasto-degli-ied/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
